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SE PASSA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, IN EUROPA INVASIONE DI OGM. LETTERA APERTA DI VIA CAMPESINA.
"Come potrà un paese proibire agli agricoltori di acquistare e coltivare sementi geneticamente modificate che sono legalmente in
vendita e che circolano liberamente nel mercato unico, mentre altri agricoltori nei paesi vicini crescono le stesse colture senza alcuna
restrizione?"
Con questa domanda, il coordinamento europeo di Via Campesina - di cui è membro l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica - scrive una
lettera aperta ai commissari europei Dalli (salute e tutela dei consumatori), Ciolos (agricoltura e sviluppo rurale) e Potocnik
(ambiente). Nel testo, Via Campesina fa un appello alla Commissione Europea affinché rinunci alla proposta di ristrutturare i processi
decisionali tra l'UE e gli Stati membri, che si tradurrà in un aumento delle colture Ogm coltivate e utilizzate in Europa.
Secondo questa proposta, infatti, i singoli paesi potranno attuare una normativa rigorosa sulla coesistenza tra colture transgeniche e non
transgeniche, agevolando così gli Stati nell'approvazione degli Ogm e bypassando l'attuale situazione di stallo nel processo decisionale in
Europa.
venerdì 18 giugno 2010
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Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua scrive agli 8mila sindaci italiani.
“Non credete al ministro Ronchi, le sue verità diventeranno presto debiti”
Mentre centinaia di migliaia di italiani stanno firmando per i 3 referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua, il ministro per le Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi dà il via a una “operazione verità” intitolata “Acqua le ragioni dell'intervento”: una sorta di decalogo di "veri” e “falso” sulla cosiddetta “riforma dei servizi pubblici locali” che il Ministro si pregia di aver avviato e che sarebbe mistificata da noi referendari, dai movimenti dell'acqua bene comune e da tutti i difensori del servizio pubblico.
In realtà non c'è nessuna riforma, ma un articolo di legge all'interno di un decreto “salva infrazioni europee” (Decreto Legge 135/09) che tra lampadine a basso consumo, difesa del Made in Italy e rinnovo delle convenzioni con Tirrenia ha pensato bene di obbligare l'apertura ai privati dei servizi pubblici locali. Una privatizzazione.
mercoledì 16 giugno 2010
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La strategia del super-consumo: cibi «arricchiti» per creare dipendenza.
lo denuncia il libro di ex commissario della FDA. §Perché mangiamo troppo? È colpa dell'iper-palatabilità, una nuova e amplificata sensibilità ai gusti arricchiti con sali, zuccheri e grassi da parte dei produttori di cibo.
lunedì 14 giugno 2010
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Fermiamo la costruzione della diga GIBE III.
L'ACQUA NON SI VENDE E NON SI RUBA NE' IN ITALIA NE' IN AFRICA
NO AI SOLDI DELLA COOPERAZIONE PER LA DIGA CHE AFFAMA
Il ministro Frattini, dopo aver azzerato i fondi della cooperazione, vuole finanziare la diga Gibe III in Etiopia con 250 milioni di euro
FERMIAMOLO!
MARTEDI' 15 GIUGNO ORE 15.30
PRESIDIO DAVANTI IL MINISTERO AFFARI ESTERI
Piazzale della Farnesina
lunedì 14 giugno 2010
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L' acqua non va privatizzata sit-in con la raccolta di firme.
Chiusa al pubblico la fontana di piazza delle Erbe: è stata «privatizzata». Così il comitato per l'Acqua bene comune ha lanciato l'ultimo weekend di raccolta delle firme per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua, sancita dall'articolo 23 bis della legge 133 del 2008. La campagna guidata dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua punta al milione di firme. Nel Padovano ne sono state raccolte oltre 13 mila: si potrà firmare anche la settimana prossima nei 104 municipi.
domenica 13 giugno 2010
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Un risveglio soffocante.
