Cerca Contatti Archivio
 
INDIA: "COCA E PEPSI POTREBBERO CONTENERE PESTICIDI"

"Attenti, questa bevanda potrebbe contenere pesticidi". Reciterà più o meno così l'etichetta che la Corte suprema indiana ha imposto a Coca Cola e Pepsi. Continueranno a berle, gli indiani?
Sulle etichette delle confezioni di Coca Cola e Pepsi vendute in India dovrà comparire d'ora in poi un'etichetta che avvisano della possibile presenza di pesticidiall'interno delle bevande. Ne dà notizia il quotidiano americano Usa Today. La decisione arriva dalla Corte suprema indiana in seguito alla scoperta, l'agosto scorso, di residui di pesticidi in 12 campioni di Pepsi e Coca Cola. A segnalare il pericolo era stata l'associazione ambientalista Center for Science and Environment. Sarà la Corte statale del Rajasthan (la regione in cui sono state scoperte le lattine incriminate) a decidere il messaggio esatto che dovrà apparire sulle confezioni. Coca Cola, secondo UsaToday, ha sostenuto la bontà dei suoi prodotti, mentre Pepsi si è riservata di rivedere la decisione della corte prima di prendere iniziative. Tratto da "La Repubblica.it"


giovedì 9 dicembre 2004


News

LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>



Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>