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In Corso Australia il dono di Natale di Kenny Random alla sua Padova.

PADOVA. Un albero di Natale fuori dal comune: manifesto di pace, simbolo di bellezza, inno all'amore. E' il regalo di Kenny Random a Padova per Natale 2019. Il nuovissimo murale dell'artista padovano si trova in Corso Australia, vicino al Gran Teatro Geox e all'ex Macello, proprio alla sede di AltrAgricoltura. Su Instagram, dove nel mondo della street art le opere diventano reali, come una sorta di firma in calce, è comparso con la scritta «Merry Christmas Padova» e l'emoticon di un alberello di Natale.
sabato 21 dicembre 2019
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QUESTO NON È UN REGALO DI NATALE! L’ACQUA È UN BENE COMUNE E COME TALE VA GARANTITA.

Sabato 14 dicembre tanti cittadini padovani si sono ritrovati in piazza sul problema “dell’acqua del sindaco”. Ricordano che al referendum del 2011, insieme ad altri 26 milioni di cittadini italiani hanno votato SI per la gestione dell’acqua pubblica e senza profitto. Tutta la politica a livello nazionale ha tradito questa vittoria e soltanto pochi comuni hanno provato a far rispettare l’esito del referendum del 2011. Grazie all’impegno di cittadini padovani anche la nostra città si è mossa in questa direzione. Il 23 ottobre 2017 il Comitato 2SI Acqua Bene Comune ha depositato 916 firme certificate in Comune su una delibera di iniziativa popolare. Il 28 gennaio 2019, cioè più di 10 mesi fa, l’intera maggioranza del consiglio comunale votò all’unanimità la delibera. Una delibera nel segno dell’equità e della giustizia che se applicata difende gli interessi dei cittadini e rende onore al governo della città. Al momento non ci risulta abbia fatta passi in avanti. I cittadini ricordano ai delegati del sindaco presso AcegasApsAmga, presso Hera e presso il Consiglio di Bacino Bacchiglione, che sono in quei posti per difendere e portare avanti le richieste dei cittadini, LA DELIBERA VA APPLICATA SUBITO! I CITTADINI NON POSSONO PIU’ ASPETTARE!
domenica 15 dicembre 2019
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Resistenza agli antibiotici in calo, ma l’Italia è sempre la maglia nera in Europa. La fotografia dell’Istituto superiore di sanità.

La resistenza agli antibiotici è in calo, ma in Italia resta più alta della media europea. Lo rivela l’Istituto superiore di sanità, che in occasione dello European Antibiotic Awareness Day (18 novembre) e della World Antibiotic Awareness Week (18–24 novembre) ha pubblicato due documenti che descrivono lo stato della resistenza agli antibiotici e delle infezioni nel 2018: il rapporto di Sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza e quello di Sorveglianza delle infezioni ematiche da enterobatteri produttori di carbapenemasi (CPS). Il primo documento fotografa i tassi di resistenza alle principali classi di antibiotici usati nella pratica clinica per otto batteri patogeni tenuti sotto stretto controllo: Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter spp.
martedì 3 dicembre 2019
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IL MOVIMENTO 5 STELLE PRONTO A SVENDERE ANCHE L’ACQUA PUBBLICA.

Mentre la crisi climatica è divenuta realtà quotidiana, rendendo l’emergenza ambientale la priorità presente e futura di ogni comunità territoriale, il Movimento 5 Stelle si appresta a compiere l’ultima giravolta, abbandonando la battaglia per l’acqua pubblica agli interessi delle lobby finanziarie. Non erano bastate le clamorose inversioni di rotta sulle grandi opere (dal Tav al Tap) sulle trivellazioni nel mare e, da ultima, sull’ex-Ilva di Taranto; per rendere definitiva la completa omologazione di chi, partito per aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, è finito nei panni di quest’ultimo, mancava un ultimo tassello: la legge sull’acqua pubblica. E’ il Sole 24ore di domenica 1 dicembre a salutare entusiasticamente la svolta, con tanto di interviste ai protagonisti: l’On. Daga (5stelle, prima firmataria della legge voluta dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, ancora formalmente in discussione alla Commissione Ambiente della Camera), l’On. Braga (Pd, che porta a casa bottino pieno) e il dr. Guerrini (ARERA, l’ente regolatore che, fin da subito, ha sabotato il referendum). Il tema dell’articolo riguarda l’accordo sulla gestione idrica del Mezzogiorno -unico territorio ancora libero dalla “banda dei quattro” (ACEA, IREN, A2A, HERA)- con l’annunciata costituzione di una mega-utility pubblico/privato, che consegnerà ai capitali finanziari l’acquedotto più grande d’Europa e il relativo e ricchissimo patrimonio idrico. Un grande business che completerà il quadro della finanziarizzazione del servizio idrico e la sua sottrazione al controllo delle comunità locali. Esattamente il contrario di quanto votato a maggioranza assoluta dal popolo italiano, con 27 milioni di elettori che si erano pronunciati per l’acqua bene comune, la sua sottrazione alle leggi del mercato e la sua gestione territoriale e partecipativa.
lunedì 2 dicembre 2019
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PADOVA - Che fine ha fatto la delibera di iniziativa popolare sull'acqua? La delibera di iniziativa popolare sull'acqua deve essere applicata..

