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Aldeide perillica: l’aroma che procura danni al DNA nel fegato va eliminato dagli alimenti.
L’associazione europea degli aromatizzanti (European Flavour Association – EFFA) sta giocando d’anticipo e ha chiesto ai propri associati di eliminare l’aldeide perillica dalle proprie formule e di cercare dei sostituti di questa sostanza. La richiesta di non usare più l’aroma arriva in seguito al parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo cui la sostanza aromatizzante nota come “aldeide perillica” o “perillaldeide” (p-menta-1,8-diene-7-al) è genotossica e procura danni al DNA nel fegato.
mercoledì 23 settembre 2015
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La generazione scomparsa.
0. Se non lo affrontiamo da un punto di vista esclusivamente sociologico o meramente anagrafico, sappiamo bene che quello di generazione è un concetto materialistico. È cioè uno degli elementi centrali che rende peculiare la collocazione sociale dei singoli dentro i rapporti di produzione e di classe. Nell’ultimo ventennio, per esempio, la precarietà e poi la crisi hanno progressivamente dilatato la categoria di giovani, fino a farla esplodere. Se nell’epoca definita “fordista” il giovane medio era colui che studiava e/o era in attesa di entrare nel mercato del lavoro, di passare dalla famiglia di provenienza a una propria famiglia, oggi che ne è di quella categoria a fronte della scomparsa del tradizionale rapporto tra formazione e lavoro, della rottura della supposta linearità delle successioni temporali di vita, della precarietà e disoccupazione che diventano elementi strutturali e permanenti? La precarietà e la crisi ci rendono giovani in modo duraturo, nel segno dell’impoverimento e dell’assenza di tutele.
lunedì 21 settembre 2015
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Il rifiuto del lavoro. Teoria e pratiche nell'Autonomia Operaia.
Il rifiuto del lavoro è stato patrimonio dell’autonomia operaia degli anni settanta, intesa sia con la A maiuscola di organizzazione politica sia con la a minuscola di egemonia di pratiche nel movimento di quegli anni[1].
La prima considerazione da fare riguarda la mancanza di ricerca storiografica sul tema, dal punto di vista della teoria e della prassi messe in campo dagli autonomi. Finora, infatti, l’interesse della gran parte degli storici si è concentrato su altri aspetti quali la violenza e l’illegalità teorizzate e/o praticate dagli stessi[2].
L’attenzione accordata a questi temi ha messo in ombra quello che invece è stato un nodo centrale attorno a cui si è sviluppata l’autonomia e larghi strati del movimento di quegli anni fornendogli forza e, soprattutto, originalità. La teoria e la pratica, appunto, del rifiuto del lavoro.
domenica 20 settembre 2015
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“Sono diventata razzista”
di Ascanio Celestini -
“Io sono razzista. Mi dispiace, ma sono diventata razzista”. Lo dice una signora sorridente nel negozio dove vado a comprare la carne per la cena, una che si compra il macinato di vitello. Un’altra le risponde “questi stranieri ci invadono. E noi che dobbiamo fare? Non c’è posto per tutti. E poi c’abbiamo pure la crisi, c’è la gente che non arriva alla fine del mese!” Questa altra signora prende i petti di pollo. Il macellaio li taglia con un piccolo coltello affilato e poi li schiaccia con un aggeggio tondo.
La prima signora ribadisce “io sono pure per la sedia elettrica!” e insiste “questi giornalisti che parlano tanto bene degli stranieri, perché non se li prendono a casa loro?” e poi “tutti questi furti nelle case… sarà che loro c’hanno l’allarme collegato con le guardie! Ecco perché non c’hanno paura dei stranieri!” E ancora: “Tanto, quando vanno in galera li mandano in villeggiatura!”.
sabato 12 settembre 2015
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Olio di palma: traffico di esseri umani, violenze e abusi in Malesia. Il prodotto arriva a Nestlé e Procter & Gamble.
