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Il movimento ambientalista deve guardare in faccia alla realtà.

Gli effetti sulla salute causate dall’inquinamento atmosferico raggiungono solo in Italia una cifra compresa tra i 330 e i 940 miliardi di euro all’anno. Siamo al nono posto nel mondo per i decessi causati da gas e polveri sottili. Gli alimenti contaminati causano 600 milioni di malati e 420mila morti nel mondo e costano ogni anno almeno 100 miliardi di dollari nei Paesi a basso e medio reddito. Tutto questo si chiama “diseconomia dello sviluppo”. Eppure il percorso imboccato dal green washing è esattamente quello dell’affarismo verde. Ovviamente senza colpo ferire da parte dell’ambientalismo storico abituato come è a non farsi domande, un mutismo che ha continuato la sua devastante presenza anche in epoca Covid.
mercoledì 5 maggio 2021
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QUEL TAROCCO CHE CHIAMIAMO PANE FRESCO.

di PAOLO CARUSO (agronomo) – Il pane è giustamente considerato una conquista dell’uomo che, grazie alla sua inventiva e al suo estro, è riuscito con la tecnica a trasformare un prodotto della terra poco commestibile (frumento), in uno squisito. Nel corso dei secoli il pane ha assunto una rilevanza simbolica assoluta, prova ne sia che la religione cristiana utilizza l’espressione ‘’pane della vita’’ in riferimento al Cristo eucaristico, la cui essenza viene ritenuta presente nell’ostia sacra. Anche la letteratura è piena di riferimenti: per Omero il pane era il midollo degli uomini, mentre coloro che non conoscevano questo alimento venivano definiti non uomini. In Italia, grazie all’elevato numero di varietà locali di frumento e agli antichi saperi tramandati nel corso dei secoli, l’arte panificatoria ha raggiunto vette di eccellenza assolute.
mercoledì 5 maggio 2021
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…MA ORA MEGLIO UNA FORTE OPPOSIZIONE.

LA COMMISSIONE EUROPEA HA PUBBLICATO OGGI UNO STUDIO CHE APRE ALLE NBT IN AGRICOLTURA. (di Daniela Conti) La notizia è appena arrivata fresca fresca. Oggi mi limito a pubblicare solo il Comunicato stampa visibile nel sito della Commissione Europea. La notizia era troppo importante – purtroppo attesa – per non darla subito; mi impegno però a pubblicare un commento più preciso sullo studio, una volta letto tutto il documento, nel più breve tempo possibile. Ma un commento a caldo, sul comunicato stampa, mi sento di farlo. Questa presa di posizione della Commissione era purtroppo attesa, visto che fin da subito, nel 2019, le organizzazioni ambientaliste e contadine hanno denunciato il forte squilibrio nella composizione del gruppo incaricato di produrre questo studio, squilibrio a netto vantaggio dei rappresentanti della lobby biotech, molto potente come ben sappiamo. Né si può non vedere come l’avvento della pandemia non abbia fatto che rafforzare lo strapotere delle grandi multinazionali biotech, in cui domina lo stretto intreccio tra Big Pharma e l’agribusiness (un esempio su tuitti, Bayer/Monsanto) e la loro capacità di ricatto sulle istituzioni europee e nazionali. Il comunicato preannuncia una fase di consultazione pubblica su questo tema e più volte agita le parole d’ordine (foglia di fico) della sostenibilità ambientale e dell’agricoltura biologica. Facciamo – noi – in modo che la informazione e la consultazione siano davvero le più generali e pubbliche possibili. Che sia sempre più chiaro, all’Europa e a tutti, che, per salvare la biodiversità e avviare una vera trasformazione ecologica di questo sistema, le soluzioni non possono che partire da un’agricoltura rigenerativa della fertilità del suolo e degli ecosistemi. Le soluzioni non stanno nelle NBT, o NGT, come oggi le si vuole chiamare, tentando ancora una volta con una capriola linguistico-propagandistica di nascondere la loro natura di OGM.
domenica 2 maggio 2021
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Industria del pomodoro e Stazione sperimentale di Parma, SSICA. Allarme rosso.

La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), a Parma e ad Angri (Salerno), lavora da 99 anni al fianco dell’industria italiana del pomodoro. Un servizio di Report ‘Conserve e buoi dei paesi tuoi’, trasmesso su Rai3 il 19.4.21, ha portato alla luce gravi anomalie nella gestione di SSICA degli ultimi anni, sollevando dubbi su appalti e bilanci. L’allarme rosso riguarda però l’interruzione della ricerca scientifica che ha consentito alla Stazione sperimentale di identificare con certezza l’origine del pomodoro utilizzato nelle conserve. #VanghePulite. SSICA, 99 anni di storia SSICA, la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari, venne creata nel 1922 – come ente pubblico, al pari delle altre sette Stazioni sperimentali d’Italia (1) – con la funzione di promuovere il progresso tecnologico dell’industria conserviera alimentare italiana. Un ente di ricerca applicata che ha sempre fornito supporto alla filiera del pomodoro da industria e ai processi tecnologici per la sua trasformazione, che ha portato l’Italia al terzo posto al mondo (€ 4,7 miliardi il fatturato 2020 delle conserve di ‘rosso’ e legumi Made in Italy. Fonte ANICAV). Nel 2003 SSICA è stata trasformata in ente pubblico economico. La privatizzazione ha riguardato solo il personale, da quel momento assunto non più per concorso pubblico (con contratti di settore ricerca) ma con assunzioni dirette (con contratti privati, CCNL Industria Alimentare). A maggio 2010, l’allora ministro Giulio Tremonti trasferiva alle Camere di Commercio (CCIA) la gestione delle 8 Stazioni sperimentali. SSICA veniva così trasformata in un’Azienda Speciale della CCIA di Parma.
domenica 2 maggio 2021
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L’economia circolare dei pesticidi.

