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Le grida del Messico profondo: l’aggressione paramilitare a San Juan Copala, Oaxaca
In Messico e nel mondo si parla tanto degli oltre 20mila morti in 3 anni causati dalla guerra al narcotraffico e dalla militarizzazione lanciate dal presidente Calderon, ma ogni tanto tornano alla ribalta i conflitti sociali che vengono rispolverati dai media mainstream solo quando coinvolgono qualche straniero o fanno vittime eccellenti. Purtroppo le morti silenziose e la violenza endemica che regnano nel Messico profondo, così come lo ha battezzato l’antropologo Bonfil Batalla, sono sempre state una costante soprattutto nelle zone rurali più abbandonate dallo Stato. E’ proprio in questo Messico che è avvenuta l’imboscata contro la carovana umanitaria in cui il 27 aprile scorso hanno perso la vita la messicana Beatriz Cariño e il finlandese Jyri Haakkola, entrambi osservatori e difensori dei diritti umani, e sono stati feriti altri 15 attivisti in seguito a un attacco di un gruppo di paramilitari nel municipio autonomo di San Juan Copala, stato di Oaxaca.
mercoledì 5 maggio 2010
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SPECIALE COCHABAMBA: Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra , 19-22 aprile 2010
1. UMANITA’ ULTIMA CHIAMATA DA COCHABAMBA, L’OFFENSIVA DEI POPOLI IN DIFESA DELLA MADRE TERRA di Claudia Fanti
2. ACCORDO DEI POPOLI, traduzione e riduzione di Claudia Fanti
3. LA DIREZIONE GIUSTA di Leonardo Boff
4. RIFLESSIONI SULLA CONFERENZA DI COCHABAMBA di Edgardo Lander (sociologo venezuelano), traduzione di Marinella Correggia.
lunedì 3 maggio 2010
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I “mille” (trattori ) assediano la Bastiglia.
Editoriale. I “mille” (trattori ) assediano la Bastiglia
In questi giorni la capitale francese è stata invasa dagli agricoltori che denunciano per l’ennesima volta una eccessiva pressione fiscale e il livello dei prezzi dei prodotti agricoli troppo bassi. Il corteo è passato vicino alla Place de la Bastille, luogo simbolo di una rivoluzione, che finì per cambiare l’approccio alla vita e la visione politica dell’Europa. Chissà, se oltre ad un drammatico momento di protesta, questo non sia anche l’auspicio di un nuovo modo di intendere l’agricoltura e la rivendicazione del dovuto riconoscimento della centralità del settore agricolo nell’Europa dei popoli.
venerdì 30 aprile 2010
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Friuli - Fermiamo la semina OGM.
Tutti a Vivaro il 30 aprile per impedire la semina OGM.
In Friuli l'Associazione Agricoltori Federati e il Movimento Libertario hanno annunciato che venerdì 30 aprile faranno una semina dimostrativa di Ogm in un campo nel Comune di Vivaro zona di Pordenone.
La vicenda è la continuazione dei tentativi iniziati negli scorsi mesi di cercare di introdurre gli OGM nei nostri territori.
In Friuli è partita subito la mobilitazione ed il tam tam per trovarsi in molti a Vivaro il 30 aprile e non permettere la semina illegale degli OGM.
"E' una semina illeggittima che va fermata per ribadire, come pensano la maggioranza degli italiani, che gli OGM non devono invadere la nostra vita" dicono gli attivisti che si stanno mobilitando.
mercoledì 28 aprile 2010
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La carica dei 100 mila.
È una sorta di referendum virale quello sull'acqua pubblica, quasi carbonaro. Ma funziona, contagia, rompe anche gli schemi classici dei partiti, unendo la sinistra in una operazione mai riuscita alle segreterie. Oltre centomila firme raccolte in poche ore, in migliaia di piazze italiane, in ogni regione, dai piccoli paesini della Puglia, fino alle grandi aree metropolitane del Nord Italia. È il numero del successo che in pochi si aspettavano, tanto che il Forum italiano dei movimenti per l'acqua si era posto come obiettivo - per dichiarare il successo - esattamente la metà dei consensi.
martedì 27 aprile 2010
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Il nucleare non serve all'Italia, l'appello delle associazioni.
A ventiquattro anni dal disastro di Chernobyl le associazioni ambientaliste italiane lanciano un appello per un Comitato Nazionale che renda visibile a tutti come quella di far tornare il nucleare in Italia sia una scelta sbagliata. Crediamo che la scelta del Governo di far tornare il nucleare in Italia sia una scelta sbagliata e rischiosa, che non fa gli interessi dei cittadini e del Paese.
sabato 24 aprile 2010
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Il diritto all'acqua.
Il cambiamento del clima «è il risultato di un modello produttivo estrattivo, depredatore e inquinante, riassunto nello sfruttamento su larga scala di miniere, petrolio, carbone, gas e nella costruzione delle dighe, orientato a sostenere il consumo energetico dissipatore che include anche l'industria militare». Esordisce così la dichiarazione del «terzo Festival internazionale dell'acqua», riunito lo scorso fine settimana a Cochabamba, in Bolivia - alla vigilia della «conferenza mondiale dei popoli sul cambiamento del clima e i diritti della Madre terra», che si sta svolgendo questa settimana.
venerdì 23 aprile 2010
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Napoli, vittoria in Provincia: l'acqua è un servizio privo di rilevanza economica.
Il Consiglio Provinciale di Napoli nella seduta di ieri ha approvato con 16 voti a favore (14 contrari, 1 astenuto) l'ordine del giorno presentato dal capogruppo della Federazione della Sinistra Tommaso Sodano riconoscendo il Diritto umano all'acqua come bene comune pubblico e quindi che la gestione del servizio idrico integrato si deve ritenere un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
venerdì 23 aprile 2010
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L'aprile di Cochabamba. A dieci anni dalla Guerra dell'Acqua.
“Mia nonna mi faceva strappare il grano in maniera che le piante non soffrissero. Stava attenta al canto degli uccelli E parlava con l’acqua. Ora io voglio tornare nel mio pueblito. Per vivere ma anche per morire. La città ti mangia. Sono felice che a casa mia non sia arrivata né l’elettricità né il cemento. Perché lì la Pachamama è in pace. Ed il mondo dell’Occidente è lontano”.
Doña Suzana sarà alta un metro e mezzo - quando ha la bombetta in testa. Ha i piedi della misura di una mano. Per parlare si è alzata dalla sedia ed anche così sembrava minuscola. Ha quasi cinquant’anni. Per partecipare alla Feria del Agua si è vestita elegante, con la gonna di velluto, la camicetta di pizzo e, appunto, la bombetta. Una perfetta donna potosina, degli aridi altipiani dell’Occidente boliviano.
martedì 20 aprile 2010
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L'acquifero Guaranì.
Nascosto nel sottosuolo di una vasta zona tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - i primi quattro paesi sudamericani a dar vita al Mercosur (quarto blocco commerciale a livello mondiale) -, c'è la più grande riserva di acqua dolce del pianeta. E' il bacino acquifero Guaranì, cioè una zona sotterranea di roccia permeabile satura di acqua sotto pressione, che occupa all'incirca 1.200.000 chilometri quadrati. Secondo il biologo-geologo Jorge Santa Cruz, docente presso l'Università statale di Buenos Aires, intervistato da «Tierramérica», la salute generale dell'acquifero è buona ma, per evitare che sia contaminato da pesticidi e rifiuti prodotti dall'attività umana, è necessario avere cura delle zone in cui il bacino si ricarica.
giovedì 15 aprile 2010
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