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PRODUZIONE RESPONSABILE. L’esperienza di un’azienda familiare di Gottolengo.
Tomasoni, dai Gas l’impulso a una «svolta biologica». Il caseificio della Bassa ha privilegiato i canali di vendita diretti
e adesso i suoi prodotti arrivano anche sul mercato della Germania
Fanno prodotti caseari da due secoli e sono uno dei più piccoli caseifici del Consorzio per la
tutela del grana padano. Il biocaseificio Tomasoni ha sede a Gottolengo ed è a conduzione
familiare: c'è Massimo, 38anni, i due fratelli Alberto e Stefano di 42 e 34 anni, il padre Ottorino
e la mamma Pasqua. Da qualche anno l'azienda è a tutti gli effetti bio e ha uno stretto rapporto con circa 150
gruppi di acquisto solidali: Brescia, Lombardia,Nord Italia e anche qualcuno in Lazio e Toscana.
venerdì 1 gennaio 2010
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M.S.T., Bilancio del 2009 e sfide del 2010
La fine dell’anno è il momento di fare il bilancio delle attività del periodo passato, valutare i passi avanti e le difficoltà incontrate e cominciare a progettare l’anno che sta arrivando. Il 2009 resterà segnato come l’anno della grande crisi capitalista che ha rovinato i mercati finanziari di tutto il mondo. Crisi cominciata negli USA ma che ha colpito vari paesi, ricchi e poveri, rovinando le borse, le banche, le imprese e soprattutto abbattendo l’egemonia ideologica delle certezze dei grandi capitalisti nel loro dio Mercato, il cosiddetto neoliberismo.
giovedì 31 dicembre 2009
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Copenhagen e le sue false soluzioni (Stedile 18 dic.2009) .
La Conferenza di Copenhagen non parla del clima e dei suoi cambiamenti, tratta piuttosto di una avanzata ingegneria finanziaria rivolta al consolidamento e all’espansione di quello che convenzionalmente si chiama capitalismo verde. Questo si può provare facilmente con la vittoria dei meccanismi di mercato rispetto alle proposte di fondi pubblici, con la crescita degli agrocarburanti e dei trasgenici resistenti a un clima più sfavorevole. Tutto costruito e legittimato dal processo di decadenza della democrazia rappresentativa, nella quale i popoli di tutto il mondo, direttamente colpiti dal riscaldamento globale e dai cambiamenti climatici, non hanno voce.
lunedì 28 dicembre 2009
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MANIFESTO DEGLI INTELLETTUALI IN DIFESA DEL MST .
1)- MANIFESTO DEGLI INTELLETTUALI IN DIFESA DEL MST (CON INDIRIZZO PER ADERIRE) -
2)- SINTESI DELLA VICENDA RELATIVA ALLA OCCUPAZIONE DELLA CUTRALE -
3)- DICHIARAZIONE DELLA DIREZIONE DEL MST DEL 9 OTTOBRE.
Intellettuali di tutto il mondo lanciano un manifesto in difesa del MST. E’ stato divulgato il 22 ottobre un manifesto firmato da intellettuali del Brasile e del mondo in difesa del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) e contro la proposta della Commissione Parlamentare di Inchiesta che si propone di “investigare” sul Movimento.
Il documento denuncia tutto il processo di criminalizzazione del MST, a partire dagli ultimi eventi e in particolare la campagna mediatica di denigrazione legata alla occupazione delle aziende irregolarmente gestite dalla Cutrale fino alla instaurazione della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA. Il lancio del manifesto è stata una inziativa degli intellettuali. Tra le personalità che lo hanno firmato, ci sono brasiliani come Antonio Candido, Luis Fernando Veríssimo e Emir Sader, e stranieri come l’uruguaiano Eduardo Galeano, il francese Michael Lowy e il portoghese Boaventura de Souza Santos.
giovedì 24 dicembre 2009
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Che cosa ci ha lasciato Copenhagen.
Un flop, una conclusione se non completamente fallimentare, molto molto al di sotto delle attese. Anche "Obama green" ha deluso, ha tradito le premesse della sua presidenza, le promesse ambientaliste della campagna elettorale. Il vertice sul clima di Copenhagen ha avuto anche, sabato 19 dicembre pomeriggio, una conclusione tragicomica quando il delegato sudafricano - ultimo a prendere la parola prima del rompete le righe - ha lanciato un appello a vegliare perché le date della prossima riunione sul clima, prevista a Bonn, non coincida con i mondiali di calcio del 2010 in Sudafrica.
domenica 20 dicembre 2009
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IL MOVIMENTO SEM TERRA E LA RIFORMA AGRARIA IN BRASILE.
