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CAPORALATO, TRE ARRESTI NEL PADOVANO.

L'imprenditore agricolo Walter Tresoldi, la moglie Fanica Hodorogea e un loro collaboratore di origini bengalesi sono stati arrestati lunedì dai Carabinieri di Padova. Il primo è stato condotto in carcere, la seconda è ai domicilari, il terzo è ricercato. Le accuse per i tre, in concorso ed a vario titolo, sono intermediazione illecita. sfruttamento del lavoro, lesioni personali, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, omesso versamento di contributi previdenziali ed evasione connessa a denunce obbligatorie del datore di lavoro.
mercoledì 9 maggio 2018
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Udine, 38 agricoltori indagati per disastro ambientale: con i loro pesticidi hanno sterminato decine di migliaia di api.

Gli uomini del Corpo Forestale Regionale hanno scoperto che nel periodo della semina del mais su 400 alveari, gli insetti da miele sono calati da 60mila insetti per arnia ad appena 10-20mila. Colpa dell'utilizzo di alcuni farmaci nel periodo della semina del mais: da qui l'indagine ed il sequestro. I provvedimenti si riferiscono a 17 proprietà agricole, dove viene "inibita qualsiasi coltivazione comportante l'utilizzo di sostanze neonicotinoidi vietate, con eliminazione delle colture in corso che abbiano comportato l'utilizzo di siffatte sostanze".
martedì 8 maggio 2018
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LIBERE E LIBERI DAL RICATTO! | ROMA 19.05 – ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE CLAP.

Dignità per il lavoro, diritti e reddito per tutte e tutti :: Sono mesi, ormai, che ci viene raccontata la stessa storia: l’Italia è fuori dal guado, la crisi è finita. Se guardiamo gli ultimi dati Eurostat, però, apprendiamo che il nostro paese è penultimo per numero di occupati, il gender pay gap (disparità di salario tra donne e uomini) supera il 20%, il 10% della popolazione più ricca possiede il 24,4% dei redditi. Ancora: in Italia ci sono 4,5 milioni di poveri assoluti (che non accedono ai consumi di prima necessità), 8,5 milioni di poveri relativi (che non superano la soglia dei 780 euro al mese). Ma l’ISTAT dice che l’occupazione è cresciuta. Peccato che il 90% delle nuove assunzioni sono a tempo determinato, e spesso si tratta di poche ore di lavoro in un mese.
lunedì 7 maggio 2018
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Contributo all'ospedale Shifa di Gaza.

Gaza 3 Maggio 2018. Stamattina la dott.sa Fadya Malhas responsabile del Dipartimento Maternità e Laila Mohammed Elmasharfa responsabile ostetricia, hanno comunicato che i due 2 cardiotocografi, CTG, sono arrivati allo Shifa Hospital. L‘acquisto delle due attrezzature è stato possibile grazie al contributo di tanti donatori che avevano risposto all’appello del dottor Medhat Abbas Direttore Generale dell’ospedale pubblico Shifa di Gaza City, per un aiuto economico finalizzato all’acquisto di medicinali e dispositivi/ attrezzature. L’utilizzo dei CTG riguarda le attività di misurazione della frequenza cardiaca fetale, dei movimenti fetali e la misurazione delle contrazioni uterine. Il progetto ambizioso della Responsabile del Dipartimento Maternità dello Shifa Hospital è quello di collegare ad un server con monitor i CTG per permettere un monitoraggio dei casi, continuo e a distanza.
lunedì 7 maggio 2018
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Firma per dire a H&M basta con salari da fame!

“Ci ammaliamo spesso, almeno una volta al mese… Non mangiamo abbastanza e lavoriamo troppo per rendere al massimo, per produrre di più. Non ci fermiamo nemmeno per andare al bagno". [1] Questa è Pheareak. Lavora per produrre i vestiti di H&M in Cambogia. Gli indumenti che produce vengono venduti nei negozi in tutta Europa e comprati da persone come me e te. Con quello che guadagna Pheareak non riesce a mantenere la sua famiglia, né a pagare le spese mediche di base di cui hanno bisogno. Pheareak non è un caso isolato. Almeno altre 850.000 persone che lavorano nella catena di produzione di H&M vivono, ogni giorno, nelle sue stesse condizioni. [2] Nonostante H&M si sia impegnato ad alzare gli stipendi delle persone che lavorano nella sua catena di produzione, le condizioni sono rimaste invariate.
lunedì 7 maggio 2018
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Prosciuttopoli: sequestrate e smarchiate 300 mila cosce di prosciutto di Parma e San Daniele per un valore di 90 milioni! La frode iniziata nel 2014.

