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Campagna S.O.S. ROSARNO! Affrontiamo l'inverno con una buona scorta di vitamina C!

INIZIAMO L’INVERNO 2023 CON UN GESTO DI SOLIDARIETA’, PREPARIAMO INSIEME L’ORDINE PER LA CAMPAGNA “S.O.S. ROSARNO”. Cari e care, anche nel 2023 abbiamo la volontà di rafforzare la presenza della campagna “S.O.S. ROSARNO” nella nostra città, continuiamo a condividere con tutte e tutti gli associati, le molte realtà e la Rete dei G.A.S. della provincia l'importanza di costituire un presidio a Padova per Rosarno. L’anno scorso abbiamo avuto un discreto risultato di adesioni che dobbiamo sforzarci di superare con questa raccolta e distribuzione di metà dicembre.
mercoledì 15 novembre 2023
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Presentazione del libro "Gianmariavolontè" di Umberto Lucarelli.

SABATO 25 NOVEMBRE 2023 - AltrAgricoltura Nord Est - Corso Australia, 61 (PD) - - Ore 20:30 presentazione del libro sarà presente l’autore con la partecipazione di Natale Luzzagni Ore 19:00 buffet a contributo minimo di 5,00 € (bibite escluse) - Ore 20:00 proiezione del corto “Dimenticata Militanza” di Patrizio Partino
mercoledì 8 novembre 2023
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Giuditta Brattini, la cooperante di Verona evacuata da Gaza è rientrata: «Dentro di me il vuoto è grande, voglio tornare» «Bombe, distruzione e ora al sicuro Ma penso sempre a quei bambini»

(Di Enrico Ferro) Giuditta Brattini, cooperante veronese della onlus Gazzella, lei è rientrata sabato a Verona dopo un lungo periodo trascorso a Gaza. Può raccontare cos’ha visto in queste ultime due settimane? «Gli ultimi 15 giorni a Gaza li ho trascorsi nel parcheggio Unrwa a Rafah, e poi altri due giorni in una struttura di una ong sempre a Rafah. Abbiamo dormito nelle macchine, all’aperto. Scarseggiavano acqua e generi alimentari. Sicuramente rispetto alla situazione di 1 milione e 400 mila persone evacuate dalle loro case, la nostra era una condizione privilegiata. Avevamo un bagno, senza doccia, per 40 persone». Come vive la gente lì ora? «Per i palestinesi riparati nelle scuole dell’Unrwa, o in quelle governative, o sistemati nei giardini intorno agli ospedali, la situazione è molto critica. In particolare quella igienico sanitaria: infezioni polmonari, gastroenteriti, malattie della pelle. Ma soprattutto mancano cibo ed acqua. Lo scatolame è per tutti l’unica risorsa alimentare».
martedì 7 novembre 2023
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La resistenza è dei Gazawi.

Intervista di radio Verona a Giuditta Brattini dell'Onlus Gazzella appena rimpatriata da GAZA.
lunedì 6 novembre 2023
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Acqua potabile: i dati allarmanti dell'italia.

In Italia i livelli di spreco di acqua potabile sono allarmanti sia a livello gestionale sia per quanto riguarda i singoli cittadini. Un quadro allarmante descritto con precisione da uno studio appena pubblicato da Eurispes. La principale criticità riguarda la presenza di un sistema infrastrutturale antiquato e disfunzionale, concepito sulla base delle necessità degli anni Cinquanta. Secondo i dati riferiti all’anno 2020, le perdite idriche nella rete di distribuzione sono state pari al 42,2% del volume di acqua immessa, cioè 3,4 miliardi di metri cubi di acqua ogni anno. Detta in altro modo, in Italia ogni giorno vengono buttati 157 litri al giorno di acqua per abitante pari al fabbisogno idrico di circa 43 milioni di persone. Va detto che esistono differenze sostanziali tra un Nord, tendenzialmente più virtuoso, e un Centro-Sud in cui permangono situazioni di grave criticità.
martedì 31 ottobre 2023
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Israeliani e palestinesi, patologia della vendetta.

