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Assicurazioni agevolate in agricoltura, i grandi affari del cerchio magico di Coldiretti. #VanghePulite

Le assicurazioni agevolate in agricoltura si aggiungono all’elenco dei grandi affari posti in essere dal cerchio magico di Coldiretti. Un business consistente – circa 9 miliardi di euro l’anno i rischi coperti, 500 milioni i contributi pubblici – viene gestito ancora una volta dai soliti noti, a modo loro. Conflitti d’interessi, distorsioni della concorrenza e illeciti vari proseguono sotto lo sguardo complice di chi omette i doverosi controlli. #VanghePulite.

AAA, Assicurazioni Agevolate in Agricoltura Le assicurazioni agevolate in agricoltura (AAA) assolvono alla gestione dei rischi nel settore primario, una delle priorità della Politica Agricola Comune. (1) Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e il Piano Assicurativo Agricolo Nazionale (PAAN) coprono infatti una quota significativa dei premi assicurativi, tra il 50 e il 70% a seconda del tipo di polizza (2,3). Le polizze – a sottoscriversi su base volontaria, in forma collettiva o individuale – possono coprire i raccolti e le piante (da rischi legati ad avversità atmosferiche, fitopatie e infestazioni parassitarie), le strutture aziendali e gli animali. Le polizze sperimentali coprono invece i ricavi, anche in formula index-based, cioè indicizzata rispetto a previsioni di resa connesse a indici biologici e/o meteorologici. AAA, Consorzi di difesa I veri protagonisti delle assicurazioni agevolate in agricoltura sono i Consorzi di difesa (Condifesa). Associazioni costituite allo scopo di proteggere gli agricoltori associati, all’insegna del mutualismo, rispetto ai rischi ambientali che possano causare loro perdite di reddito. I Consorzi di difesa perciò stipulano polizze collettive e gestiscono i fondi di mutualità. In proprio nome bensì a favore degli agricoltori associati. E ricevono i contributi pubblici sulle AAA da parte dell’AGEA. L’Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura ora diretta da Gabriele Papa Pagliardini. (4) AsnaCodi e i Condifesa AsnaCodi è l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Difesa, costituita nel 1982. Vi si possono associare, per statuto, ‘i Consorzi e gli altri Organismi di difesa, riconosciuti ai sensi del D.lgs. 29 marzo 2004 n.102’. (5) E ‘svolge a livello nazionale compiti di coordinamento, rappresentanza e tutela, dei Consorzi di Difesa associati, promuove l’attuazione di politiche pubbliche a livello nazionale e dell’Unione Europea, lo sviluppo di iniziative legislative.’ Il ruolo istituzionale dell’ente è cruciale per l’agricoltura italiana, i cui redditi sono sempre più esposti ai rischi provocati dal cambiamento climatico in atto. (6) E il plateau dei finanziamenti pubblici è infatti in crescita. Ma AsnaCodi perde i pezzi. Dagli 81 associati dei primi anni 2000 ai 74 di cinque anni fa, fino a perderne 30 in un solo lustro e cadere a 44. Gli ultimi a fuggire sono stati i Condifesa di Alessandria e di Ferrara. AsnaCodi, trasloco a Palazzo Rospigliosi Due settimane fa AsnaCodi è traslocata dalla sua storica sede in Roma, via Bergamo 3, a via XXIV Maggio 43. Palazzo Rospigliosi, la storica reggia di Federconsorzi nonché sede, tra gli altri, di: – Consorzi Agrari d’Italia, CAI S.p.A. alias Federconsorzi 2, (7) – Consorzi Agrari d’Italia (CAI) Real Estate S.r.l., – UNAPROL, Consorzio Olivicolo Italiano, (8) – AIA, Associazione Italiana Allevatori, (9) – FEDANA, Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza e di Specie, (10) – UNAPROA (Unione Nazionale tra le Organizzazioni dei Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio), Società consortile a r. l., – Green Assicurazioni S.r.l. Palazzo Rospigliosi è gestito dalla Germina Campus (Ger. Cam.) S.p.A., la ‘mano dominicale di Coldiretti’ che lo acquistò nel 1995 con un’operazione a suo tempo oggetto di denunce. (11) La società è oggi amministrata da Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, e il suo Re Mida Raffaele Grandolini (12,13).

