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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

Notizie in primo piano
Cosa devo fare se voglio coltivare canapa industriale?
Il 2016 verrà ricordato come l’anno in cui è stata approvata la legge che disciplina il settore della canapa industriale. Anche se in Italia è dal 1998 che si è ricominciato a coltivarla, sappiamo di avere una solida tradizione alle spalle, ancora viva nel tessuto sociale di famiglie, paesi e comunità intere. Nonostante la coltivazione di canapa industriale non sia mai espressamente stata vietata nel nostro Paese, la mala interpretazione delle leggi antidroga ha portato le forze dell’ordine ad arrestare e sequestrare le coltivazioni di chi negli anni ’70 e ’80 aveva provato riprendere la coltivazione della canapa da fibra o da seme.
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- lunedì 6 novembre 2017

Lavoro, non lavoro, gratuità.
Contributo di Anna Curcio su precarietà e rifiuto del lavoro Per affrontare il tema del rifiuto del lavoro e discutere la sua attualità vorrei innanzitutto provare a definire l’oggetto della riflessione, ovvero provare a rispondere alla domanda: di cosa parliamo quando diciamo rifiuto del lavoro? La domanda, tutt’altro che retorica, muove da due esigenze tra loro complementari: la prima, di carattere metodologico, ha a che fare con un’esigenza definitoria che accompagna o dovrebbe accompagnare ogni esercizio analitico; l’altra, su un piano evidentemente differente, risponde a una necessità di carattere politico che intende mettere a critica il vizio lavorista di questa società, compresa la (o meglio a partire dalla) sinistra. Nel senso che resta forte l’esigenza anche a sinistra, tanto che ci si trovi davanti a interlocutori informati tanto che si abbia a che fare con interlocutori non politicamente formati e informati, di sgomberare il campo da quell’idea che associa il rifiuto del lavoro alla pigrizia e a un atteggiamento parassitario sulla società. In secondo luogo vorrei in queste brevi note provare a discutere di rifiuto del lavoro al tempo della precarietà e del lavoro gratuito, per provare a tratteggiare possibili piste di inchiesta all’altezza delle sfida che le trasformazioni produttive e del lavoro oggi ci pongono.
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- lunedì 6 novembre 2017

Commercio, la grande distribuzione non si ferma.
Con dodici nuove aperture, Padova sarà seconda nel Veneto. Eppure i consumi delle famiglie sono fermi da dieci anni. Non c’è più molto da aggiungere al carrello. E i portafogli non sono più ricchi di quanto non lo fossero dieci anni fa, anzi la crisi ne ha svuotato tanti. Eppure tra super e iper e grandi e local, l’avanzata inarrestabile della grande distribuzione a Padova e in provincia prosegue. Con 474 mila metri quadrati di superficie di vendita - 510 metri quadri ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 384 - Padova è al quarto posto nel Veneto per presenza di centri commerciali. C’è mezzo metro quadro di spazio-vendita per ogni abitante, cioè ce n’è abbastanza perché tutti possiamo stare dentro un centro commerciale contemporaneamente. E con dodici strutture in rampa di lancio, altri 80 mila metri quadri si aggiungeranno al totale, proiettando la provincia al secondo posto regionale, appena dietro Verona.
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- lunedì 30 ottobre 2017

Senatore Cappelli, GranoSalus: “E’ patrimonio di tutti. Stop allo scippo!”
C'è un cartello sul seme da riproduzione Senatore Cappelli teso a limitarne la sua diffusione? Il frumento duro che vuole bene alla terra e alla salute dell' uomo fu' concepito da Nazareno Strampelli, non dalla SIS, Società Italiana Sementi che, secondo alcune prove documentali, rilascia il seme solo se gli agricoltori aderiscono alle sue filiere. Biopirateria con lo zampino della Coldiretti. Intervenga l' Antitrust, il Mipaaf e l' Ufficio Brevetti. Il grano duro Cappelli è ancora coltivato dopo quasi un secolo, in particolare nel meridione d'Italia (Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia) con estensioni nelle Marche, Abruzzo e Toscana. Serve a produrre pasta di qualità superiore, pane e pizza biologici, nicchia che si va sviluppando insieme agli altri grani antichi e che genera sempre più un mercato interessante in cui qualcuno, però, vuole fare il monopolista.
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- mercoledì 25 ottobre 2017

"PINELLI - LA FINESTRA E’ ANCORA APERTA"
ALTRAGRICOLTURA NORD EST PRESENTA IL LIBRO DI GABRIELE FUGA E ENRICO MALTINI: "PINELLI - LA FINESTRA E’ ANCORA APERTA". Venerdì 27 ottobre, ore 19:00 - presso la sede di AltrAgricoltura Nord Est, in Corso Australia 61 (Piazzale teatro Geox) a Padova. SARA’ PRESENTE L’AUTORE GABRIELE FUGA BUFFET DI ACCOGLIENZA ED A SEGUIRE CONCERTO DEL CANTAUTORE SALVO RUOLO.
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- mercoledì 25 ottobre 2017

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

Il Parlamento europeo mette al bando Monsanto. L’azienda produttrice del RoundUp ha rifiutato di partecipare a un’audizione sull’erbicida glifosato.
I rappresentanti di Monsanto non possono più entrare al Parlamento europeo, dopo che la multinazionale statunitense ha rifiutato di partecipare alle audizioni su “I Monsanto Papers e il glifosato”, organizzate dalle commissioni ambiente e agricoltura per l’11 ottobre, in merito alle accuse secondo cui Monsanto, produttrice del RoundUp, avrebbe indebitamente influenzato le decisioni delle autorità regolatorie sui rischi dell’erbicida glifosato. >>



Veneto, i veleni della fabbrica nel sangue dei residenti.
Miteni Spa a Trissino. La «guerra dei Pfas» tracima i confini e diventa istituzionale e politica. Botta e risposta tra il governatore Zaia e la ministra Lorenzin. In 79 Comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova, 250 mila contaminati. La “guerra dei Pfas” tracima oltre i confini del Veneto. E diventa istituzionale, politica, ma soprattutto sui risarcimenti. Le sostanze perfluoro alchiliche (Pfas) hanno già avvelenato il sangue di più di 250 mila residenti in 79 Comuni fra le province di Verona, Vicenza e Padova. E come certificato dalla relazione dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Treviso fin dal 1990 la Miteni Spa a Trissino inquinava il suolo nell’impianto e il vicino torrente Poscola. >>



Nuovo scandalo negli Usa: la guerra sporca di Monsanto al biologico.
Un piano ben orchestrato e finanziato per attaccare il biologico, screditarlo, istillare nei consumatori la sensazione che sia un bluff. È quello messo in atto nel 2014 dai dirigenti di Monsanto, il principale fornitore mondiale di pesticidi e di semi geneticamente modificati. Lo scandalo, emerso in questi giorni, descrive come – ancora una volta – le multinazionali abbiano messo le mani sulla scienza per i loro poco confessabili interessi. >>