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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

Notizie in primo piano
La strage degli alberi: una specie su tre rischia l’estinzione.
Agricoltura, disboscamento e cambiamenti climatici le cause. Uno studio britannico lancia l’allarme: una sciagura per l’uomo. Anche il mondo vegetale, alla base della vita sul pianeta, è al collasso: da un terzo alla metà delle specie arboree mondiali rischia l’estinzione in natura, dice un drammatico report del celebre Royal Botanic Kew Gardens di Londra, tempio della botanica e della ricerca internazionale. E lancia un appello per un’azione urgente, che inverta il declino. Lo studio si intitola «State of the World's Trees»: secondo i ricercatori almeno il 30% delle 60.000 specie di alberi conosciute rischia di scomparire (il doppio del numero di mammiferi, uccelli, anfibi e rettili minacciati messi insieme); 142 specie sono già scomparse allo stato selvatico mentre 442 sono sull'orlo dell’estinzione, con meno di 50 alberi rimasti.
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- sabato 4 settembre 2021

Farmer market e comunità: quali sono i fattori vincenti del mercato contadino di prossimità?
Quali sono gli ingredienti del successo di un farmer market o comunque di un mercato di prodotti legati la territorio? La domanda se la sono posta i ricercatori della Cornell University di New York, che hanno voluto verificare se esistano elementi specifici legati alla buona riuscita di questo genere di iniziative, per aiutare chi le progetta a pianificare in modo razionale, e ottenere i risultati sperati, con benefici per tutta la comunità. Il compito non era facile, e per avere una base solida di dati gli autori sono partiti da un censimento, creando un database nel quale hanno inserito le iniziative di tutte le contee statunitensi, cioè decine e decine di situazioni locali.
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- venerdì 3 settembre 2021

Sedano, storia e proprietà di un ortaggio radicato nelle tradizioni e nelle culture del Mediterraneo.
“Se il contadino sapesse il valore del sedano, allora ne riempirebbe tutto il giardino”, recita un antico proverbio. Un tempo infatti si riteneva che quest’ortaggio avesse mille proprietà, ma soprattutto era apprezzato per il suo intenso aroma che ha determinato la denominazione scientifica di graveolens, “molto odoroso”. Il sedano è un vegetale mediterraneo conosciuto fin dal tempo degli antichi Egizi, ed è citato nell’Odissea di Omero. Selinunte, antica città greca sulla costa sud occidentale della Sicilia, deve il suo nome di Selinus al sedano selvatico presente nella piana che la circonda, tanto da mettere l’immagine di questo vegetale sulle sue monete. Negli orti dei Greci e dei Romani il sedano non manca perché si ritiene che allontani le potenze maligne, mentre nel Medioevo la badessa Ildegarda di Bingen lo considera una panacea contro ogni male, impiegato anche come afrodisiaco per eccitare i sensi, allontanare la malinconia e rimedio nella cura delle ferite.
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- venerdì 3 settembre 2021

Rete per la Terra – Altragricoltura, il cibo dei diritti.
La Rete per la Terra – Altragricoltura, Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare, è una grande comunità. Anche Égalité e GIFT (Great Italian Food Trade) vi partecipano, per tutelare i diritti dei contadini, le comunità rurali e quelle indigene. In raccordo con il movimento La Via Campesina. Ecco perché. Comunità rurali, fame e malnutrizione Il 70% del cibo del pianeta deriva dall’agricoltura contadina, vale a dire l’agricoltura su scala microscopica, piccola e media. La popolazione rurale è composta di circa 3,4 miliardi di persone che tuttavia, nell’80% dei casi, vivono in condizioni di povertà estrema. Paradossalmente, chi produce il nostro cibo non ne ha per sé. A dispetto delle raccomandazioni FAO (2019) per il sostegno all’ecoagricoltura. Fame e malnutrizione si sono aggravate, da ultimo, a causa della crisi economica planetaria innescata da Covid-19. Provocando una crisi alimentare acuta in almeno 27 Paesi (FAO, 2020), le cui prime vittime sono i bambini (v. The Lancet). Ingiustizia sociale e ricostruzione I rapporti State of Food Security and Nutrition in the World 2020 (FAO, IFAD, UNICEF, WFP, WHO, 13.7.29) e The parlous state of poverty eradication (Relatore Speciale all’ONU per la Povertà Estrema e i Diritti Umani, 6.7.20) attende mostrano come la metà della popolazione globale oggi viva con meno di 5,5 US$ al giorno. L’ingiustizia sociale è il male che affligge l’umanità, ora più che mai. Covid-19 ha dimostrato il fallimento delle teorie ‘economiciste’ che hanno sacrificato i servizi pubblici – sanità, educazione, reddito di base e assistenza sociale – in nome di privatizzazioni e tagli di bilancio. La ricostruzione deve quindi partire dalla ‘messa in sicurezza’ delle fasce più deboli delle popolazioni. Dedicando idonee risorse anche ai Paesi più poveri, come la stessa Unione Europea si ostina a non fare.
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- giovedì 2 settembre 2021

