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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

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Ciao Eris!
20 agosto 2014 – 20 agosto 2018, sono passati quattro anni da quando il compagno Eris Spagnol ci ha lasciati. Molti non hanno avuto la fortuna di condividerne l’umanità e la generosità, ma è probabile che abbiano goduto di una bevuta del buon prosecco di Guia, il “Muliana” fatto da Eris; ecco in quel buon vino c’è tanto del suo lavoro e della sua maniera d’intendere la vita, con queste poche righe, vogliamo ricordarlo anche per loro. Oggi non mancheremo di salutare Eris stappando e condividendo una delle sue bottiglie: un brindisi per Eris, compagno, contadino - vignaiolo a Guia di Valdobbiadene, produttore di un grande e amato prosecco, il Muliana, sempre attento alla promozione della agricoltura contadina e biologica in opposizione a quella dell’agroindustria. Ciao Eris, i tuoi amici e compagni di AltrAgricoltura Nord Est e di Padova
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- lunedì 20 agosto 2018

Dal Tav alla Gronda, le inutili Grandi opere.
Territorio. L’unica vera modernità possibile è la cura e la manutenzione, che è anche difesa di tutto il paese e dell’intero pianeta. Ai sostenitori senza se e senza ma delle Grandi opere, che nel crollo del ponte Morandi vedono solo l’occasione per recriminare la mancata realizzazione della Gronda, passaggio complementare e non alternativo al ponte crollato, va ricordato che anche quel ponte è (era) una «Grande opera»: dannosa per l’ambiente e per le comunità tra cui sorge e pericolosa per la vita e la salute di tutti. L’idea di piantare dei pilastri di 90 metri in mezzo a edifici abitati da centinaia di persone e di farvi passare sopra milioni di veicoli era e resta demenziale; come lo era e resta la sopraelevata che ha cancellato e devastato uno dei fronte-mare più belli e pregiati (forse il più bello e pregiato) del mondo: non a vantaggio di Genova, ma per fluidificare il traffico del turismo automobilistico delle Riviera di Levante, così come il ponte Morandi serviva a quello della Riviera di Ponente, negli anni “gloriosi” (?) della moltiplicazione delle automobili.
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- domenica 19 agosto 2018

Coca-Cola al posto dell’acqua. Il disastro della multinazionale in Chiapas dove il diabete dilaga e i morti crescono del 30%.
C’è una zona del Messico che sta pagando sulla pelle dei propri abitanti tutte le contraddizioni e gli effetti negativi di una politica che per decenni, pur di avere in casa le multinazionali, ha chiuso gli occhi sulle possibili conseguenze per la salute dei cittadini. In Chiapas quasi ogni famiglia è colpita dal diabete di tipo 2, e la mortalità specifica è aumentata del 30% tra il 2013 e il 2016, mentre le mutilazioni e le cecità associate alla malattia flagellano chi è ancora in vita. La causa del disastro è chiara: gli abitanti della zona, dove piove ogni giorno (è una delle più piovose del Messico), non hanno a disposizione acqua potabile. Quando le cose vanno bene, i rubinetti rilasciano ogni due giorni un liquido imbevibile a causa dell’elevatissima clorazione. E allora bevono Coca-Cola e altre bibite gassate e zuccherate (Pepsi compresa). E si ammalano.
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- mercoledì 15 agosto 2018

Glifosato, una sentenza storica.
La Monsanto, oggi acquisita dalla multinazionale Bayer, era peffettamente al corrente dei rischi per la salute umana derivanti dal suo prodotto contenente glifosato. Lo sostiene la sentenza di un tribunale californiano che l’ha condannata a risarcire con 289 milioni di dollari il giardiniere Johnson DeWayne, che ha contratto un tumore utilizzando erbicidi a base di glifosato. Una sentenza storica, che può costituire un precedente fondamentale per le molte altre cause intentate contro la regina degli Ogm. Alla fine del 2017, nonostante 1,3 milioni di firme raccolte, la Commissione Europea aveva invece prorogato l’autorizzazione all’utilizzo del glifosato per altri cinque anni.
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- martedì 14 agosto 2018

Non fermate Ri-Maflow.
«A metà dicembre il sito era abbandonato. Gli unici rumori che si sentivano nello stabilimento Maflow di Trezzano sul Naviglio (Mi), una volta noto per gli 800 operai che lavoravano nella produzione di componenti per autoveicoli, erano quelli dello svuotamento in corso. “In quei giorni siamo entrati e ci siamo piazzati in una piccola parte dell’area – racconta Michele, uno degli ex lavoratori – Qualche giorno dopo con noi c’era un esperto di rifiuti. Ha osservato con attenzione i macchinari e i prodotti rimasti e ha detto che separati valgono almeno 20 mila euro”. L’idea dello smaltimento dei rifiuti ingombranti, in particolare di quelli elettronici, è stata presa molto sul serio dal gruppo di ex lavoratori…». Cominciava così l’articolo del febbraio 2013 pubblicato su Comune, quando ancora pochissimi conoscevano la nascita di quella che stava per diventare una delle più importanti esperienze in Europa di imprese autogestite e di conversione ecologica. Abbiamo avuto la fortuna di accompagnare in questi anni la crescita, la determinazione e la creatività di Ri-Maflow, fabbrica recuperata. Oggi qualcuno ha trovato una bizzarria formale per inventarsi niente meno che una denuncia per “associazione a delinquere finalizzata al trattamento illecito dei rifiuti”. Un’accusa paradossale quanto infamante, dicono dalla fabbrica, che intanto ha ricevuto il sequestro dei beni mobili e immobili e dei conti correnti. È il momento di inviare subito un sostegno economico. Nessuno aveva previsto la nascita di questa esperienza, nessuno immagina che dal basso germoglierà una straordinaria esperienza di solidarietà per far vivere Ri-Maflow e il suo ribellarsi facendo, di cui abbiamo tutti e tutte molto bisogno
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- martedì 14 agosto 2018

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

Pordenone, “prosciutti San Daniele dop contraffatti”: 103 indagati. Sequestrati 270mila salumi.
Sotto inchiesta anche responsabili e impiegati del macello di Aviano, allevatori, prosciuttifici, ispettori del Consorzio di tutela. Sedici posizioni segnalate ad altre procure. La Procura ipotizza anche truffe per ottenere un contributo previsto dal piano di sviluppo rurale della Comunità europea di 400mila euro, e per incassare ulteriori contributo per 520mila euro. >>



Latina, imprenditore agricolo non paga i braccianti e li travolge con la macchina, un ferito.
L'uomo avrebbe lasciato per due mesi un gruppo di lavoranti extracomunitari senza stipendio. Alle proteste degli uomini li avrebbe investiti: denunciato dalla polizia per lesioni dolose. >>



LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>