Un’inchiesta del Wall Street Journal denuncia gli abusi a cui sono sottoposti i migranti, in particolare del Bangladesh e di Myanmar (Birmania), che vengono portati a lavorare nelle piantagioni di palma da olio in Malesia. È stata ricostruita la vicenda del ventiduenne Mohammad Rubel, che dallo scorso dicembre, quando è arrivato dal Bangladesh attraverso l’intermediazione di trafficanti di esseri umani, ha lavorato sette giorni su sette, senza ricevere alcuna retribuzione.
venerdì 11 settembre 2015
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«I rifugiati ci servono come manodopera» Gabriel (Spd) svela l’arcano.
«Se riusciamo a integrare in fretta i profughi nel mondo del lavoro, risolviamo uno dei maggiori problemi per il futuro economico del nostro paese: la mancanza di personale qualificato». Nelle parole del vicecancelliere e ministro dell’Industria Sigmar Gabriel, pronunciate ieri di fronte al Bundestag, c’è l’importante risvolto economico dell’accoglienza dei richiedenti asilo: i migranti possono fornire alla Germania quei circa 6 milioni di lavoratori che mancheranno entro il 2030. La popolazione invecchia, il tasso di natalità è basso, e senza il contributo della persone che arrivano “da fuori”, «è in pericolo non solo il sistema delle imprese, ma anche il benessere generale della società», sostiene il leader del partito socialdemocratico.
venerdì 11 settembre 2015
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La lettera che nessuno legge.
«Dobbiamo morire, sì; ma non essere assassinati dalle istituzioni! C’era una volta… Marina di Melilli. Non è l’inizio di una favola, ma una delle pagine più oscure e vergognose della storia italiana. Io sono un cittadino di Augusta, quarantamila abitanti, una città tra Catania e Siracusa, dove c’era anche Marina di Melilli. Il nome di Augusta, di solito, ormai, si trova unito a Priolo e Melilli, con le quali condivide un destino amaro: l’olocausto industriale. Forse, un giorno, questa tragedia entrerà a pieno titolo nei libri di storia come Bhopal, Chernobyl, Minamata, Seveso, Hiroshima, Auschwitz.
venerdì 11 settembre 2015
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OGM nei mangimi europei:nessuna possibilità di divieto agli stati.
La commissione agricoltura del parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza - 28 si', 8 no e 6 astenuti - un parere del parlamentare Albert DESS (ppe) che respinge la proposta della commissione ue di consentire agli stati membri di restringere o proibire al proprio interno l'uso di cibo e mangime geneticamente modificato. la commissione agricoltura teme che divieti nazionali possano distorcere la competizione tra i singoli mercati europei e minacciare i settori della produzione di cibo che dipendono in modo significativo dai mangimi geneticamente modificati. si attende ora il voto determinante della commissione ambiente, che esamina il provvedimento in sede primaria. successivamente ci sara' il voto dell'aula.
giovedì 10 settembre 2015
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Gli OGM servono all'industria dei mangimi.
La commissione agricoltura del Parlamento europeo ha bocciato il 4 settembre la proposta della Commissione, che lascerebbe liberi i Paesi di vietare l'importazione e l'utilizzo di organismi geneticamente modificati. Tale "discrezionalità", infatti, metterebbe a rischio la filiera agroalimentare, che dipende dai mangimi prodotti utilizzando materie prime GM, come spiega -tra le righe- il relatore del parere, il tedesco Albert Dess.
giovedì 10 settembre 2015
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LA BASSA PADOVANA ACCOGLIE.
Esprimiamo la nostra solidarietà a chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. Stiamo dalla parte di chi abbandona tutto, di chi si affida ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e spera di arrivare integro al di là, per ritrovare poi un ignoto che a volte ti respinge, ma di cui si ha bisogno.
E' difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo.
mercoledì 9 settembre 2015
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