“L’erogazione del quantitativo minimo vitale di acqua non può essere sospesa. In caso di morosità nel pagamento, il gestore provvede a installare un apposito meccanismo limitatore dell’erogazione, idoneo a garantire la fornitura giornaliera essenziale per persona, tenendo anche conto della pressione di erogazione dell’impianto”. La limitazione dell’erogazione dell’acqua viene invece vietata per le utenze disagiate: una misura, questa, dall’alto valore sociale, a tutela del cittadino a basso reddito e che conferma l’acqua come bene comune, vitale per ciascuna persona e perciò irrinunciabile. Lo ha riconosciuto, il Consiglio comunale di Padova in data 28 gennaio 2019, approvando la Delibera di Iniziativa Popolare sull’Acqua, che va a modificare la vigente Carta del Servizio Idrico Integrato di Padova. Nella Delibera sono anche previsti i conseguenti passi che il gestore deve compiere a fronte dell’inadempienza dell’utente. Si va dal sollecito bonario alla verifica delle condizioni sociali ed economiche dell’utente, dal tentativo di conciliazione alla richiesta di intervento per costatare le effettive motivazioni della morosità. L’utente può sempre ricorrere, entro i termini stabiliti, all’autorità giudiziaria.
lunedì 25 novembre 2019
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Oltre 1,7 miliardi di euro di fondi ex gescal inutilizzati o stornati per altri utilizzi. Rete delle Città In Comune e Unione Inquilini: inaccettabile!

Di fronte al dramma montante del bisogno casa devono essere usati per dare risposte concrete a chi è o rischia di finire in mezza ad una strada. Politiche abitative? La Rete delle Città In Comune e L'Unione Inquilini ha scoperto che esiste un vero e proprio “tesoretto” stimabile in almeno 1.7 miliardi di euro, che giace da anni inutilizzato presso Cassa depositi e Prestiti o alcune Regioni e Comuni, oppure utilizzato per altri tipi di intervento che non hanno nulla a che fare con la realizzazione di case popolari.
domenica 24 novembre 2019
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CENA SOCIALE SABATO 23 NOVEMBRE - ORE 20:00

Care e cari tutt*, è con piacere che vi invitiamo a partecipare alla cena di autofinanziemnto dell'autunno per il Gruppo di Acquisto Solidale di AltrAgricoltura. Sabato 23/11 sarà un momento di convivio che si tradurrà in un buon modo per sostenere l'associazione.
sabato 16 novembre 2019
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Vietati in Ue ma usati in Brasile e USA: quali limiti per i pesticidi?

Due studi internazionali gettano nuove ombre sulla regolamentazione dei fitofarmaci: Brasile e Stati Uniti userebbero milioni di tonnellate di prodotti vietati in altri Paesi, dove però vengono esportate derrate alimentari. In Brasile, dall’arrivo di Bolsonaro sono aumentate le autorizzazioni per pesticidi vietati in Ue; negli Stati Uniti, il sistema vigente impiega anni prima di eliminare sostanze pericolose dal mercato. Il dibattito sul glifosato ha acceso i riflettori sull’utilizzo dei pesticidi chimici nell’agricoltura: legislazioni sempre più stringenti e il monitoraggio della produzione stanno abbattendo i rischi connessi all’utilizzo di prodotti pericolosi per gli esseri umani, tuttavia la situazione resta estremamente variegata, mentre il commercio internazionale porta prodotti alimentari trattati secondo le regole vigenti in un Paese sui mercati di altre nazioni, dove vigono parametri diversi.
giovedì 14 novembre 2019
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Amazzonia, ucciso un altro leader indigeno: proteggeva la foresta

I mercenari dei gruppi agrari hanno assassinato Paul Paulino Guajajara che guidava uno dei gruppi dei "Guardiani della foresta" nello stato di Maranhão. Due giorni fa in Colombia, nella Cauca, i narcos hanno ucciso 5 indigeni di una commissione governativa che lavorava a nuove strade. E’ l’ultima vittima di una strage continua, sistematica, preordinata e quasi sempre impunita. Si chiamava Paulo Paulino Guajajara ed era un leader indigeno di Araribóia, nella regione di Bom Jesus das Selvas, stato di Maranhão, nord del Brasile. Da due mesi era diventato uno dei tanti “Guardiani della foresta” che le comunità indigene hanno creato per pattugliare le foreste dell’Amazzonia e fare il lavoro che lo Stato centrale non fa.
domenica 3 novembre 2019
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Il diluvio è forte, annebbia la vista.

L’América Latina, oggetto di una disputa egemonica feroce e globale tra Cina e Stati Uniti, è investita da una tormenta che rende instabile qualsiasi governo e ardua la possibilità di leggere i processi in corso. Trascorso il tempo in cui l’alto prezzo delle materie prime ha permesso alle politiche – comunque neoliberiste – dei governi progressisti di non comprimere sotto il limite della sopravvivenza i redditi delle popolazioni povere, s’è aperta una fase nuova nel caos sistemico. Così, la guerra estrattivista de los de arriba contro i poveri, sostenuta dai governi di ogni colore, produce grandi proteste e sollevazioni di diversa natura. Nel nucleo principale dei protagonisti, si distinguono le donne, le comunità indigene e i giovani, che vedono chiudersi ogni speranza di futuro che non umili la dignità. Raúl Zibechi, intervistato da Gloria Muñoz Ramirez, direttrice di Desinformémonos e storica firma de la Jornada, traccia una panoramica completa di quel si muove nella regione latinoamericana. Queste rivolte, spiega, non sono contro un presidente ma contro un modello predatorio che devasta il pianeta e prova a controllare la gente attraverso le politiche sociali e la militarizzazione, due elementi che si integrano alla perfezione con il fine di mantenere la popolazione soggiogata. Di fronte al diluvio che li colpisce e impedisce di vedere vie di uscita credibili, los de abajo non possono che resistere in modo organizzato e collettivo, costruendo le arche di una sopravvivenza che esprime già oggi i mondi nuovi.
domenica 3 novembre 2019
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