(di Adam Shatz*)- Il 16 ottobre Sabrina Tavernise, conduttrice del podcast The daily del New York Times, ha parlato con due palestinesi nella Striscia di Gaza. Rivolgendosi ad Abdallah Hasanin, un abitante di Rafah, vicino al confine egiziano, che riusciva a prendere il segnale del telefono solo dal balcone, ha detto: “Abbiamo parlato degli attacchi aerei che ci sono stati da sabato scorso, e ovviamente l’altra cosa che è successa quel giorno è stato l’attacco micidiale di Hamas contro Israele. Come lo interpreti? Cos’hai pensato al riguardo?”. “Non puoi mettere le persone in una prigione, privarle dei diritti fondamentali e pensare di cavartela senza conseguenze”, ha risposto Hasanin. “Non puoi disumanizzare le persone e non aspettarti nulla. Io non sono mai stato un sostenitore di Hamas. Ma quello che sta succedendo qui non c’entra niente con Hamas”. Tavernise (con imbarazzo): “E di cosa si tratta?”. Hasanin: “Si tratta di pulizia etnica ai danni del popolo palestinese, si tratta di 2,3 milioni di palestinesi. Ecco perché la prima cosa che ha fatto Israele è stata tagliare l’acqua, l’elettricità e i viveri. Quindi non si tratta, mai, di Hamas. Si tratta della nostra colpa di essere nati palestinesi”.
martedì 31 ottobre 2023
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AGGIORNAMENTO DA GAZA 29 10 23: LA CONNESSIONE E' TORNATA, NON SAPPIAMO QUANTO DURERA'

Giuditta Brattini da Gaza ci informa sulla situazione ad oggi: Israele ha tagliato la connessione per impedire che qualsiasi informazione sui massacri possa essere diffusa. Gli ospedali operano senza più medicinali e materiale sanitario. Le ambulanze non operano più. La pulizia etnica continua indisturbata. (fonte: l'Antidiplomatico)
domenica 29 ottobre 2023
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AGGIORNAMENTO DA GAZA 26 OTTOBRE 2023

Giuditta Brattini, cooperante in questo momento a Gaza descrive la situazione ad oggi 26 ottobre 2023: "A Gaza la situazione continua a peggiorare. 12 strutture sanitarie fuori servizio, gli aiuti non arrivano negli ospedali e a Gaza city" (fonte: l'Antidiplomatico)
venerdì 27 ottobre 2023
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CISGIORDANIA - Coloni all’assalto: morti, torture e case bruciate.

Armati di M16 fanno razzia nei villaggi. Spinti dai messianici leader dell’ultradestra nazionalista, i coloni hanno capito di avere la totale impunità. Nella nebbia della guerra accade di tutto. Quella che per la maggioranza sana di Israele è stata la più grande catastrofe della sua storia – scrive Haaretz – per i coloni della Cisgiordania è diventata un’opportunità per cacciare i palestinesi dalla loro terra e impossessarsene. Spinti dai messianici leader dell’ultradestra nazionalista, i coloni, quelli che vivono in Cisgiordania sono 400.000, hanno capito di avere la totale impunità. Anzi il ministro per la Sicurezza interna, il kananista Itamar Ben-Gvir, ha dato disposizione di distribuire altre armi ai coloni “per la loro sicurezza”. Dal 7 ottobre sono una ventina i villaggi palestinesi nelle vicinanze degli insediamenti, attaccati dai coloni, spalleggiati dall’esercito che si limita a non intervenire, ma più spesso interviene sparando. Sono 51 i civili palestinesi uccisi in Cisgiordania dall’inizio della guerra a Gaza e quasi mille quelli costretti a lasciare le loro case.
mercoledì 25 ottobre 2023
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Nuovo audio da Gaza.

Nuovo audio da Gaza: Giuditta Brattini e altri cooperanti internazionali ancora bloccati a Rafah. Ricevuto lunedi 23/10 nel pomeriggio da Giuditta Brattini, dell'associazione Gazzella Onlus, un nuovo file audio. Il valico di Rafah al confine con l’Egitto rimane sigillato per tutti i palestinesi ed anche per i cooperanti internazionali nonostante abbiano tutti i permessi per l'uscita. Nella sostanza sono tutti ostaggi sotto continui bombardamenti. Invito ad ascoltare e diffondere il racconto di Giuditta che è testimone diretta delle conseguenze dei bombardamenti israeliani sulla popolazione civile della striscia di Gaza. Chiediamo che il governo italiano si attivi per il cessate il fuoco , la fine dei bombardamenti e per mettere in salvo Giuditta e gli altri cooperanti, internazionali.
martedì 24 ottobre 2023
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