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OGM, STUDIO MONSANTO RIVELA DANNI AI TOPI - LEGAMBIENTE: "MANTENERE IL PRINCIPIO PRECAUZIONALE"

Comunicato stampa di Legambiente OGM, STUDIO MONSANTO RIVELA DANNI AI TOPI LEGAMBIENTE: “MANTENERE IL PRINCIPIO PRECAUZIONALE E PIÙ TRASPARENZA SUL LAVORO DELLE MULTINAZIONALI” “La scoperta dei danni sanitari a topi legati al consumo di mais gm dimostra che il principio di precauzione è sacrosanto, ma ignorato dalle multinazionali del biotech”. Non ha dubbi Roberto Della Seta, presidente di Legambiente, dopo lo scoop di un prestigioso quotidiano inglese che ha svelato i risultati del rapporto Monsanto sugli effetti del mais 863 sui topi, sull’impossibilità di dare facili nulla osta ad alimenti transgenici.
lunedì 23 maggio 2005
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CAMERA: GLI EMENDAMENTI AL DL COESISTENZA APPROVATI

Ieri sono stati approvati i seguenti emendamenti: dal decreto legge sulla coesistenza tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche, e' stato eliminata la scadenza del 31 dicembre 2005 per la definizione dei piani regionali di coesistenza: la camera ha infatti approvato, nonostante il parere contrario del relatore e del governo, tre emendamenti identici all'art. 4 del decreto, di Luca Marcora (margherita), Luana Zanella (verdi) e Luigi Vascon (lega), che prevedevano la cancellazione del termine.
venerdì 21 gennaio 2005
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decreto sulla coesistenza fra coltivazioni convenzionali biologiche ed transgeniche: accolte solo in parte richieste agricoltori e consumatori.

Continua in Parlamento l'iter per la conversione in legge (entro il 28 gennaio) del decreto sulla coesistenza fra coltivazioni convenzionali, biologiche e transgeniche, a suo tempo varato dal ministro Alemanno. I deputati hanno licenziato il provvedimento apportando due emendamenti migliorativi votati dalla sinistra e dalla lega. Vi giriamo un comunicato stampa della senatrice De Petris. a cura di AltrAgricoltura Nord Est
venerdì 21 gennaio 2005
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News

Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>



Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>