Cerca Contatti Archivio
 
Vittime e carnefici E in Sardegna va in scena la guerra del latte.

È forse la più grande vertenza della Sardegna. Riguarda circa 14 mila aziende per non meno di 30 mila addetti. Ma quella dei pastori, a differenza di quella di altri lavoratori, è percepita come marginale. Vige un comportamento presindacale, ognuno per sé e Dio per tutti. E circola l’idea che le rivendicazioni dei pastori del settore ovicaprino non possano essere accolte perché sennò andrebbero estese a tutta l’economia delle campagne, se non oltre. Campagna in crisi profonda, strutturale, bisognosa di interventi finanziari, ma con differenze. I pastori che hanno manifestato a Cagliari e durante l’estate, a più riprese, nei porti ed aeroporti dell’Isola, subiscono una doppia tragedia. Quella di vivere la più grande vertenza in corso, e non riuscire a farla percepire, e quella, decisiva, di vivere la condizione sciagurata di dover pagare per vendere il latte.
venerdì 22 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


QUESTA POLITICA CHE DELEGA AL MANGANELLO.

La distanza siderale che separa il "mondo dorato" in cui alligna la classe politica ed il paese reale dove i cittadini si dibattono fra paure, incertezze e problemi (spesso più grandi di loro) di svariata natura, sta facendosi ogni giorno che passa più siderale. La politica del nostro tempo vive esclusivamente di autoreferenzialità e ha ormai perso irrimediabilmente la capacità di rapportarsi con quella gente che a scadenze fisse è chiamata a delegare, gettando una scheda nell'urna, il proprio rappresentante. Un personaggio di "plastica" il politico, telegenico e dai modi accattivanti che si rapporterà con lei solo attraverso lo schermo TV, dove parlando a nome di tutti coloro che lo hanno votato (e perciò dello stato e della legalità) annuncerà immancabilmente decisioni deputate ad accrescere i problemi, le paure e le incertezze di cui sopra.
venerdì 22 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


FAO, Comitato per la sicurezza alimentare. E finalmente arriva qualche decisione

Alla FAO si chiude la giornata mondiale dell'alimentazione. E' stato deciso che i governi mettano in piedi un negoziato assieme alle organizzazioni sociali, in condizioni parità, per scrivere le regole cui i governi, il sistema le agenzie internazionali e i privati dovrano attenersi per garantire l'accesso alla terra a piccoli agricoltori, pastori, popoli indigeni e agli investitori, in modo da non distruggere la sicurezza alimentare, garantendo i diritti di chi la terra la usa per produrre cibo.
sabato 16 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


MORIA DELLE API: UNO STUDIO SVELA LE CAUSE, MA DI MEZZO C'È LA BAYER.

Negli ultimi giorni i media hanno passato la notizia che il grande mistero relativo alla moria di milioni di api, che dalla metà degli anni ’80 si abbatte sugli alveari del mondo occidentale, è stato risolto. Ma la cosa non ci convince, soprattutto quando dietro lo studio in questione si nasconde uno dei più grandi colossi farmaceutici. E infatti, vi sveliamo il retroscena.
venerdì 15 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


La candidata di Lula non sfonda al primo turno e ora per i movimenti riparte il dibattito.

Una analisi del voto e un bilancio degli otto anni di governo Lula (di Claudia Fanti da ADISTA 77- 10 ottobre 2010). BRASILIA-ADISTA. Si è infranto contro il successo personale di Marina Silva il sogno di Dilma Roussef di vincere le presidenziali in Brasile già al primo turno, il 3 ottobre scorso. Con il suo inatteso 19% dei voti, l'ex ministra dell'Ambiente di Lula, uscita dal governo in polemica con le sue devastanti politiche ambientali e candidatasi con il Partito Verde, potrà quindi fare da ago della bilancia in vista del ballottaggio del prossimo 31 ottobre tra la candidata voluta da Lula, prima con circa il 47% dei voti, e l'ex governatore di Sao Paulo José Serra (già ministro prima della Programmazione e poi della Salute del governo Cardoso), fermo al 32,6%.
domenica 10 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


Il Governo ungherese tace ma i dati parlano: fanghi altamente tossici!

Budapest, Ungheria — Un'intera nazione è sotto lo scacco di una valanga di melma tossica. Oggi abbiamo pubblicato i dati sul livello di velenosità dei fanghi che lunedì scorso si sono riversati nelle strade, nei campi, nei fiumi dell'Ungheria. Un paese tinto di rosso, il colore di un mix micidiale, fatto di arsenico, cromo e mercurio. Il 4 ottobre nell'impianto di lavorazione dell'alluminio della città di Ajka, nella parte occidentale dell'Ungheria, qualcosa non ha funzionato. Come un fiume in piena, tonnellate e tonnellate di fanghi tossici sono fuoriusciti dalla struttura, inondando presto tutta la zona. Il giorno successivo, nei pressi di Kolontar, abbiamo prelevato dei campioni di acqua e fango, e li abbiamo portati ad analizzare alla Austrian Federal Environment Agency di Vienna e al laboratorio Balint di Budapest.
venerdì 8 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


Il villaggio e le dighe.

Il piccolo villaggio di Temacapulìn, nello stato messicano del Jalisco, rischia di essere sommerso dal bacino della diga El Zapotillo. La piccola comunità che vi abita, mille persone in tutto, ha intrapreso una dura lotta di resistenza contro il governo e ha aperto le porte in questi giorni al terzo incontro internazionale «Rivers for life». Trecento delegati da 62 paesi hanno raccolto l'invito e fino all'8 ottobre daranno vita a uno scambio di esperienze e strategie per rafforzare l'opposizione alla costruzione dei grandi sbarramenti.
mercoledì 6 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


Federconsumatori: bolletta sempre più cara.

Secondo l'indagine sul servizio idrico nazionale della Federconsumatori, nel 2010 si èr registrato un aumento del 6,16% pari a 19,03 euro in più.
mercoledì 6 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


Efsa. José Bové chiedere le dimissioni del presidente del Cda, per conflitto d'interessi.

L'Efsa, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, è stata creata nel 2002 a seguito degli scandali della mucca pazza e della diossina. Ha una missione chiara, assicurare a 500 milioni di consumatori che i prodotti che consumano non sono pericolosi per la salute o per l'ambiente. Ma L'Efsa è infiltrata da ILSI, la più grande lobby alimentare del pianeta che contiene le 400 più grandi aziende nella catena alimentare (tra cui Monsanto, Cargill, Nestlé, Bayer, Basf, Coca-Cola).
venerdì 1 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


In crisi i fiumi, sono usati da 80% popolazione.

Si salvano solo le zone artiche e tropicali ma a partire da Stati Uniti ed Europa la maggior parte dei fiumi del pianeta, che attraversano regioni dove vive l'80% della popolazione mondiale, sono in un vero e proprio 'stato di crisi', super sfruttati e minacciati soprattutto da agricoltura, costruzione di dighe, inquinamento e specie invasive. Il rapporto sulla salute dei fiumi del pianeta si è guadagnato la copertina di Nature di questa settimana ed e' stato messo a punto da un gruppo di ricerca coordinato dall'americano Charles Vorosmarty del City College di New York.
venerdì 1 ottobre 2010
Leggi l'articolo...


Prima pag. Indietro Avanti Ultima pag.
News