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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

Notizie in primo piano
La multinazionale del latte che ha acquisito Parmalat e Galbani sta inquinando pesantemente i fiumi della Francia.
Le fabbriche del gruppo lattiero-caseario francese Lactalis (proprietario di Parmalat e Galbani), non rispettano il codice ambientale francese: inquinano i fiumi e con gli scarichi industriali stanno uccidendo le specie marine. A denunciarlo è Disclose che in collaborazione con Mediapart, Brut, France Culture, The Guardian e Envoy Special, per un anno ha indagato sui segreti del colosso mondiale dei lattici. Negli ultimi dieci anni, gli stabilimenti appartenenti di Lactalis hanno inquinato i corsi d’acqua francesi con fuoriuscite di rifiuti tossici. Secondo Disclose, “tra il 2010 e oggi, 38 stabilimenti Lactalis hanno violato, o continuano a violare, il del codice ambientale” in Francia “, vale a dire più della metà dei 60 stabilimenti elencati e analizzati nel quadro di questa inchiesta.
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- mercoledì 21 ottobre 2020

COSA IMPARARE DALLA CRISI DEL COVID -19? INCONTRO CON IL PROF. GIANNI TAMINO.
Vi siete persi l'incontro con il professore Gianni Tamino? Nessun problema, lo abbiamo registrato per voi! https://youtu.be/rtu9H08U-wg
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- venerdì 9 ottobre 2020

Peste suina africana: cresce l’allarme in Europa. Cinghiali malati in Germania: Cina, Giappone e Corea del Sud fermano l’import di carne.
Tra il 2016 e lo scorso mese di giugno, solo in Europa la peste suina africana, malattia molto contagiosa (anche se innocua per gli esseri umani) per la quale non esistono vaccini né cure, ha causato la perdita di 1,3 milioni di maiali, con gravi danni a tutta la filiera. Ma ora la situazione sta diventando critica: dopo la segnalazione di alcuni casi in cinghiali selvatici polacchi sconfinati in Germania, la Corea del Sud, la Cina e il Giappone hanno annunciato lo stop alle importazioni per una delle industrie più redditizie del paese europeo. L’esportazione di carne suina, solo per il mercato cinese, è infatti raddoppiata in valore nei primi mesi del 2020, a causa della diminuzione del 20% della produzione del gigante asiatico. Tra gennaio e aprile, infatti, la Cina ha acquistato 158 mila tonnellate di carne suina tedesca, pagandole 424 milioni di €: un valore circa doppio rispetto allo stesso periodo del 2019.
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- mercoledì 30 settembre 2020

Le sofferenze degli agricoltori statunitensi.
A un’ora di distanza da Madison, capitale del Wisconsin, le mucche pascolano sulle colline e tra le piantagioni di granturco. A Loganville, una cittadina di appena trecento persone, tutto ruota intorno all’agricoltura e all’allevamento. Ma oggi le fattorie sono molte meno che in passato. A volte Randy Roecker, produttore locale di latticini, va in giro contando le poche aziende agricole rimaste. Durante la grande recessione cominciata dieci anni fa Roecker era molto preoccupato per il suo futuro. Pesantemente indebitato, aveva perfino pensato al suicidio. Nel 2018, quando uno dei suoi vicini di casa, Leon Statz, si è tolto la vita, Roecker ha capito che anche tanti agricoltori e allevatori erano depressi. Poco tempo dopo ha deciso di organizzare quella che sarebbe diventata il Farmer angel network, un gruppo di supporto per le famiglie di agricoltori del posto.
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- lunedì 28 settembre 2020

Prodotti alimentari sviluppati tramite "editing genetico" (Nuovi O.G.M.): da oggi è possibile rilevarli con un test.
Nel nostro Paese è vietato coltivare OGM, e la normativa sugli OGM a livello europeo è chiara, vanno sottoposti a valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura. Ma è possibile sapere se un prodotto è stato sviluppato tramite editing genetico prima che arrivi sul mercato europeo? Ora sì! Grazie a un nuovo metodo open source appena sviluppato, siamo oggi in grado di scovare se delle colture immesse (o da immettere) sul mercato siano state geneticamente modificate tramite le nuove tecniche di editing genetico, cioè quelle tecniche di ingegneria genetica che consentono di ottenere nuove sequenze senza aggiungere materiale genetico estraneo. Non si può escludere, infatti, che oltre all’effetto voluto, queste tecniche provochino alterazioni genetiche non intenzionali tali da influire sulla sicurezza dei prodotti per le persone e l’ambiente. La ricerca è stata condotta da John Fagan, un pioniere dei test sugli OGM. Il dottor Fagan attualmente dirige l’Health Research Institute (HRI Labs) – laboratorio indipendente senza scopo di lucro e organizzazione di ricerca scientifica con sede negli Stati Uniti. La ricerca è stata finanziata da Greenpeace insieme a un gruppo di ONG e associazioni impegnate sul tema degli OGM di Europa, Nuova Zelanda e Stati Uniti, insieme a un’azienda europea della grande distribuzione organizzata (GDO).
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- sabato 26 settembre 2020

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>