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Israele, per l'aggressione ai fotografi sospeso un comandante. Ma la stampa estera avverte: "Appelli sempre caduti nel vuoto. Senza video-denuncia non si sarebbero mossi".

L'esercito israeliano ha sospeso il comandante dell'unita' che venerdì ha aggredito a Beit Furik (Cisgiordania) due fotografi della Afp, l'italiano Andrea Berardi e il palestinese Abbas Momani. Da una prima indagine, aggiorna il portavoce militare, ''emerge che si e' trattato in episodio molto atipico''. Il comandante, secondo il portavoce, ha ''disatteso le aspettative. E' stato un episodio grave, dal punto di vista dei valori e della disciplina, la indagine prosegue''.
domenica 27 settembre 2015
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Dovete morire prima. Adesso non è più una battuta.

Il progetto di riduzione del capitale umano in eccedenza (ossia le persone in carne ed ossa) ha fatto un altro passo in avanti. Prima l'innalzamento dell'età pensionabile e adesso la riduzione drastica degli standard sanitari, non possono che produrre quell'abbassamento dell'aspettativa di vita che tante preoccupazioni suscita tra i tecnocrati del Fmi, dell'Ocse e dell'Unione Europea. Qualcosa lo avevamo intuito negli anni scorsi leggendo tra le righe documenti e ragionamenti che provenivano da quegli ambienti. Ma adesso quella che sembrava “fiction” sta diventando realtà.
domenica 27 settembre 2015
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Troppi antibiotici negli allevamenti.

In sempre più allevamenti industriali, animali sani vengono imbottiti di antibiotici per sopravvivere in condizioni tremende e produrre di più. E l’Italia è tra i primi posti in questa pratica orribile che oltretutto crea super-batteri spesso mortali. Ma se agiamo subito, possiamo far approvare due leggi europee che proteggano sia gli animali che la nostra salute. Al Parlamento Europeo si sta per aprire il dibattito: aggiungi il tuo nome, facciamoci sentire! Firma ora: https://secure.avaaz.org/it/antibiotics_factory_farms_rb_loc_/?bxmGrbb&v=65345
giovedì 24 settembre 2015
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Aldeide perillica: l’aroma che procura danni al DNA nel fegato va eliminato dagli alimenti.

L’associazione europea degli aromatizzanti (European Flavour Association – EFFA) sta giocando d’anticipo e ha chiesto ai propri associati di eliminare l’aldeide perillica dalle proprie formule e di cercare dei sostituti di questa sostanza. La richiesta di non usare più l’aroma arriva in seguito al parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo cui la sostanza aromatizzante nota come “aldeide perillica” o “perillaldeide” (p-menta-1,8-diene-7-al) è genotossica e procura danni al DNA nel fegato.
mercoledì 23 settembre 2015
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La generazione scomparsa.

0. Se non lo affrontiamo da un punto di vista esclusivamente sociologico o meramente anagrafico, sappiamo bene che quello di generazione è un concetto materialistico. È cioè uno degli elementi centrali che rende peculiare la collocazione sociale dei singoli dentro i rapporti di produzione e di classe. Nell’ultimo ventennio, per esempio, la precarietà e poi la crisi hanno progressivamente dilatato la categoria di giovani, fino a farla esplodere. Se nell’epoca definita “fordista” il giovane medio era colui che studiava e/o era in attesa di entrare nel mercato del lavoro, di passare dalla famiglia di provenienza a una propria famiglia, oggi che ne è di quella categoria a fronte della scomparsa del tradizionale rapporto tra formazione e lavoro, della rottura della supposta linearità delle successioni temporali di vita, della precarietà e disoccupazione che diventano elementi strutturali e permanenti? La precarietà e la crisi ci rendono giovani in modo duraturo, nel segno dell’impoverimento e dell’assenza di tutele.
lunedì 21 settembre 2015
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Il rifiuto del lavoro. Teoria e pratiche nell'Autonomia Operaia.

