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Il "tavolo della sovranità alimentare" dice no agli Ogm


Venezia (g.t.) Si chiama "tavolo della sovranità alimentare" e vi aderiscono le associazioni ambientaliste, dei consumatori e dei lavoratori del settore agricolo che oggi nell'aula magna della Facoltà di agraria di Agripolis a Legnaro terranno la loro assemblea generale per ribadire il fallimento delle politiche agrarie comunitarie dalle quali «traggono beneficio soprattutto le multinazionali e le grandi catene distributive (Coop, Despar, Auchan) che pagano sempre meno i prodotti alla fonte e, grazie, ai propri marchi riescono a realizzare profitti incredibili». Una "due giorni" di mobilitazione decisa alla vigilia della comunicazione da parte del Governo alla Ue delle opzioni relative all'applicazione della riforma della politica agricola comunitaria (Pac) che ha avuto un'anteprima ieri a Venezia a palazzo Ferro Fini dove il "tavolo" ha illustrato ai consiglieri Mauro Tosi (Rifondazione), Guido Trento (Margherita), Lucio Tiozzo (Ds) e Daniele Stival (Lega) le proprie proposte. «Nel Veneto - è stato sintetizzato - come del resto in Italia e in Europa, è necessario avviare una diversa politica agraria che cominci con il dire un chiaro "no" agli Ogm e valorizzi il "ciclo corto" per avvicinare il produttore al consumatore e le produzioni biologiche che non devono essere più intese come "nicchia" sofisticata destinata a pochi».

Il centrosinistra ha illustrato una mozione che chiede alla Giunta veneta di impegnare il Governo italiano a incentivare il mantenimento dell'agricoltura e della zootecnia nelle zone svantaggiate; favorire l'insediamento dei giovani agricoltori; promuovere l'agricoltura biologica; a provvedere d'intesa con le Regioni alla formulazione dei nuovi indirizzi per i piani di sviluppo rurale.
sabato 24 luglio 2004


News

Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>



Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>