Un fiume da salvare.
Dal 9 agosto alcune associazioni da tempo in lotta contro i veleni che ammorbano l’aria e l’acqua e molti cittadini ambientalisti del territorio bresciano presidiano giorno e notte la prefettura. Protestano contro il colpo di mano operato dal governo con la nomina di un Commissario per il problema della depurazione della sponda bresciana del lago di Garda. Un provvedimento, dettato da una oscura quanto sospetta logica emergenziale, gravissimo. Sia dal punto di vista della forma, perché costituisce un violento attacco alla democrazia del territorio e alle istituzioni comunali e provinciali, che da quello della sostanza, perché si propone di gettare alle ortiche il complesso e costruttivo lavoro di confronto e mediazione costruito con pazienza e tenacia fra le istituzioni locali e le associazioni di volontari molto organizzate e competenti in difesa dell’ambiente, che da anni si occupano di proteggere e salvare il fiume Chiese (vedi video sotto). Sul maggiore dei sub-affluenti del Po graverebbe adesso anche la minaccia di dover accogliere i reflui fognari del Lago di Garda.
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- martedì 24 agosto 2021

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

Pesticidi in Unione europea.
La European Food Safety Authority (EFSA) ha pubblicato un report sugli ortaggi e frutta più contaminati da pesticidi... studio pubblicato nel mese di febbraio 2021 che discute i dati del 2019. In tutta Europa, nell’anno 2019, sono stati analizzati 96.302 campioni e la frequenza media si attesta su 19 analisi per 100mila abitanti. I paesi più virtuosi sono la Lituania (125 analisi su 100mila abitanti), la Bulgaria (104 analisi) e il Lussemburgo (81 analisi). I meno virtuosi sono la Gran Bretagna (1,5 analisi), la Spagna (5 analisi) e la Polonia (7 analisi). L’Italia e la Francia si attestano sulla media europea di 19 analisi per 100mila abitanti, la Germania appena un po’ in più con 25 analisi. >>



Sesto Rapporto IPCC - Working Group I su nuove conoscenze e cambiamenti climatici.
In occasione della presentazione del rapporto del Working Group I dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che delinea le nuove conoscenze scientifiche in merito ai cambiamenti climatici, ai loro effetti e agli scenari futuri, di seguito sono proposti i dati del VI rapporto Ipcc riassunti e forniti dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna. Sesto Rapporto IPCC – Working Group I Annalisa Cherchi, Susanna Corti, Sandro Fuzzi Lead Authors IPCC WG I Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima Consiglio Nazionale delle Ricerche Bologna INTRODUZIONE SU IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), creato dalle Agenzie delle Nazioni Unite UNEP (UN Environmental Program e WMO (World Meteorological Organisation) nel 1988, ha il compito di redigere a scadenza regolare rapporti di valutazione sulle conoscenze scientifiche relative al cambiamento climatico, ai suoi impatti, ai rischi connessi, e alle opzioni per la mitigazione e l’adattamento. È attualmente in corso di finalizzazione il 6° Rapporto IPCC (AR6). Ogni Rapporto IPCC si compone di tre parti, ognuna redatta a cura di un apposito Working Group (WG). Working Group I: valuta le nuove conoscenze scientifiche emerse rispetto al rapporto precedente. Working Group II: valuta gli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente e la società e le azioni di adattamento necessarie. Working Group III: valuta le azioni di mitigazione del cambiamento climatico. Ogni WG redige un rapporto mediamente dell’ordine di 2-3000 pagine, accompagnato da un Riassunto tecnico che mette in evidenza i punti salienti del rapporto e un breve Summary for Policy Makers ad uso dei responsabili politici dei paesi associati all’ONU, nei quali sono condensate per punti essenziali tutte le informazioni analizzate nel dettaglio nei singoli rapporti. Ogni WG si compone mediamente di 200-250 scienziati (Lead Authors) scelti su proposta dei singoli governi dal Bureau IPCC. La partecipazione dei singoli scienziati è volontaria e non retribuita. È bene ricordare che i risultati dei Rapporti IPCC sono basati esclusivamente sull’esame critico di diverse migliaia di lavori scientifici pubblicati (14.000 solo per quanto riguarda il WG I). I Rapporti IPCC, la cui stesura impegna gli scienziati per circa tre anni, sono soggetti prima della stesura finale a due fasi di revisione da parte di diverse centinaia di altri scienziati esperti del settore e da parte di esperti dei singoli governi. Il giorno 9 agosto 2021 verrà presentato ufficialmente il Rapporto del Working Group I dedicato allo stato dell’arte delle basi scientifiche del cambiamento climatico e degli avanzamenti rispetto all’ultimo rapporto AR5. Gli altri due Rapporti di cui si compone AR6 sono tuttora in corso di elaborazione e verranno presentati nei primi mesi del 2022. Per quanto riguarda il Working Group I, sui 234 Lead Authors provenienti da 66 Paesi, tre sono gli scienziati appartenenti a un’istituzione di ricerca italiana, tutti ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche. >>



Il comitato “Noi braccianti esclusi da tutti”, il SIFUS e la LILCA a Roma in presidio.
Roma 26-04-202 – Ogni pazienza ha un limite. Il SiFUS ed il comitato ” noi braccianti agricoli esclusi da tutto”, organizzano, mercoledì 5 maggio prossimo, alle ore 10.00 , in Piazza di Monte Citorio, un Presidio di protesta dei Braccianti Agricoli contro il Governo Draghi. >>