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Klimaforum 10
Alla conferenza sul clima a Cancún partecipano decine di migliaia di delegati governativi, organizzazioni non governative, militanti, manifestanti, osservatori e varia umanità che vuole «esserci». Sul fronte dei movimenti, sarà ovviamente forte la presenza di messicani e centramericani. Ma quanto al resto del mondo, come al solito verrà dal Nord la gran parte dei partecipanti, dato il loro ben maggiore potere d'acquisto internazionale anche in tempi di crisi. Non si sono viste vere "collette di solidarietà" per mandare a Cancún le persone del Sud, i rappresentanti delle vittime del clima, che viaggiano ben poco (fino a pochi giorni fa ad esempio gli stessi delegati di Via Campesina che organizzano carovane da vari punti del Messico non avevano coperte le spese). È l'usuale ingiustizia ecologica e sociale che pervade anche il mondo e le riunioni dei «movimenti».
sabato 27 novembre 2010
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Vladimiro Giacché: Socializzazione delle perdite o Socialismo?
Francesco Guerrera è uno dei più autorevoli giornalisti del “Financial Times”. Attualmente scrive sulle grandi imprese private statunitensi.
Martedì scorso ha scritto un articolo (“US government has crossed a line with GM losses”), che ho trovato di grande interesse.
Ne riporto in traduzione le prime righe:
“Nella società americana, orgogliosamente capitalistica, ogni cosa ha un prezzo. A quanto pare, anche le parole.
O almeno alcune parole: lo abbiamo appreso la scorsa settimana quando la General Motors ha annunciato i dettagli del suo prossimo collocamento in borsa.
giovedì 18 novembre 2010
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L'imbroglio del cotone.
Tra un paio di giorni la Commissione europea presenterà la sua proposta di riforma della «politica agricola comune», il sistema di sovvenzioni che regge l'intera produzione agricola e alimentare dell'Unione: possiamo scommettere su settimane di accanite discussioni su quote, rimborsi, agevolazioni, incentivi a piantare questo o estirpare quello. Ciò di cui meno si parla però è l'effetto perverso delle sovvenzioni agricole europee sui paesi «in via di sviluppo» le cui economie si basano sull'export di derrate agricole.
mercoledì 17 novembre 2010
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Il Comitato Promotore dei Referendum sull'acqua chiede una moratoria immediata sulle scadenze della Legge Ronchi e si prepara alla mobilitazione nazionale del 4 dicembre.
Moratoria subito, stop ai processi di privatizzazione e alla soppressione degli ATO in attesa dei referendum sull'acqua della prossima primavera. Questa la richiesta che Comitato Promotore dei Referendum ha avanzato oggi durante una conferenza stampa e che sarà al centro della giornata di mobilitazione del 4 dicembre, quando nelle città italiane saranno organizzate centinaia di iniziative di sensibilizzazione sull'acqua pubblica e sui referendum.
“Mentre siamo in attesa di sapere quando si voterà per i 3 referendum – da detto Simona Savini del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua – assistiamo ad una accelerazione dei processi di privatizzazione, una moratoria che congeli le scadenze della Legge Ronchi è un atto di civiltà e di rispetto nei confronti del milione e 400mila cittadini che hanno sottoscritto i quesiti referendari. Indipendentemente da come i partiti la pensino sui referendum chiediamo il sostegno per un atto in difesa della democrazia”.
martedì 16 novembre 2010
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Le città dei pozzi.l
Attingere l'acqua al pozzo è un gesto che colleghiamo a uno stile di vita rurale, e anche un po' all'antica. Ma bisognerà rivedere questa idea: perché milioni di abitanti, dei centri urbani di molti paesi in via di sviluppo, dipendono per la vita quotidiana non da un acquedotto (che convoglia acqua da un fiume, lago o reservoir più o meno distante), ma proprio da un pozzo.
martedì 16 novembre 2010
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Rifiuti pericolosi nella terra del radicchio rosso di Treviso.
Il TAR Veneto ha bocciato il ricorso del comune e dei cittadini di Zero Branco contro un ampliamento di un impianto di trattamento rifiuti, ora bisogna ricorrere in appello al Consiglio di Stato.
Con delibera n.882 del 07/04/2009, la Giunta regionale del Veneto autorizzò la ditta Mestrinaro Spa di Zero Branco ad ampliare l’attività di trattamento di rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) in via Bertoneria, area circondata da terreni IGP (Indicazione Geografica Protetta) per la coltivazione del radicchio rosso di Treviso (CF. fotografia in allegato).
