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BRESCIA, LA CENTRALE DEL LATTE SI DA' AL MINESTRONE

Una delle poche centrali del latte ancora controllate da un comune (in questo caso quello di Brescia) e la differenza con quelle svendute, negli anni, dagli altri comuni si vede. Bastasse solo il fatto che la centrale raccoglie e lavora per lo più latte prodotto nel bresciano e quindi incentiva la permanenza di un sistema agricolo in territorio comunale e provinciale. La Centrale di Brescia da tempo è esempio di ricerca e sviluppo nel settore alimentare applicando il criterio della massima qualità e naturalezza del prodotto finito. Una dimostrazione di buona gestione, od almeno diversa e utile alle necessità della cittadinanza, che non si fonda sul latte importato da un migliaio di chilometri di distanza o sulla magica rigenerazione del latte in polvere (modello tanzi/Parmalat). Tante Centrali comunali sono invece state svendute ai privati (Verona, Vicenza...) perchè considerate un costo, senza capire che così si distruggeva una grande risorsa collettiva, si privava il territorio della necessaria permanenza e sviluppo dei sistemi agricoli e la cittadinanza veniva impoverita nel valore nutritivo della sua alimentazione. Fare altrimenti era possibile e lo è ancora. a cura di AltrAgricoltura Nord Est
sabato 22 gennaio 2005
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«Oggi ho venduto le vacche»

UN ALLEVATORE ENTUSIASTA CHE SI E’ ARRESO BRESCIA - «Questa mattina le mie vacche sono state caricate sui camion e sono andate in una stalla di Mairano. Vive: sono frutto di 20 anni di selezione. La quota latte è già venduta a Walter Giacomelli (in presidente della Cobreca n.d.r.). Ero pronto a raddoppiare la stalla, invece rinuncio. Mi dedicherò alla coltivazione biologica, sono interessato a diventare una fattoria didattica, sto facendo un pensierino alla coltivazione di piccoli frutti». Giambattista Goffi, perito agrario di Prevalle, consigliere della cooperativa Gardalatte, un entusiasta che dice «non mi sentivo bene se ogni anno non facevo un investimento», racconta così la decisione forse più sofferta della sua vita. Ora è sereno, ma non deve essere stato facile.
venerdì 27 dicembre 2002
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Gli allevatori aderenti all’Unione agricoltori hanno manifestato in Broletto, ricevuti in Prefettura e Provincia.

Protesta per la legalità. L’ultimatum al Governo: multe latte subito a chi bara. BRESCIA
martedì 24 dicembre 2002
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News

Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia.
 Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia 09 Dicembre 2017 | in NO TAV&BENI COMUNI. Stampa |||||||  Chiuso per dignità. A Melendugno sciopero contro il TAP. Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia Stato di polizia in Salento. Manganellate sui notap e 52 fermi di polizia Altra giornata di repressione a Melendugno, dove un gruppo di oltre una cinquantina di manifestanti è stato fermato all'interno della zona rossa. L'episodio è avvenuto durante una delle consuete passeggiate pomeridiane in zona San Basilio con cui gli attivisti continuano a manifestare la contrarietà all'ennesima grande opera inutile. Un centinaio di attivisti si sono ritrovati nel primo pomeriggio di oggi a ridosso della zona rossa, e una parte di loro è riuscita ad aggirare il primo blocco. Subito dopo sono stati accerchiati, ammanettati e portati in questura a Lecce, tra loro ci sarebbero anche alcuni minorenni. Ci sarebbero dei feriti tra cui una ragazza appena ventenne. >>



Usa, perdita gigantesca dall'oleodotto Keystone: versati 795 mila litri di petrolio
Una perdita gigantesca, parti a 210 mila galloni di petrolio (circa 795mila litri), si è verificata dall'oleodotto Keystone in South Dakota. Lo ha confermato TransCanada, l'azienda che gestisce la struttura. La struttura è stato chiusa e i responsabili si sono attivati per risalire alla causa di quanto accaduto. Si tratta della più grande perdita mai registrata nello Stato. >>



EUROGENDFOR: la super polizia con diritto di vita o di morte, il nuovo nazismo europeo, avanza.
E’ pubblicato sul sito dell’U.N.A.C oltre che sulla Gazzetta Ufficiale. L’Arma verso lo scioglimento. L’Unione Europea impone la smilitarizzazione della quarta Forza Armata e l’accorpamento dei carabinieri alla Polizia di Stato. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento“. Poco più di tre anni fa la Camera dei Deputati ratificava ad unanimità l’accordo europeo per la costituzione di una forza armata speciale, chiamata EGF. >>