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Benetton contro famiglia del popolo Mapuche.

La compagnia Italiana Benetton ha denunciato la famiglia Curiñanco - Rúa Nahuelquir per occupazione illegale di un terreno appartenente alla suddetta multinazionale.
In data 30 Agosto 2002 il gestore capo della estancia Leleque, Ronald Macdonald, ha intrapreso un'azione giudiziaria contro la famiglia Curiñanco - Rúa Nahuelquir. L' estancias sono le fattorie tipiche della Patagonia, ognuna di queste generalmente fa capo a migliaia di ettari di territorio patagonico. L'estancia di Leleque comprende più di 600mila ettari e fu acquisita dalla Compañía de Tierras del Sud Argentino, costituitasi a Londra nel 1896 con capitale esclusivamente inglese. Il territorio patagonico si presta al pascolo di pecore e da sempre é oggetto dello sfruttamento delle compagnie che commerciano la lana. Per questo Benetton, che possiede circa un milione di ettari distribuiti nella regione australe della Patagonia, ha comprato anche questa estancia, con modalitá che ancora oggi si ignorano. La storia che vi stiamo per raccontare sembrerebbe paradossale se non fosse che vede contrapposto il gigante Benetton a una sola famiglia appartenente al popolo Mapuche. In data 23 Agosto il signor Curiñanco e la signora Rosa Rúa Nahuelquir si sono recati presso le autoritá competenti della città di Esquel nella provincia del Chubut chiedendo se un lotto di terra, conosciuto con il nome di Santa Rosa, fosse appartenente al demanio pubblico. Le autorità dopo aver dichiarato il territorio di Santa Rosa di possesso demaniale hanno autorizzato la famiglia Curiñanco - Rúa Nahuelquir a occupare la terra. La famiglia Mapuche dopo questa autorizzazione ha informato il commissariato della città dell'imminente occupazione con la finalità di costituire una piccola fattoria per il sostentamento della famiglia. A fine Agosto la famiglia ha occupato la terra e per un mese ha lavorato intensamente costruendo una vivienda e apportando molte migliorie alla terra. Sono stati piantati alberi da frutta, pini, e ancora patate, fagioli, grano, mais e diversi altri ortaggi. In poco tempo é stata dissodata una buona parte del terreno e creati canali di irrigazione per i campi. In più la famiglia ha creato spazi per alcune galline e vacche. Il giorno 2 Ottobre 2002 in seguito ad una denuncia del vassallo dei Benetton, il signor Ronald Macdonald, si sono presentati nella piccola fattoria di Santa Rosa 12 poliziotti insieme allo stesso Macdonald. Gli scagnozzi di Benetton hanno sgomberato dal terreno la famiglia e ne hanno sequestrato tutti i beni. La famiglia Curiñanco - Rúa Nahuelquir si è vista costretta ad affidarsi ad avvocati difensori dovendo ricorrere ad ulteriori oneri che compromettono seriamente le sue poche risorse di sostentamento. Questa situazione è frutto dell'arrogante e prepotente atteggiamento della Benetton, che come le altre multinazionali in Patagonia fanno il bello e il cattivo tempo. Pur esistendo legislazioni che difendono la vita dei popoli indigeni Mapuche e Tehuelche, di fatto la burocrazia e la polizia rispondono direttamente (come dovunque) ai veri padroni di queste terre le multinazionali, in questo caso la Benetton. La Holding Benetton solo in Patagonia possiede quasi un milione di ettari di terreno. I Curiñanco un'auto, una casa nel barrio Vepam e lo stipendio di un operaio. E' iniziato il processo di rafforzamento della identità come mapuche,in questa parte della Wallmapu (madre terra), e i mapuche sono disposti a supportare ogni situazione di recupero delle terre in maniera collettiva. Non rinunceranno al diritto di seguire a sviluppare la loro cultura e la propria mapu (terra); nonostante le complicità esistenti tra gruppi di imprenditori, politici di turno e forze di sicurezza. Per Giustizia, Territorio e Autodeterminazione. Marici Weu!!! Dieci volte vinceremo!!! Per dirigere il vostro appoggio alla famiglia Curiñanco, in ripudio a questa situazione: José Luis Lizurume Governatore della Provincia di Chubut (Argentina) tel/fax 0054 2965 482266 Juzagado de Instrucción Circunscripción Noroeste del Chubut Avenida Alvear 505 9200 Esquel (Chubut) Argentina telefax 0054 2945 451236 e.mail jcolabelli@j... Sig.ra Marcela Colombini Defensora del Pueblo de la Provincia de Chubut e.mail defpueblo@l... Sig. Jorge Pereda Presidente del Instituto Nacional de Asuntos Indígenas (INAI) e.mail indigena@m....ar Per contattare la Organización Mapuche-Tehuelche 11 de Octubre e.mail puelmapu@t... tel. 0054 2945 451611


sabato 9 novembre 2002


News

Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>



Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>