Il MST è un movimento contadino nato nel 1984, dalle occupazioni di terra nel sud del Brasile. E’ oggi presente in 24 stati del paese e coinvolge un milione e mezzo di persone. Grazie alle sue lotte, 350.000 famiglie hanno conquistato la terra, mentre 150.000 stanno lottando negli accampamenti.
domenica 20 dicembre 2009
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Massacro a Sonora.
Il 1 di novembre un commando di uomini armati ha fatto irruzione nel rancho Los Alamitos, a Cajeme, nello stato di Sonora, nord del Messico, vicino alla frontiera statunitense. Il rancho è del leader campesino Margarito Montes Parra, che vi si era rifigiato con la sua famiglia: i sicari hanno ammazzato lui, la moglie, i suoi ultimi due figli e una quindicina di persone che erano con lui, tra cui altri bambini di quattro, sei e nove anni e alcuni uomini della sua scorta.
venerdì 18 dicembre 2009
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Un modello agricolo per i paesi del Sud.
Provvedere ai bisogni alimentari dei nove miliardi e trecento milioni di esseri umani attesi nel 2050 sulla Terra costituisce una scommessa a priori non facile; ma per i paesi più poveri, dove si prevede una forte crescita demografica, la sfida si annuncia particolarmente difficile. Lì vive la maggioranza dei sotto alimentati cronici e lì nel 2007 e 2008 sono scoppiate le «rivolte della fame» dovute all'impennata dei prezzi agricoli. Ed è ancora lì, che le terre migliori, oggi scarsamente sfruttate per mancanza di mezzi finanziari, vengono accaparrate dalle potenze occidentali che vogliono importare agrocarburanti - o ancora dai paesi asiatici e del Golfo, che intendono garantirsi un sicuro approvvigionamento alimentare in previsione di un rialzo dei prezzi agricoli mondiali. È lì, infine, che il riscaldamento climatico ridurrà maggiormente i rendimenti agricoli potenziali - dal 15% al 30% per l'Africa subsahariana, secondo l'Organizzazione delle Nazioni unite per l'agricoltura e l'alimentazione (Fao).
giovedì 17 dicembre 2009
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Improvvisamente riapparve la fame.
«Il problema della fame era già grave quando i prezzi del cibo erano ragionevoli e il mondo viveva in un periodo di prosperità. Ma la crisi alimentare mondiale (2006-2008), seguita dalla recessione economica, ha creato una situazione catastrofica», afferma David Gustafson, direttore dell'agenzia delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao). Il Programma alimentare mondiale (Pam) ha visto il suo budget passare da 6 a 3 miliardi di dollari tra il 2007 ed il 2008. Secondo la Fao, 30 miliardi di dollari all'anno sarebbero sufficienti per ridurre della metà il numero di persone sofferenti la fame entro il 2015. Sarebbe meno di un decimo delle sovvenzioni accordate all'agricoltura dei paesi ricchi. Al momento del vertice mondiale per la sicurezza alimentare che si svolgerà dal 16 al 18 novembre a Roma, resta da affrontare un problema fondamentale: quale modello agricolo sarà in grado di nutrire i nove miliardi di esseri umani che abiteranno il pianeta nel 2050?
mercoledì 16 dicembre 2009
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Il riso «coreano»
La produzione di riso della Corea del sud è aumentata quest'anno del 10%, per la prima volta dal 2005, nonostante che l'estensione di terra arabile nel paese continui a ridursi. Lo annunciava in agosto il governo sudcoreano. Ma non si pensi che la Corea abbia trovato la formula magina per aumentare la produttività delle sue risaie, tecniche agricole d'avanguardia, varietà di riso a rendimento straordinario. La produzione di riso è aumentata per il semplice fatto che Seoul non mette sotto la voce «import» il riso coltivate da aziende agricole coreane - ma a Sulawesi (Indonesia) o in Madagascar o altrove, su terre acquisite in paesi terzi.
venerdì 11 dicembre 2009
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