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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

Notizie in primo piano
“Apocalypse Wine – Discorso civile sul paesaggio incongruo”
Apocalypse Wine: dopo il clamore mediatico, riappare “per magia” il video censurato degli studenti contro la viticoltura industriale. È rimbalzato da Telegram alle testate nazionali e locali a tutti i social, tranne che su Youtube, dal quale era stato eliminato dopo pochi giorni la sua pubblicazione. È i l videodocumentario sulla viticoltura industrializzata realizzato e girato dai ragazzi della quarta superiore dell’Istituto tecnico Dal Cero di San Bonifacio Era spartito da Youtube dando adito a un’idea di censura che tra l’altro aveva tutti gli aspetti dell’ammissione di colpa. Ne avevamo trattato qui (https://www.greenme.it/lifestyle/arte-e-cultura/apocalypse-wine-censura/) e ci siamo beccati pure qualche critica, perché di fatti il video è ricomparso come per magia, dopo che i riflettori sono stati puntati sulla vicenda.
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- lunedì 16 maggio 2022

La guerra dei semi tra Bruxelles e Ragusa.
Seconda condanna per trapianto di pomodoro. Otto mesi a due agricoltori siciliani. Seconda condanna in Italia per trapianto di semi. Ancora una volta punita un’azienda del ragusano che ha violato i brevetti del pomodoro. Soddisfazione presso la lobby di Bruxelles delle multinazionali del seme, diretta da un pensionato dei servizi segreti USA. Alcuni rametti germogliati del pomodoro possono formare radici e dare vita a una nuova pianta. Senza usare semi. Questa procedura si chiama talea e può costare otto mesi di carcere. È quanto accaduto ai legali rappresentati della “Sicil Vivai”, un’azienda vivaistica della provincia di Ragusa. Il 28 gennaio 2022 il Tribunale del capoluogo ha emesso una dura condanna in primo grado: otto mesi di detenzione, ventimila euro di multa, centomila di danni. Si tratta della seconda sentenza di questo tipo in Italia. Nella stessa zona, nel novembre 2019, un agricoltore era stato condannato per aver ripiantato semi brevettati da una multinazionale svizzera. Le due sentenze arrivano dopo una crociata decennale delle lobby con sede a Bruxelles. L’obiettivo è farsi pagare ogni volta che qualcuno ripianta un seme coperto da copyright. In base al principio: “Un seme, una pianta”.
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- giovedì 5 maggio 2022

Trent’anni della Via Campesina.
Tre decenni a difendere la vita e il lavoro contadino, la sovranità alimentare e i semi, resistendo alla presunta onnipotenza delle multinazionali dell’agro-business. È nato poco prima della fine del Novecento il più grande movimento della storia del mondo contadino, ma l’importanza de La Via Campesina (LVC) non sta certo solo nelle sue dimensioni, nel fatto che è in lotta in 81 Paesi di diversi continenti: dal Brasile al Kenya passando per la Thailandia e la Palestina. Perché forse quello che più la caratterizza sono il livello e la qualità della partecipazione che le sue 182 organizzazioni hanno costruito in una rete gigantesca passo dopo passo nei decenni. La solidarietà e la lotta per la terra, il pluralismo delle culture e la cura dei territori sono state probabilmente le colonne portanti di questo movimento sin dalla sua nascita. E lo sono, alla luce delle tremende minacce del nostri tempo ma anche di una storia straordinaria, ancora oggi.
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- giovedì 5 maggio 2022

1° MAGGIO: ancora una riflessione.
Per i giovani la Festa dei lavoratori è solo un numero sul calendario, non c'è niente da celebrare. Anzi, c'è da lottare. Il lavoro è tornato a essere schiavitù, impoverito da decenni di politiche senza senso né prospettiva se non quella di spostare definitivamente l'ago della bilancia verso il capitale. Il Covid ha fatto crollare un'impalcatura instabile, ma rappresenta anche un punto di rottura. Più i grandi imprenditori di questo Paese vanno nei salotti televisivi a piagnucolare e a lamentarsi che i ragazzi non vogliono sporcarsi le mani e più significa che qualcosa sta cambiando. Significa che questa generazione può vincere e ribaltare un modello schiavista. Perché questo è diventato il lavoro oggi per i giovani, ribadiamolo: schiavitù. Oggi c'è bisogno di dire no, ma non tutti possono permetterselo.
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- lunedì 2 maggio 2022

