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Gruppi d'acquisto per accorciare la lunga catena del consumo

ALTRAGRICOLTURA Ciclo-corto: gruppi d'acquisto per accorciare la lunga catena del consumo A.M.) Per osteggiare il caro-vita e valorizzare la qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole, per sostenere i sistemi produttivi nel rispetto dell'am
E' su principi etici e sociali che si basa la sperimentazione dell'associazione AltrAgricoltura Nord Est che ieri a Palazzo Moroni ha presentato i GAS, i gruppi di acquisto solidale, attivati di recente anche a Padova nei quartieri Palestro, Montà e Chiesanuova. Il sistema per fare la spesa, in compagnia ma dalla propria abitazione, è semplice: ogni settimana i gruppi d'acquisto possono scegliere i prodotti da una lunga lista, la merce viene comperata direttamente dai produttori locali senza ulteriori intermediari e successivamente distribuita da AltrAgricoltura ai GAS, con una dettagliata certificazione sull'origine del prodotto, la tipologia di coltivazione o allevamento ed i trattamenti cui è stato sottoposto prima di arrivare in tavola. L'esperienza, già collaudata in altre città d'Italia, si può sintetizzare con l'espressione "Qui produco, qui trasformo, qui consumo", e nella filosofia - riassunta da Luciano Mioni dell'organizzazione per il consumo solidale - "Più si accorcia la catena del consumo, più è possibile controllare la produzione ed i prezzi degli alimenti all'origine". Nel paniere di Altragricoltura che comprende frutta, verdura stagionale, carne, latticini, riso ed olio d'oliva, solo prodotti DOP, biologici, OGM free e privi di residui chimici ed antibiotici. Secondo i promotori, a beneficiare di questo sistema sono innanzitutto i consumatori interessati a conoscere la qualità di ciò che mangiano, seguiti dalle aziende locali che producono agricoltura biologica e dalle produzioni "a ciclo corto" con metodi a conduzione diretta. Nella lista della spesa dell'associazione anche la dettagliata spiegazione dei prezzi che consente al consumatore di conoscere il costo reale del prodotto ed i vantaggi, in termini di qualità, dell'acquisto diretto. Ed è così che, ad esempio, un chilo di mele viene acquistato direttamente dal gruppo di spesa al prezzo di 1,08 euro, ed i consumatori sono messi al corrente che 0,80 centesimi ritorneranno direttamente al produttore.


venerdì 26 novembre 2004


News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>