Brutto risveglio per gli abitanti di Singur, a una quarantina di Kolkata (Calcutta), la capitale del Bengala occidentale, India. Era l'alba di martedì quando una nuvola nera ha avvolto tutta la zona coprendo con uno strato di nero gli stagni, le sorgenti d'acqua potabile e i campi vicino i villaggi di Mahistikri e Singhal Pathan. Molte persone stanno male, lamentando affanno e nausea. E il passato-presente torna, prepotentemente, a bussare alla porta. Ancora una fuga di gas da una fabbrica chimica, proprio a pochi giorni di distanza dalla pronunciamento della sentenza sulla tragedia di Bhopal avvenuta nel dicembre 1984 - sentenza mite, e tardiva...
venerdì 11 giugno 2010
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LATTE: STOP AI MILLANTATORI. Per una filiera controllata e italiana a tutti gli effetti.
1 litro di latte su 2 proviene dall’estero. I consumatori non lo sanno.
10 giugno 2010 - Neanche l’un per cento del latte e semilavorati che proviene dall’estero diretto in Veneto viene controllato alle frontiere. Le quantità importate nella nostra regione sono pari a quelle prodotte dagli allevatori e alimentano una fiorente industria del settore lattiero caseario che usa come brand il legame con il territorio.
Rispetto a questo Coldiretti si sta battendo per introdurre l’origine obbligatoria per tutti i prodotti alimentari che nel settore in questione è prevista solo per il latte fresco e i formaggi a denominazione d’origine.
Mozzarelle, cagliate, caseinati, formaggi fusi e latte a lunga conservazione sono orfani di etichetta di provenienza e arrivano in Italia dai Paesi dell’Est o dalle lontane Repubbliche Baltiche. Il tutto in forma anonima, ovviamente, nonostante sia un diritto acquisito per tutti i consumatori l’informazione ai fini della sicurezza alimentare e del consumo consapevole.
giovedì 10 giugno 2010
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Un mare di stupidità.
Il mondo non accetta più le bugie della propaganda israeliana. Contro la Freedom Flotilla, Israele procede come una nave dei folli, che non sa dove andare né perché. Un editoriale dal quotidiano israeliano Haaretz.
La macchina della propaganda israeliana ha raggiunto nuove altezze nella sua corsa disperata. Ha distribuito menù dei ristoranti di Gaza, oltre a informazioni false. Si è messa in difficoltà da sola, ingaggiando una futile battaglia di pubbliche relazioni che sarebbe stato meglio non avviare affatto. Vogliono mantenere l’inefficace e non etico assedio a Gaza e non lasciare che la «flotta della pace» attracchi a Gaza? Non c’è nulla da spiegare, e certamente non a un mondo che ormai non accetta più la ragnatela di spiegazioni, bugie e tattiche.
lunedì 31 maggio 2010
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Pirati israeliani fanno strage di pacifisti.
Unità israeliane hanno attaccato all'alba di stamane il convoglio “Flotta della Pace” che portava aiuti umanitari da Cipro a Gaza. Commandos sono saliti a bordo di una delle navi, la turca “Marmara”, sparando e uccidendo molte persone: le prime notizie parlavano di almeno due morti, poi saliti a dieci e addirittura a diciannove secondo gli ultimi aggiornamenti, che parlano anche di una trentina di feriti. La maggior parte delle vittime sarebbero di nazionalità turca: il governo di Ankara ha già presentato una formale protesta diplomatica, altri governi lo stanno facendo in queste ore.
lunedì 31 maggio 2010
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Gaza aspettando la Freedom Flotilla.
Di seguito l'articolo di Vittorio Arrigoni scritto per "Peace Reporter" - 30/05/2010.
In riva al mare, mentre le navi della solidarietà provano a salpare verso la Striscia
La notte del 15 febbraio 1988 un'imbarcazione esplodeva nel porto cipriota di Limassol. Si trattava dell'Al Awda ("il ritorno") ed era carica di aiuti umanitari destinati ai profughi in Palestina. Il Mossad che collocava una bomba sul quello scafo qualche ora prima aveva ucciso i tre membri dell'OLP incaricati della missione.
Ispirati da quel primo tentavo tragicamente fallito di rompere l'occupazione via mare, il 23 agosto 2008 una quarantina di attivisti provenienti da ogni angolo del pianeta navigando su due fragili pescherecci riuscirono nell'impresa di sbarcare a Gaza, infrangendo un assedio che durava dal 1967. In seguito a quell'epica missione, di cui ebbi l'onere e l'onore di far parte, altre 4 volte gli attivisti del Free Gaza Movement riuscirono a condurre barche cariche di aiuti e attivisti all'interno della Striscia.
domenica 30 maggio 2010
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