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Occupata la centrale a carbone di Fusina: indietro non si torna, basta combustibili fossili!

Cronaca dell’azione diretta del Venice Climate camp contro i combustibili fossili. Prima giornata di azioni al Venice Climate camp, dal campeggio moltə attivistə internazionali e non, sono partitə alla volta della centrale di carbone di Fusina che si affaccia nel canale dei Petroli. In una città come Venezia dove le conseguenze della crisi climatica si fanno sempre più evidenti sia dal punto di vista sociale che ambientale, il Venice Climate Camp ha deciso di agire per segnalare uno dei più grandi colpevoli della crisi climatica: l'energia fossile. L'azione è in linea con quanto accade da anni in Germania con il movimento di Ende Gelände che ha messo in pratica il blocco di miniere e centrali che utilizzano combustibili fossili.
giovedì 8 settembre 2022
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CENA di Autofinanziamento AltrAgricoltura Nord Est - SABATO 24 SETTEMBRE - ORE 20:00

SABATO 24 SETTEMBRE ORE 20:00 AltrAgricoltura Nord Est - CORSO AUSTRALIA 61 – PD Continuano i momenti di socialità ad AltrAgricoltura Nord Est, partecipare al momento di convivio permette di coprire le spese e mantenere attiva la sede. E’ previsto un tetto massimo di partecipanti, quindi prenotate il prima possibile al numero 049 7380587, oppure inviateci una email all’indirizzo infogas@altragricolturanordest.it Chiuderemo le prenotazioni martedi 20 settembre alle ore 18:00.
domenica 4 settembre 2022
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La dittatura della finanza: il mercato del gas – di Andrea Fumagalli

Prefazione Il 12 e 13 settembre 2008, nel pieno del crollo finanziario dei subprime negli Usa, due giorni prima del fallimento della Lehmann Brother (15 settembre 2008), a Bologna si svolgeva un convegno organizzato da UniNomade sui mercati finanziari e la crisi dei mercati globali. Gli atti di quel convegno (e molto di più) verranno pubblicati l’anno successivo da Ombre Corte a cura di Andrea Fumagalli e Sandro Mezzadra con il titolo: Crisi dell’economia globale. Mercati finanziari, lotte sociali e nuovi scenari politici . All’interno di quella raccolta di saggi, compariva un testo di Stefano Lucarelli: “Il biopotere della finanza”. All’epoca, tale titolo ci pareva più che mai azzeccato per descrivere il dominio delle oligarchie finanziare nel definire le traiettorie di accumulazione del nuovo capitalismo delle piattaforme, che da lì a poco sarebbe emerso dalle ceneri di quella crisi. Oggi a quasi 15 anni da quegli eventi, possiamo dire di aver sottovalutato il problema. Certo, la nostra analisi si era rivelata più che corretta nel sottolineare il ruolo centrale e dominante della finanza speculativa nel nuovo (dis)ordine monetario internazionale e il tendenziale declino del dollaro come moneta di riserva internazionale. Ma nel frattempo, il biopotere (che poteva dare origine anche a qualche forma di contropotere, come illusoriamente ha fatto credere la parabola del bitcoin) si è trasformato in una vera e propria dittatura.
sabato 3 settembre 2022
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De-sealing: quanto ne sanno gli Italiani?

L’università di Firenze chiede di rispondere a un questionario per scoprire il livello di conoscenza e di sostegno dell’opinione pubblica verso le attività di deimpermeabilizzazione (de-sealing). Azioni cruciali visti i tassi di cementificazione sul territorio nazionale. In un Paese in cui la cementificazione viaggia a ritmi doppi rispetto alla media Ue e divora ogni giorno 2 metri quadri di territorio, le azioni di contrasto sono più urgenti che altrove. Frenare il fenomeno è importante. Lo è altrettanto liberare da cemento e asfalto il maggior numero possibile di territorio, soprattutto nelle aree urbane. In termini tecnici, per quest’ultima azione si parla di desigillazione o deimpermeabilizzazione (a livello mondiale: de-sealing). Della loro importanza, gli addetti ai lavori sono ben consapevoli. Ma quanto ne sa invece l’opinione pubblica? E quanto è propensa a sostenere questo tipo di attività?
giovedì 25 agosto 2022
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La crisi del grano sta facendo arricchire le 4 multinazionali dei cereali più potenti del mondo.

Così 4 delle più importanti multinazionali dei cereali al mondo, con sede negli Usa e in Europa, stanno registrando profitti record mentre decine di Paesi sono alle prese con la crisi del grano e oltre 300 milioni di persone devono fare i conti con l'insicurezza alimentare acuta. Sono circa 60 i Paesi che al momento stanno facendo i conti con la carenza di grano, provocata innanzitutto dalla siccità e dal conflitto in Ucraina. Ma c’è chi in questa situazione delicata ne sta approfittando: stiamo parlando di quattro delle multinazioni dei cereali più potenti al mondo, ovvero la Archer-Daniels-Midland Company, la Bunge, la Cargill e la Louis Dreyfus, meglio note con l’acronimo ABCD.
giovedì 25 agosto 2022
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Nel Regno Unito nasce “Don’t pay”: «bollette meno care o stop ai pagamenti».

