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OMOGENEIZZATI Ormoni nella carne di mia figlia

OMOGENEIZZATI Ormoni nella carne di mia figlia Sono la mamma di una bambina di 13 mesi; un mese fa, durante una visita di controllo, la pediatra si è accorta che a mia figlia sta crescendo il seno.
La dottoressa mi ha spiegato che molto probabilmente nella carne che do a mia figlia ci sono degli ormoni, e sospendendone l’uso tutto dovrebbe tornare alla normalità. Questo fatto mi ha scioccato, la mia bambina da quando le ho introdotto la carne mangia solo omogeneizzati (di note marche), perché sono più digeribili e sicuri. Le ho sempre dato gli omogeneizzati di marca perché, credendo alle pubblicità, ero sicura di fare la cosa giusta per la mia piccola. Adesso mi chiedo, come facciano questi preparati, fatti su misura per i nostri bambini a far crescere il seno a mia figlia? Vorrei solo far sapere alle mamme cosa c’è nei prodotti che danno ai loro bambini, perché penso che ognuna di noi cerchi di dare il meglio ai propri figli, e che non siano prese in giro come mi sento io adesso.

Penso solo che queste ditte che speculano ai danni di bambini innocenti debbano essere punite, dovrebbero esserci dei controlli severi almeno per gli alimenti dell’infanzia. (...). Ora però ho un altro problema da risolvere, dove possono comprare la carne fresca per la mia bambina, potendo essere sicura che non sia gonfiata?
Manuela Tettamanti
martedì 7 gennaio 2003


News

LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>



Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>