Cerca Contatti Archivio
 
INFLUENZA POLLI: OMS, RISCHIO NUOVA EPIDEMIA

E' alto il rischio di una nuova epidemia di influenza aviaria. Ma i sistemi sanitari di tutto il mondo sono impreparati per affrontarla adeguatamente.
E' l'opinione di David Heymann, responsabile della divisione per le malattie infettive dell'Organizzazione mondiale della Sanita' che nel corso di una conferenza stampa a Miami ha precisato: 'ìl pericolo e' elevato ma non siamo in grado di quantificarlo''. ''Purtroppo non siamo pronti per contrastare il possibile contagio'', ha detto Heymann sottolineando che i circa 300 milioni dosi di vaccino anti-influenzale sono ben al di sotto delle quantita' necessarie. Responsabili della sanita' di diversi Paesi e aziende farmaceutiche si sono dati appuntamento a Ginevra questa settimana per discutere le strategie di lotta ad un'eventuale epidemia. I timori di una nuova ondata di infezioni sono aumentati dopo che in Tailandia e Vietnam e' stato deciso l'abbattimento di milioni di polli infetti. Nessun pericolo, invece, sul fronte Sars. Heymann ritiene improbabile il 'ritorno' della sindrome responsabile nel 2002-2003 della morte di centinaia di persone in Asia. Fonte: Adnkronos Salute tratto da Farmacia.it - 10 Novembre 2004 - 10:26


mercoledì 10 novembre 2004


News

Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>