L’Italia che nel 2018 ha esportato oltre 9.000 pesticidi, il cui uso negli Stati dell’Unione Europea è proibito, ora detiene il triste primato in questa classifica, seguita da Germania e Olanda. A consentire questo sporco commercio sono le maglie larghe della normativa europea in merito alla produzione e esportazione di pesticidi ritenuti dannosi per le colture, l’ambiente e la salute umana. Un contributo di Paolo De Marchi
venerdì 30 aprile 2021
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Piano Interventi Padova, Calimani: «Stop consumo di suolo? Un miraggio».

Abbiamo intervistato Luisa Calimani perché ci raccontasse cosa pensa del Piano degli Interventi che il Comune di Padova si sta apprestando a comporre. Si tratta di un punto di vista autorevole: urbanista, ha ricoperto anche importanti cariche politiche. Già deputata, consigliere regionale, è stata assessore alla casa, al verde e alla politica delle periferie del Comune di Padova nella prima giunta guidata da Flavio Zanonato. Grazie a lei, tra le altre cose, è stata perimetrata a parco l’area del Basso Isonzo (decisione contraddetta dalle scelte delle giunte di centro destra e centro sinistra che si sono poi succedute). Oggi fa parte del Gruppo Urbanistica di Coalizione Civica di Padova.
giovedì 29 aprile 2021
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Valorizziamo i territori e l’agricoltura contadina.

Valorizziamo i territori e l’agricoltura contadina creando micro economie convergenti ed interagenti tra di loro. La figura del contadino si era quasi estinta durante gli anni di dominio del sistema del capitalismo e della globalizzazione dei mercati. E’ necessario tornare a toccare con mano e vedere con gli occhi da dove provengono i prodotti che consumiamo, laddove è possibile, fortificare la figura del contadino, vuol dire riallacciare i collegamenti socio culturali tra le aree urbane e il loro circondario rurale per sperimentare nuove economie alternative a cominciare proprio dalla produzione del cibo.
giovedì 29 aprile 2021
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Alveari urbani, a Milano oltre un milione di api per una città più green.

Il progetto di apicoltura urbana punta a reintrodurre le api in città: un passo fondamentale per la valorizzazione della biodiversità e la tutela dell'ambiente. Prende ufficialmente vita a Milano il più grande progetto italiano di apicoltura urbana pubblica, targato Green Island/Alveari Urbani: nel parco di Cascina Merlata una famiglia di insetti impollinatori prenderà casa nell’ultima delle 12 arnie installate nella zona del Fontanile. Il nuovo apiario, realizzato in collaborazione con Donna Moderna, si affianca a quelli già presenti nei giardini di San Faustino e negli orti urbani di via Padova in città, ma anche nel parco di Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate. In totale, 30 arnie gialle in legno per oltre un milione di api da proteggere e 3 miliardi di fiori da impollinare ogni giorno.
mercoledì 28 aprile 2021
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Nasce il movimento sindaci antiglifosato.

Qualche giorno fa abbiamo dato la notizia riguardo all’ordinanza del Sindaco di Nepi, Franco Vita, che fa divieto sull’impiego indiscriminato dei fitofarmaci in agricoltura e che viene contestata dalla Coldiretti e dalla Provincia di Viterbo. Ordinanza che ha trovato appoggio da parte dei sindaci del Biodistretto della via Amerina, i quali in un loro comunicato stampa hanno dichiarato «L’aggressione della Coltivatori Diretti e di alcune associazioni di produttori contro il sindaco di Nepi e contro quei comuni che vietano l’uso del glifosate, è irresponsabile e dannosa per l’intero territorio. Irresponsabile, perché si vuole negare ai sindaci che hanno il diritto – dovere di tutelare la salute delle loro comunità di usare “il principio di precauzione” nei confronti delle possibili conseguenze del glifosate.
mercoledì 28 aprile 2021
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Protezione del suolo, il Parlamento europeo chiede regole vincolanti.

La protezione del suolo è indispensabile e deve venire garantita attraverso regole vincolanti per entrambi i settori, pubblico e privato. Solo così si potranno raggiungere gli obiettivi previsti nel Green Deal europeo (https://www.egalite.org/european-green-deal-la-nuova-strategia-in-ue/). Un raggio di luce filtra attraverso le nubi di Bruxelles, grazie al progetto di risoluzione adottato a larga maggioranza dalla Commissione ENVI del Parlamento Europeo, il 16.4.21. (1)
domenica 25 aprile 2021
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