Il rifiuto del lavoro è stato patrimonio dell’autonomia operaia degli anni settanta, intesa sia con la A maiuscola di organizzazione politica sia con la a minuscola di egemonia di pratiche nel movimento di quegli anni[1]. La prima considerazione da fare riguarda la mancanza di ricerca storiografica sul tema, dal punto di vista della teoria e della prassi messe in campo dagli autonomi. Finora, infatti, l’interesse della gran parte degli storici si è concentrato su altri aspetti quali la violenza e l’illegalità teorizzate e/o praticate dagli stessi[2]. L’attenzione accordata a questi temi ha messo in ombra quello che invece è stato un nodo centrale attorno a cui si è sviluppata l’autonomia e larghi strati del movimento di quegli anni fornendogli forza e, soprattutto, originalità. La teoria e la pratica, appunto, del rifiuto del lavoro.
domenica 20 settembre 2015
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“Sono diventata razzista”

di Ascanio Celestini - “Io sono razzista. Mi dispiace, ma sono diventata razzista”. Lo dice una signora sorridente nel negozio dove vado a comprare la carne per la cena, una che si compra il macinato di vitello. Un’altra le risponde “questi stranieri ci invadono. E noi che dobbiamo fare? Non c’è posto per tutti. E poi c’abbiamo pure la crisi, c’è la gente che non arriva alla fine del mese!” Questa altra signora prende i petti di pollo. Il macellaio li taglia con un piccolo coltello affilato e poi li schiaccia con un aggeggio tondo. La prima signora ribadisce “io sono pure per la sedia elettrica!” e insiste “questi giornalisti che parlano tanto bene degli stranieri, perché non se li prendono a casa loro?” e poi “tutti questi furti nelle case… sarà che loro c’hanno l’allarme collegato con le guardie! Ecco perché non c’hanno paura dei stranieri!” E ancora: “Tanto, quando vanno in galera li mandano in villeggiatura!”.
sabato 12 settembre 2015
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«I rifugiati ci servono come manodopera» Gabriel (Spd) svela l’arcano.

«Se riu­sciamo a inte­grare in fretta i pro­fu­ghi nel mondo del lavoro, risol­viamo uno dei mag­giori pro­blemi per il futuro eco­no­mico del nostro paese: la man­canza di per­so­nale qua­li­fi­cato». Nelle parole del vice­can­cel­liere e mini­stro dell’Industria Sig­mar Gabriel, pro­nun­ciate ieri di fronte al Bun­de­stag, c’è l’importante risvolto eco­no­mico dell’accoglienza dei richie­denti asilo: i migranti pos­sono for­nire alla Ger­ma­nia quei circa 6 milioni di lavo­ra­tori che man­che­ranno entro il 2030. La popo­la­zione invec­chia, il tasso di nata­lità è basso, e senza il con­tri­buto della per­sone che arri­vano “da fuori”, «è in peri­colo non solo il sistema delle imprese, ma anche il benes­sere gene­rale della società», sostiene il lea­der del par­tito social­de­mo­cra­tico.
venerdì 11 settembre 2015
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La lettera che nessuno legge.

«Dobbiamo morire, sì; ma non essere assassinati dalle istituzioni! C’era una volta… Marina di Melilli. Non è l’inizio di una favola, ma una delle pagine più oscure e vergognose della storia italiana. Io sono un cittadino di Augusta, quarantamila abitanti, una città tra Catania e Siracusa, dove c’era anche Marina di Melilli. Il nome di Augusta, di solito, ormai, si trova unito a Priolo e Melilli, con le quali condivide un destino amaro: l’olocausto industriale. Forse, un giorno, questa tragedia entrerà a pieno titolo nei libri di storia come Bhopal, Chernobyl, Minamata, Seveso, Hiroshima, Auschwitz.
venerdì 11 settembre 2015
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Olio di palma: traffico di esseri umani, violenze e abusi in Malesia. Il prodotto arriva a Nestlé e Procter & Gamble.

Un’inchiesta del Wall Street Journal denuncia gli abusi a cui sono sottoposti i migranti, in particolare del Bangladesh e di Myanmar (Birmania), che vengono portati a lavorare nelle piantagioni di palma da olio in Malesia. È stata ricostruita la vicenda del ventiduenne Mohammad Rubel, che dallo scorso dicembre, quando è arrivato dal Bangladesh attraverso l’intermediazione di trafficanti di esseri umani, ha lavorato sette giorni su sette, senza ricevere alcuna retribuzione.
venerdì 11 settembre 2015
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