Successivamente sessantanove cittadini ed il comune di Zero Branco impugnarono la delibera regionale ma il TAR del Veneto, con ordinanza n.723/2009, respinse il ricorso dandola vinta alla Mestrinaro ed alla Regione Veneto.
domenica 14 novembre 2010
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Mangereste le uova di questa gallina?
L’allevamento del pollo e della gallina è una delle attività zootecniche che, a livello comunitario, sono maggiormente condizionate da regolamenti e prescrizioni tecniche. Le dimensioni delle gabbie, la concentrazione dei capi, le ore di luce nell’arco della giornata, ecc. sono parte fondamentale di disciplinari d’allevamento necessari per poter poi commercializzare i prodotti dell’allevamento (carne e uova) con determinate diciture.
Alcune tra queste metodologie d’allevamento delle galline, per la produzione di uova da destinare al consumo umano, sono stata analizzate per determinare il benessere degli animali: allevamento in batteria, allevamento in gabbie modificate e allevamento free ranger cioè allevate a terra con possibilità di pascolo esterno..
Un articolo pubblicato tra le pagine de IL SOLE 24 ORE ha ripreso tale indagine e ne ha diffuso i risultati con il seguente titolo: “Mangereste le uova di questa gallina?”
giovedì 11 novembre 2010
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L’alluvione di Padova e Vicenza: catastrofi annunciate e colpevole inerzia.
Oltre 120 comuni e mezzo milione di persone colpiti dalla piena del Bacchiglione, che ha causato
tre vittime, oltre 10.000 sfollati ed un miliardo di danni. Come sempre ci si domanda, a posteriori, se
qualcuno aveva previsto ciò che poi è accaduto e se si potessero prevenire o quantomeno mitigare gli
effetti catastrofici di eventi naturali che tendono a riprodursi con sempre maggiore frequenza. In questo
caso una precisa risposta può essere trovata con la lettura del Piano di Assetto Idrogeologico predisposto
nel 2007 dall’Autorità di Bacino Brenta-Bacchiglione. Il piano infatti indicava in modo puntuale gli interventi
necessari per contrastare il pericolo di alluvioni. Tra questi in particolare la formazione di bacini di
espansione, la realizzazione di opere di laminazione, l’adeguamento delle sezioni idrauliche, le
sistemazioni arginali, la necessaria manutenzione dei manufatti, il potenziamento delle idrovore lungo
tutto il corso dei fiumi Brenta e Bacchiglione e dei loro affluenti e nei principali nodi idraulici quale quello
della città di Padova. Il tutto per una spesa complessiva prevista di 668.919 mila euro.
giovedì 11 novembre 2010
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SOVRANITA' ALIMENTARE, I GAP PRENDONO PAROLA .
La globalizzazione neoliberista, il modello produttivo agricolo che ne discende e la nuova divisione del lavoro agricolo a livello internazionale stanno provocando il collasso dell’economia agricola.
E’ infatti sempre più evidente la contraddizione tra il modo di produzione capitalistico e le forze produttive in agricoltura, che sono ostacolate e distrutte dai rapporti di mercato.
Laddove l’agricoltura resiste, costituendo pur sempre la maggioranza della forza lavoro a livello mondiale, si caratterizza prevalentemente per monocolture intensive e ambientalmente insostenibili, col compito di area produttiva per il Nord del mondo e deprivando gran parte dei contadini del Sud della necessaria agrobiodiversità per le necessità alimentari.
L’intreccio con la finanziariazione di beni alimentari, diventati merce “rifugio” della speculazione, rende ancor più problematica la situazione dal punto di vista del prezzo e dell’accesso al cibo.
L’accesso al cibo è comunque reso proibitivo dai bassi redditi delle popolazioni contadine del Sud , comportando un aumento della popolazione affamata nel mondo; tutto ciò nonostante le promesse di sconfiggere la fame con l’agricoltura industriale e gli Ogm da parte delle multinazionali dell’agroindustria.
lunedì 1 novembre 2010
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Gli italiani mangiano sempre peggio.
Cambia lo stile di vita e così le abitudini alimentari che dimenticano la tradizione. La salubrità dei pasti, con un'unica lodevole eccezione, è diminuita nel corso degli ultimi cinquant'anni.
sabato 30 ottobre 2010
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