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Coldiretti Lombardia, il presidente a processo per estorsione.

Il presidente in carica di Coldiretti Lombardia, Coldiretti Cremona e Consorzio Agrario di Cremona, Paolo Voltini, va a processo per estorsione. Con rito abbreviato, dinanzi al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) presso il Tribunale di Cremona, il 24.6.21. (1) A stupire non è la notizia ma la vergognosa omertà delle agenzie di stampa e del mainstream media, su una vicenda che riguarda la gestione della prima regione d’Italia per produzione agricola, terza in Europa per la produzione di latte. (2)

Consorzio Agrario Cremona, l’accusa di estorsione. Paolo Voltini è accusato di ‘aver estorto le dimissioni di due dipendenti del Consorzio Agrario, Paolo Ferrari ed Ersilio Colombo, rispettivamente formalizzate il 17 giugno 2015 e il primo luglio 2015′. Imputato assieme a Voltini è anche Tullo Soregaroli, responsabile del personale Coldiretti, accusato di estorsione aggravata in concorso. Gli imputati hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato, vale a dire il giudizio a porte chiuse con riduzione della pena fino a un terzo in ipotesi di condanna, sulla base dei soli atti di indagine. ‘Univoci indizi’ di colpevolezza, secondo il Tribunale del Riesame di Brescia, che ‘risultano pienamente riscontrati dagli altri testi sentiti dall’autorità giudiziaria’. (3)

I fatti. La pubblica accusa contesta a Paolo Voltini di avere costretto i due dipendenti del Consorzio Agrario di Cremona Ersilio Colombo e Paolo Ferrari a sottoscrivere le proprie dimissioni ‘sotto la minaccia di imprecisate azioni di responsabilità e di rovinare loro la carriera ed ogni futura assunzione lavorativa in caso di rifiuto, impedendo loro fisicamente di uscire dalla stanza ove erano stati convocati e di usare il telefono cellulare per contattare il proprio legale’. Stigma sociale e danni Il licenziamento forzato con minacce dei due dipendenti, all’indomani della presa del potere del presidente Paolo Voltini, ha causato agli stessi uno stigma sociale e personale di cui ora chiedono il risarcimento danni nella misura di 1.127.000 euro per Paolo Ferrari, 350.000 euro Ersilio Colombo. Girandola giudiziaria La misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare l’attività imprenditoriale per 12 mesi applicata a Voltini a maggio 2020 era stata annullata dal tribunale del Riesame appena un mese dopo. Una decisione ‘rispettata ma non condivisa’ dal procuratore della Repubblica di Cremona, Roberto Pellicano, che l’aveva impugnata in sede di Cassazione. La Corte di Cassazione, a novembre 2020, aveva respinto il ricorso della procura di Cremona contro la sentenza del Riesame, rimettendo definitivamente Voltini alla guida del Consorzio Agrario di Cremona, della Coldiretti regionale e provinciale. (3)

#VanghePulite. La visione d’insieme sul sistema Coldiretti è quella che sfugge, inevitabilmente, alle Procure di volta in volta chiamate a indagare su episodi come quelli descritti. Anche per merito dell’indifferenza rispetto a fenomeni altrettanto gravi, che attengono anche a finanziamenti pubblici europei. (4) Appare necessario, a umile avviso di chi scrive, scalfire la crosta. Per verificare se questi episodi non rappresentino invece l’applicazione di un metodo, una strategia militare nella quale – paradossalmente – il presidente regionale di turno non sia altri che un esecutore degli ordini dall’alto. Re o alfiere? (Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.) ---------------------------------- Note (1) Sara Pizzorni. Estorsione, Voltini sceglie l’abbreviato. Dalle parti civili chiesti maxi risarcimenti. Cremona Oggi, 18.3.21 https://www.cremonaoggi.it/.../estorsione-voltini.../ (2) Eurostat (2020). Agriculture statistics at regional level. https://ec.europa.eu/.../Agriculture_statistics_at... (3) Estorsione: per il presidente del Consorzio Agrario Voltini chiesto il rinvio a giudizio. Cremona Oggi. 23.7.20, https://www.cremonaoggi.it/.../estorsione-presidente-del.../ (4) Dario Dongo. AIA, FEDANA e il vitello d’oro, allevatori in rivolta. L’esempio di ANARB. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.3.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/.../aia-fedana-e-il...
www.greatitalianfoodtrade.it

domenica 21 marzo 2021


 
News

Pesticidi, in 10 anni raddoppiato l’impatto tossico su api e impollinatori.
L’impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita perché “la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005”. A denunciarlo è uno studio condotto dal professor Ralf Schulz, dell’Università di Coblenza e Landau in Germania, pubblicato dalla rivista Science e riportato nei giorni scorsi dal ‘Guardian’. I risultati hanno di fatto smentito l’ipotesi che il calo della quantità di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale così come l’idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l’uso. >>



Acqua Bene Comune
Recentemente è comparso sui giornali locali un comunicato stampa del Comune di Padova sulla delibera di Giunta relativa all’aggiornamento del protocollo di intesa tra Comune ed AcegasApsAmga, perla “Agevolazione nella fornitura di acqua ai clienti svantaggiati”. E’sicuramente positivo “Operare congiuntamente per il sostegno dei cittadini in condizioni di grave disagio economico, condividendo le finalità di prevenire ed evitare il distacco delle utenze”, ma vogliamo ricordare che il 28 gennaio 2019 il Consiglio Comunale ha approvato una Delibera di Iniziativa Popolare sull’Acqua, secondo la quale il gestore non può mai sospendere la fornitura ma solamente limitare il flusso e la riduzione di flusso può avvenire solo dopo sentenza di un ente terzo, se tutti i tentativi di conciliazione non hanno avuto buon esito(punto 1 della delibera citata). >>



Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>