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INFLUENZA POLLI: OMS, RISCHIO NUOVA EPIDEMIA

E' alto il rischio di una nuova epidemia di influenza aviaria. Ma i sistemi sanitari di tutto il mondo sono impreparati per affrontarla adeguatamente.
E' l'opinione di David Heymann, responsabile della divisione per le malattie infettive dell'Organizzazione mondiale della Sanita' che nel corso di una conferenza stampa a Miami ha precisato: 'ìl pericolo e' elevato ma non siamo in grado di quantificarlo''. ''Purtroppo non siamo pronti per contrastare il possibile contagio'', ha detto Heymann sottolineando che i circa 300 milioni dosi di vaccino anti-influenzale sono ben al di sotto delle quantita' necessarie. Responsabili della sanita' di diversi Paesi e aziende farmaceutiche si sono dati appuntamento a Ginevra questa settimana per discutere le strategie di lotta ad un'eventuale epidemia. I timori di una nuova ondata di infezioni sono aumentati dopo che in Tailandia e Vietnam e' stato deciso l'abbattimento di milioni di polli infetti. Nessun pericolo, invece, sul fronte Sars. Heymann ritiene improbabile il 'ritorno' della sindrome responsabile nel 2002-2003 della morte di centinaia di persone in Asia. Fonte: Adnkronos Salute tratto da Farmacia.it - 10 Novembre 2004 - 10:26


mercoledì 10 novembre 2004


News

LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>



Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>