1° MAGGIO: un punto di vista che facilita la riflessione.
Ma quale festa del lavoro! Qui è diventato un gioco al massacro, l'accettazione di ogni nefadendezza pur di definirlo lavoro, la storia del lavoro ad ogni costo per "nobilitare" , ma cosa? Ah che bestialità! É diventato solo un mondo a chi può sfruttare di più, quasi tutti sotto terra per mantenerne pochi in cielo. Il giorno in cui si esalta ed enfatizza la schiavitù ecco cosa si festeggia!
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- domenica 1 maggio 2022

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

FPP2 GRATIS, ANNUNCIO DI BIDEN, COSA ASPETTA DRAGHI?
Il presidente USA Biden, raccogliendo la richiesta che da tempo avanza Bernie Sanders, ha annunciato che gli Stati Uniti forniranno mascherine ffp2 gratis ai cittadini. >>



Pesticidi in Unione europea.
La European Food Safety Authority (EFSA) ha pubblicato un report sugli ortaggi e frutta più contaminati da pesticidi... studio pubblicato nel mese di febbraio 2021 che discute i dati del 2019. In tutta Europa, nell’anno 2019, sono stati analizzati 96.302 campioni e la frequenza media si attesta su 19 analisi per 100mila abitanti. I paesi più virtuosi sono la Lituania (125 analisi su 100mila abitanti), la Bulgaria (104 analisi) e il Lussemburgo (81 analisi). I meno virtuosi sono la Gran Bretagna (1,5 analisi), la Spagna (5 analisi) e la Polonia (7 analisi). L’Italia e la Francia si attestano sulla media europea di 19 analisi per 100mila abitanti, la Germania appena un po’ in più con 25 analisi. >>



Sesto Rapporto IPCC - Working Group I su nuove conoscenze e cambiamenti climatici.
In occasione della presentazione del rapporto del Working Group I dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che delinea le nuove conoscenze scientifiche in merito ai cambiamenti climatici, ai loro effetti e agli scenari futuri, di seguito sono proposti i dati del VI rapporto Ipcc riassunti e forniti dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna. Sesto Rapporto IPCC – Working Group I Annalisa Cherchi, Susanna Corti, Sandro Fuzzi Lead Authors IPCC WG I Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima Consiglio Nazionale delle Ricerche Bologna INTRODUZIONE SU IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), creato dalle Agenzie delle Nazioni Unite UNEP (UN Environmental Program e WMO (World Meteorological Organisation) nel 1988, ha il compito di redigere a scadenza regolare rapporti di valutazione sulle conoscenze scientifiche relative al cambiamento climatico, ai suoi impatti, ai rischi connessi, e alle opzioni per la mitigazione e l’adattamento. È attualmente in corso di finalizzazione il 6° Rapporto IPCC (AR6). Ogni Rapporto IPCC si compone di tre parti, ognuna redatta a cura di un apposito Working Group (WG). Working Group I: valuta le nuove conoscenze scientifiche emerse rispetto al rapporto precedente. Working Group II: valuta gli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente e la società e le azioni di adattamento necessarie. Working Group III: valuta le azioni di mitigazione del cambiamento climatico. Ogni WG redige un rapporto mediamente dell’ordine di 2-3000 pagine, accompagnato da un Riassunto tecnico che mette in evidenza i punti salienti del rapporto e un breve Summary for Policy Makers ad uso dei responsabili politici dei paesi associati all’ONU, nei quali sono condensate per punti essenziali tutte le informazioni analizzate nel dettaglio nei singoli rapporti. Ogni WG si compone mediamente di 200-250 scienziati (Lead Authors) scelti su proposta dei singoli governi dal Bureau IPCC. La partecipazione dei singoli scienziati è volontaria e non retribuita. È bene ricordare che i risultati dei Rapporti IPCC sono basati esclusivamente sull’esame critico di diverse migliaia di lavori scientifici pubblicati (14.000 solo per quanto riguarda il WG I). I Rapporti IPCC, la cui stesura impegna gli scienziati per circa tre anni, sono soggetti prima della stesura finale a due fasi di revisione da parte di diverse centinaia di altri scienziati esperti del settore e da parte di esperti dei singoli governi. Il giorno 9 agosto 2021 verrà presentato ufficialmente il Rapporto del Working Group I dedicato allo stato dell’arte delle basi scientifiche del cambiamento climatico e degli avanzamenti rispetto all’ultimo rapporto AR5. Gli altri due Rapporti di cui si compone AR6 sono tuttora in corso di elaborazione e verranno presentati nei primi mesi del 2022. Per quanto riguarda il Working Group I, sui 234 Lead Authors provenienti da 66 Paesi, tre sono gli scienziati appartenenti a un’istituzione di ricerca italiana, tutti ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche. >>