I numeri dello scandalo del prosciutto crudo di Parma e di San Daniele sono da paura: 300 mila prosciutti sequestrati e 140 allevamenti di maiali posti sotto inchiesta della Procura di Torino. C’è di più, i due istituti di certificazione che devono controllare il rispetto dei disciplinari (Istituto Parma Qualità e Ifcq Certificazioni) sono stati commissariati per sei mesi dal Ministero delle politiche agricole per gravi irregolarità. L’aspetto curioso è che le notizie diffuse dai media su questa vicenda sono state pochissime e sono apparse quasi tutte sulla stampa locale. La stessa Coldiretti, abituata a diffondere almeno tre comunicati al giorno per segnalare anche le difficili condizioni meteo, si è dimenticata di questa storia. Eppure la produzione di prosciutto di Parma e San Daniele, dopo le indagini avviate un anno fa, sta attraversando una crisi pesante. La causa è da ricercare nella vendita di cosce provenienti da maiali nati con il seme di Duroc danese, una razza diversa da quelle previste dai consorzi . La questione è molto seria, visto che la procura di Torino ha sequestrato 14 mesi fa, in 140 aziende, oltre 300 mila cosce di maiale per un valore al consumo di circa 90 milioni di euro, pari a circa il 10 % della produzione nazionale.
venerdì 4 maggio 2018
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Le mani sull’infanzia per creare una scuola di bambini consumatori.

"il manifesto", 21 aprile 2018 - il dio Mercato comincia a rielaborare la testa delle persone già da quando sono bambini per esere sicuri che diventino consumisti. Tecniche Usa in via d'espansione, per ora nei paesi del benessere È stata Juliet Schor, sociologa al Boston College, ad accorgersi del fenomeno. Stava studiando le famiglie che negli Usa praticano il cosiddetto downshifting, vale a dire la riduzione dei consumi, la decelerazione nella vita quotidiana, l’attitudine alla sobrietà e alla semplicità dei rapporti umani. E si accorse ben presto di una stranezza: nessuna delle famiglie che aveva fatto quella scelta aveva bambini in casa.
martedì 24 aprile 2018
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Prosciutto Parma e San Daniele: irregolarità nei controlli. Il ministero decide commissariamento degli Istituti di certificazione

Il ministero delle Politiche agricole ha commissariato per sei mesi, a partire dal prossimo 1° maggio 2018, l’Istituto Parma Qualità e l’Ifcq Certificazioni, che svolgono su autorizzazione del ministero le funzioni di controllo sulle filiere di diversi salumi e formaggi Dop e Igp, tra cui il Prosciutto di Parma e quello San Daniele. Il commissariamento, disposto dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero, nasce da una maxi-frode scoperta dopo un anno di indagini coordinate dalla Procura di Torino. L’autorità giudiziaria lo scorso gennaio ha disposto il sequestro di migliaia di cosce di maiale della razza Duroc danese, destinate a finire illegalmente nel circuito del prosciutto Parma-San Daniele.
martedì 24 aprile 2018
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"Multe latte, sistema deviato Lo testimonierò",

«Ho presentato un esposto al procuratore Giuseppe Pignatone di Roma a novembre. Lì ho evidenziato tutte le criticità che ho illustrato alla stampa, ma non solo. Ho aggiunto in quell’esposto nomi e cognomi delle situazioni più paradossali che ho fatto emergere: stalle chiuse che hanno dichiarato di produrre centinaia di quintali di latte, altre che hanno dichiarato di produrre latte sì ma con percentuali di grasso bassissime, cosa che fa ridere qualsiasi tecnico che se ne intenda un minimo, e così via». È passato in questi mesi anche per il Vicentino l’ormai ex senatore dei 5Stelle Luigi Gaetti, già vicepresidente della commissione “Antimafia”: non è stato ricandidato in base alla regola del “massimo due mandati” del M5s (era stato consigliere comunale a Curtatone a inizio del 2000). Ma la sua battaglia non finisce: «È già fissato l’incontro con i nostri parlamentari della commissione Agricoltura. Passerò il testimone».
sabato 14 aprile 2018
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Appello al Parlamento: Del reddito minimo garantito non si può più fare a meno.

Appello al Parlamento italiano Che il Parlamento ascolti la società Del reddito minimo garantito non si può più fare a meno Ciò che fino a qualche tempo fa veniva relegato nella sfera delle utopie e delle stranezze di qualche illuso sognatore, il reddito minimo garantito, oggi è divenuto uno dei temi portanti del dibattito politico e delle elezioni del 2018. Le condizioni materiali di milioni di persone, le difficoltà economiche di strati sempre più ampi di popolazione, il peso che generazioni di precari stanno subendo hanno messo in evidenza la necessità di un percorso riformatore in questa direzione.
giovedì 12 aprile 2018
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