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OGM: IUCN CHIEDE LA MORATORIA MONDIALE

Al congresso dell'Unione internazionale per la conservazione della natura maggioranza assoluta alla mozione per l'alt al biotech Lo IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura, che ha lo status di osservatore alle Nazioni Unite) è un'
Alle sue sei Commissioni globali collaborano volontariamente oltre 10.000 scienziati ed esperti da 180 Paesi; nei suoi uffici sparsi nel mondo, il suo staff di 1.000 persone è al lavoro su 500 progetti. I soci "istituzionali" per l'Italia sono il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio - Servizio Conservazione della Natura, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologia Applicata al Mare, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il 22 novembre lo IUCN ha chiesto una nuova moratoria mondiale per il rilascio di organismi geneticamente modificati nell'ambiente. A deciderlo, nel congresso in corso a Bangkok dal 17 novembre, la maggioranza assoluta degli stati membri. La mozione ha ottenuto 303 voti a favore, 70 contro e 71 astenuti. I voti degli Stati sono stati 84 a favore della richiesta, 48 per il no e 12 astenuti; i voti delle ONG sono stati 219 a favore, 22 contro e 59 astenuti. Il meccanismo delle votazioni prevede tre voti per gli Stati e uno per le Ong. Ecco il testo della mozione approvata: CGR3.RES011 A moratorium on the further release of genetically modified organisms (GMOs) RECALLING that the IUCN Intersessional Programme Framework adopted at the 2 nd IUCN World Conservation Congress (Amman, 2000) included a request to play a major role in identifying and defining issues that affect biodiversity and that attention be paid to environmental impacts of biotechnology; APPRECIATING that Resolution 2.31 (Genetically Modified Organisms and bio-diversity), which was adopted at the 2 nd IUCN World Conservation Congress (Amman, 2000), noted two key concerns regarding GMOs, namely: (a) the potential for significant reduction or loss of biodiversity, as a result of releases of GMOs into the environment; and (b) the potential role of GMOs in “achieving global food security” which it notes “have not been adequately demonstrated so far”; NOTING that there has been a promotion of GMO products worldwide, especially in developing countries, with little or no controls on their entry into national or regional markets; and that there is growing concern over their safety for human and animal health; FURTHER NOTING that a balance must be made between the potential negative impact GMOs have on biodiversity and human and animal health on the one hand and the positive benefits they may have in achieving global food security; RECOGNISING that the precautionary approach as set out in Principle 15 of the Rio Declaration on Environment and Development is not an overarching one but rather an aspect in the evaluation and management of risks relating to GMOs; AWARE that the Cartagena Protocol on Biosafety has incorporated the precautionary approach in determining risk management as to what is an acceptable level of risk; OBSERVING that GMO use and introductions are controlled primarily by the private sector, whose incentives for development and marketing may be greater than for assessing potential problems; AWARE of the public concern that GMO technology needs to be more transparent particularly in the biosafety area; and WELCOMING the Key Result Areas in the draft IUCN Intersessional Programme 2005–2008 which take into consideration the impact of GMOs on biodiversity, such as calling upon key private sector companies to integrate biodiversity into their corporate social responsibilities and actions; The World Conservation at its 3 rd Session in Bangkok, Thailand, 17-25 November 2004: CALLS for a moratorium on further environmental releases of GMOs until they can be demonstrated to be safe beyond reasonable doubt; REQUESTS the Council to prepare policy guidance for sustainable GMOs through a multifaceted approach during the next intersessional period; REQUESTS IUCN to promote and support initiatives to ratify the Cartagena Protocol on Biodiversity; and URGES IUCN to encourage public awareness and promote access to information. Mozione presentata da: Ecological Society of the Philippines, Philippines Environmental Foundation Ltd. (Sri Lanka), Sri Lanka Centre for Sustainable Development, Bangladesh Ochranársje a kultúrne zdruzenie poiplia, Slovakia The Wilderness Society, Australia Tibet Justice Center, USA Zdruznie Národnych Parkov a Chránenych Uzemi Slovenska, Slovakia Slovenska Ekologicka Spolocnost, Slovakia DAPHNE-Institut aplikovanej ekologie, Slovakia Statna ochrana prírody Slovenskej republiky, Slovakia Danmarks Naturfredningsforening, Denmark Al-Khat Al Akhdar (Green Line Association), Lebanon "IUCN" - 22 novembre 20


venerdì 26 novembre 2004


News

Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>



Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>