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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

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La peste suina africana avanza in Europa: nove Paesi colpiti. Situazione grave in Cina e in Asia.
Mentre tutto il mondo segue con preoccupazione crescente l’evoluzione dell’epidemia da coronavirus, il virus della peste suina africana o ASFV continua a diffondersi in Europa. Certo l’agente patogeno non costituisce un pericolo diretto per l’uomo, ma si tratta di un virus endemico in alcune regioni dell’Africa subsahariana che ormai avanza senza ostacoli anche in Europa. A pagarne le conseguenze sono soprattutto gli allevatori di suini, che in alcuni paesi hanno dovuto abbattere migliaia di capi. Il problema ricade anche sui consumatori, che devono fare i conti con il rincaro dei prodotti e le limitazioni correlate alle misure restrittive adottate per contrastare il virus. L’Efsa ha pubblicato un rapporto sulla situazione relativa all’ultimo anno in Europa. Prima di entrare nei dettagli, è opportuno ricordare che in Italia l’infezione è presente solo in Sardegna (dal 1978). Secondo quanto riporta il ministero della Salute, le misure – talvolta drastiche – intraprese nell’isola stanno aiutando a contenere l’infezione.
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- venerdì 2 ottobre 2020

Ladri di terra.
“Sono molto sorpresa di scoprire che il land grabbing sta avvenendo anche in Italia, uno dei principali Paesi di produzione di cibo sano e di qualità. Un Paese in cui i piccoli agricoltori rappresentano ancora il modello agricolo più diffuso e virtuoso. A loro, prima di tutto, dovrebbe essere rivolta l’attenzione politica”. Queste le parole di Hilal Elver, Relatrice Speciale ONU sul diritto all’alimentazione, in queste settimane in missione in Italia. Nella presentazione del report, avvenuta il 31 gennaio a Roma, parla anche di GDO, Xylella e land grabbing. “L’Italia ha la fortuna di avere ancora piccoli agricoltori. Li dovrebbe proteggere finché ci sono, perché in altri Paesi sono scomparsi del tutto”. L’appello arriva da Hilal Elver, Relatrice Speciale sul Diritto all’Alimentazione dal Consiglio dei Diritti Umani nel 2014, docente universitaria, co-direttrice del Progetto su Cambiamento climatico globale, Sicurezza umana, e Democrazia a cura del Centro per gli Studi globali e internazionali Orfalea e distinguished fellow all’Università di California Los Angeles Law School (UCLA) Resnick Food Law and Policy Center. I piccoli agricoltori rappresentano il modello agricolo più diffuso in Italia. Secondo il sesto censimento generale dell’agricoltura del 2010, le piccole aziende agricole rappresentano il 98,9% del totale, coltivando l’89,4% della superficie agricola utilizzata. Qui, come nel resto del mondo, sono ancora i piccoli agricoltori a sfamare la popolazione. Non le produzioni intensive ed estensive, non le coltivazioni Ogm, non i grandi latifondi. “Se si va a vedere nei paesi sviluppati l’80% del cibo prodotto dai contadini noi lo mangiamo ogni giorno” afferma Hilal Elver, intervistata da Filippo Bellantoni a margine della presentazione del report sulla valutazione della realizzazione del diritto a un’alimentazione adeguata in un paese sviluppato, avvenuta il 31 gennaio a Roma. “L’agricoltura industriale forse ha un altro ruolo ma di sicuro quando si parla di cibo questo arriva dai piccoli agricoltori. E dovremmo proteggerli se davvero vogliamo una società sana – continua Hilal Elver – I piccoli agricoltori svolgono un ruolo fondamentale nell’economia urbana e rurale, contribuiscono alla sicurezza alimentare e al dinamismo dell’economia rurale, forniscono molti prodotti di alta qualità, preservano i beni locali e migliorano la cura dell’ambiente”.
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- domenica 2 febbraio 2020

Bellanova aiuta Trump a forzare il blocco europeo su cibo e agricoltura.
Via libera da Roma al nuovo trattato commerciale. Una riedizione del vecchio Ttip ancora più aggressiva sull'ambiente. La ministra dell'Agricoltura italiana riceve il suo omologo d'Oltreoceano per stringere i tempi dell'intesa. associazioni e politica in rivolta. L’anziano ministro per l’agricoltura Sonny Perdue spadella su Twitter una quantità importante di penne: «Ho avuto la possibilità di preparare con il famoso chef italiano Riva diversi tipi di pasta tutti fatti con il grano Usa», scrive postando il video della performance. È il souvenir del suo passaggio a Roma dove ha cucinato, con la ministra italiana all’Agricoltura Teresa Bellanova, un “via libera” all’inclusione di cibo e agricoltura nel nuovo Trattato commerciale Transatlantico che Trump vuole strappare «in un paio di settimane», ha spiegato arrivando in Europa per la missione diplomatica appena conclusa. Una riedizione del vecchio Ttip, ancora più aggressiva contro agricoltura e ambiente. Il ministro americano aveva annunciato a Bruxelles le linee generali del suo attacco: un allentamento delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti ai residui di pesticidi e chimica nel cibo, oltre al cambio della legislazione europea sugli Ogm per consentire a quelli di vecchia e nuova generazione, di essere ammessi anche al consumo umano e non segnalati. Peccato che una sentenza della Corte di giustizia europea del 2018 li escluda dai nostri piatti e obblighi l’etichettatura anche dei nuovi Ogm manipolati con la tecnologia Crisp.
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- giovedì 30 gennaio 2020

Gilet gialli, quello che dovete sapere sulla guerriglia di Parigi.
Il più recente atto delle proteste dei gilet gialli è eclatante: vigili del fuoco manganellati dalla polizia. Frattura emblematica di una Francia in crisi. Una pioggia di manganelli si abbatte sui manifestanti in uno scontro che ha dell’incredibile: a Parigi la polizia in assetto antisommossa, mascherata e vestita di nero, carica e picchia dei vigili del fuoco in divisa e disarmati. È una scena che in pochi al mondo hanno visto questa settimana, specie in Francia. I media hanno in buona parte ignorato le ragioni dei pompieri francesi, che si sono uniti alle proteste nazionali dei gilet gialli, ormai in piazza da mesi. Nel mirino della protesta Emmanuel Macron e i suoi tentativi di apportare cambiamenti radicali alla società francese.
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- giovedì 30 gennaio 2020

L’Italia dica no al nuovo TTIP: il Governo non svenda la sicurezza del nostro cibo sotto il ricatto dei dazi di Trump!
Il ministro USA dell’Agricoltura da oggi a Roma chiede l’azzeramento del Principio di precauzione e il via libera a cibo ai pesticidi e OGM. Conte rispetti gli impegni presi a Assisi e sul Green New Deal. L’amministrazione USA lo ha affermato senza ritegno: l’Europa è nel mirino laser di Trump perché chiuda in poche settimane un accordo commerciale con gli Stati Uniti che metta le mani sulle regole e i principi più preziosi per la nostra sicurezza alimentare: il Principio di precauzione. Senza un dibattito pubblico né il coinvolgimento dei Parlamenti sotto il ricatto di nuovi dazi, grazie alla pressione decisiva del settore dell’auto tedesco, ci chiede di ingoiare il TTIP (Trattato Transatlantico di facilitazione commerciale) già rigettato da milioni di cittadini europei e centinaia di sindacati, produttori, organizzazioni della società civile e ambientaliste.
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- mercoledì 29 gennaio 2020

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>



Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>