Nel Regno Unito è nato “Don’t pay”, un movimento contrario all’aumento senza limiti delle bollette energetiche che intende lanciare un ultimatum al governo e alle multinazionali del settore: compromesso e riduzione dei prezzi o niente più pagamenti a partire dal 1 ottobre. La campagna, dotata di un proprio sito, ha già coinvolto più di 108.000 persone e punta a superare la soglia del milione, cifra considerata minima dal movimento per avviare l’azione collettiva.
mercoledì 17 agosto 2022
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PADOVA - Fiume “riscaldato” e inquinamento, le rovine dell’inceneritore.

GUERRA ALL'AMPLIAMENTO - Per raffreddare l'impianto per il trattamento dei rifiuti viene usata l'acqua del fiume dove torna con una temperatura più alta, inoltre la città è terza in Europa per le polveri nell'aria. Ora vogliono aumentare la capacità del termovalorizzatore.
lunedì 15 agosto 2022
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VERITÀ E GIUSTIZIA PER TUTTE LE MORTI FIRMATE BENETTON.

Lettera aperta a tutte le persone per presa di coscienza e azione a quattro anni dalla strage dovuta al crollo del ponte Morandi. Siamo solidali con le famiglie di tutte le vittime dell’insicurezza delle autostrade, con tutte le lavoratrici ed i lavoratori sfruttati dalle imprese controllate dalla famiglia Benetton in tutto il mondo, con la lotta del popolo Mapuche in Patagonia per la restituzione delle loro terre e la liberazione di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri del Cile e Argentina, come Facundo Huala, e chiediamo giustizia per la morte di Santiago Maldonado. Il prossimo 14 Agosto torneremo in Piazza Duomo a Treviso, davanti alla sede del gruppo finanziario Edizione che controlla Atlantia e tutte le imprese collegate alla famiglia Benetton per chiedere verità e giustizia per tutte le morti firmate Benetton. Vi invitiamo quindi ad unirvi a noi, informandovi, diffondendo l’iniziativa e soprattutto partecipando.
venerdì 12 agosto 2022
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Il glifosato divide: l’Europa lo ‘riabilita’, mentre gli Usa bocciano il ricorso di Bayer-Monsanto.

Con una sentenza che ricalca il parere più volte sostenuto da Efsa, Oms, Who e Fao, lo scorso 30 maggio il Comitato per la valutazione dei rischi (Rec) dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) ha riabilitato il glifosato, uno dei principi attivi più diffusi nei pesticidi, classificandolo come non cancerogeno nelle quantità a cui sono normalmente esposti i consumatori. O meglio, dichiarando che non esistono prove scientifiche sufficienti per dimostrare la mutagenicità o la tossicità specifica verso determinati organi. L’erbicida più usato al mondo, da tempo al centro di studi e dibattiti, potrebbe quindi continuare a circolare negli Stati membri dell’Ue anche dopo il 15 dicembre di quest’anno, vedendosi rinnovare per altri tre lustri la licenza d’uso da parte della stessa Agenzia regolatoria che tuttavia, nel suo verdetto, ha sottolineato come questa sostanza debba continuare a essere considerata capace di provocare gravi lesioni oculari e tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
giovedì 11 agosto 2022
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Caporalato in Veneto:

di Adl Cobas - C’è un grande movimento in questi due mesi infuocati di luglio e agosto sul fronte delle iniziative giudiziarie nei confronti del mondo della logistica. Un fermento che si caratterizza con modalità molto diverse a seconda dei soggetti indagati. Abbiamo sentito usare la stessa imputazione “associazione a delinquere” da parte degli organi inquirenti sia per chi queste associazioni a delinquere le ha combattute sia per chi invece le ha costituite e le ha usate per propri fini di accumulo di ricchezza. In queste riflessioni, in riferimento all’inchiesta giudiziaria che ha riguardato Si Cobas e USB parleremo usando sempre il “noi”, intendendo che ci sentiamo totalmente interni a quel percorso di lotta che ha portato al sovvertimento del sistema di sfruttamento presente nella logistica, e non solo. Nel respingere con grande sdegno e rabbia l’accusa di avere costituito “associazioni a delinquere”, pertanto rivendichiamo fino in fondo il merito di avere sovvertito un sistema di sfruttamento – creato ad arte con la connivenza di tutte le istituzioni e di Cgil Cisl e Uil – che si muoveva su un crinale di tipo delinquenziale e con infiltrazioni di stampo mafioso. Il paradosso di questo grande movimento di lotta, che si è sviluppato a partire dalla fine del primo decennio del 2000, è stato di avere dovuto mettere in campo azioni radicali e considerate a volte illegali, per far applicare la legalità. Incredibilmente il nostro agire “sovversivo” è servito a ripristinare una legalità che nessuno voleva far rispettare, perciò è quasi grottesca l’indagine della Procura di Piacenza che ha portato all’incriminazione e all’arresto per associazione a delinquere.
giovedì 11 agosto 2022
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