Asnacodi e il cerchio magico di Coldiretti Il trasloco di AsnaCodi a Palazzo Rospigliosi a ben vedere è funzionale al suo controllo da parte del cerchio magico di Coldiretti. Il presidente dell’associazione nazionale dei Condifesa, Albano Agabiti, ben esprime le interessenze con 17 cariche sociali tra cui si evidenziano: – Coldiretti Umbria, presidente, – Impresa Verde Coldiretti Umbria S.r.l., presidente, – Ansacodi, Ansacodi Servizi S.r.l., Ansacodi Fondo S.C.ar.l., – Società Consortile Consorzi Agrari (S.C.C.A.) per azioni, socio unico di CAI S.r.l. trasformata il 2.9.20 in Consorzi Agrari d’Italia (CAI) SpA, alias Federconsorzi 2, consigliere, – Consorzio Agrario dell’Umbria, presidente. NB, il CdA del Consorzio umbro, insieme a quelli di Treviso e Belluno, Friuli-Venezia Giulia, Nord Ovest (Piemonte e Liguria), a gennaio 2021 hanno deciso di aderire a CAI SpA, (14) – Green Assicurazioni S.r.l., società di brokeraggio assicurativo, presidente. Green Assicurazioni S.r.l. Green Assicurazioni S.r.l. è una società di intermediazione assicurativa del sistema servizi di Coldiretti. Il suo presidente Albano Agabiti, si noti bene, è lo stesso di AsnaCodi. In CdA siedono anche: – Marco Gallotti, consigliere delegato all’attività tecnica, – Raffaele Grandolini, l’ubiquitario Re Mida di Coldiretti, qui consigliere delegato all’amministrazione della società, (13) – Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, consigliere. (12) I lauti contributi pubblici sulle AAA (assicurazioni agevolate in agricoltura) vengono così drenati da una società di capitali, governata dai soliti noti che ne ricavano poteri e profitti personali. In palese conflitto di interessi con gli agricoltori e le loro rappresentanze. Asnacodi – Green Assicurazioni S.r.l., conflitti d’interessi Albano Agabiti è dunque un presidente bicefalo: – la testa di AsnaCodi incassa le quote associative dei 44 Condifesa per rappresentare le istanze collettive degli agricoltori che intendano assicurarsi, – il capo di Green Assicurazioni S.r.l. invece macina profitti sui premi delle assicurazioni vendute. Ai Consorzi di difesa come ai singoli agricoltori, in concorrenza coi Condifesa stessi. Andrea Berti, direttore generale, ha a sua volta cariche sociali in 6 società tra le quali spicca Agriduemila S.r.l. La società di servizi del Consorzio Difesa delle Produzioni Agricole di Trento, che egli stesso ha diretto e ha dovuto cambiare registro dopo istruttoria dell’Antitrust per abuso di posizione dominante (15,16). Si aggiunge una possibile violazione del regolamento IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), ove è prescritto che le società di brokeraggio affidino a persone iscritte nel registro dei broker professionisti la rappresentanza legale e la responsabilità dell’attività di distribuzione, nonché i ruoli di amministratore delegato e direttore generale, ove nominati (17,18). Assicurazioni vantaggiose? Il miracolo Genertel sulle polizze r.c. auto ha dimostrato come – in un regime di libera concorrenza – la relazione diretta con una compagnia possa consentire risparmi significativi all’assicurato. Poiché l’Europa e l’Italia hanno delegato la copertura dei rischi in agricoltura al settore privato, la libera concorrenza è cruciale per ottenere le condizioni contrattuali più vantaggiose. I Condifesa oltretutto sono contraenti forti e specialisti di settore (almeno in teoria, nella misura in cui il merito prevalga sul clientelismo). Non hanno certo bisogno di rivolgersi al broker del cerchio magico Green Assicurazioni S.r.l., dovrebbero invece negoziare i loro contratti milionari direttamente con le compagnie assicurative, risparmiando sui costi di intermediazione. O quantomeno verificare le condizioni offerte da più broker. Agricoltori gabbati Gli agricoltori, nei contratti collettivi come in quelli individuali, versano una quota variabile tra il 30 e il 50% dei premi assicurativi. Oltreché a pagare le franchigie sulle somme risarcite. Ed essere soggetti a contratti complessi, con grande varietà di condizioni e limiti. Il rischio di un monopolio di fatto – peggio ancora se aggravato dalle interessenze tra broker e Condifesa, anche attraverso Ansacodi – è quello stesso denunciato da Coop Di Italia all’Antitrust nel caso Codipra – Agriduemila S.r.l. Sono avvantaggiate cioè ‘le compagnie assicurative, in quanto consentirebbe loro di avere una presenza stabile sul mercato, di ridurre al massimo le spese e, probabilmente, di percepire premi più alti rispetto a quelli che emergerebbero da un confronto concorrenziale. Da un confronto avuto con alcuni esponenti di compagnie assicurative è emerso, infatti, che gli stessi non hanno interesse a modificare l’attuale sistema’. (18) AsnaCodi, riforma di statuto e rivolta dei Condifesa Il 21.6.19 otto Consorzi di difesa iscritti ad Asnacodi si oppongono al progetto di riforma del suo statuto ‘sulla base delle linee guida di matrice dirigistica e verticistica (…) non rispettose dei principi di democrazia e soprattutto dell’autonomia dei Consorzi di Difesa’. Tale progetto giunge a pretendere la riforma radicale dei loro statuti, con ingerenza di Asnacodi sulle nomine dei loro vertici e organi di vigilanza, oltreché sull’operatività. La cupola di Coldiretti, nelle assicurazioni agevolate come nel sistema allevamento (9,10), prova dunque ad arrogarsi il controllo di cespiti miliardari, tra i contributi pubblici e i tesori collettivi che i contadini hanno accumulato nei decenni in nome del mutualismo. Incontrando in entrambi i casi le resistenze di chi ha a cuore gli agricoltori. Il 15.12.19 è stato costituito CoorDifesa, un ente alternativo ad Asnacodi. (19) Non abbastanza. AsnaCodi, incompatibilità di vertice ‘L’amministratore deve dare notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della società’ (codice civile, articolo 2391). Colmo dei colmi, è lo stesso Albano Agabiti – presidente di Green Assicurazioni Srl, Impresa Verde Coldiretti Umbria Srl, Consorzi Agrari Umbria, etc. – a firmare lo statuto ove si richiama l’articolo 2391 del codice civile per disporre che: – ‘I Consiglieri [e così il direttore, ndr] sono tenuti a comunicare tempestivamente lo svolgimento di attività eventuali dirette o indirette nel settore delle assicurazioni. Si applica l’art. 2391 c.c.’ (statuto, art.19, consiglio direttivo). – ‘la nomina a direttore generale è incompatibile con le attività dirette o indirette nel settore della assicurazioni’. (art. 30, direttore generale). Asnacodi, incompatibilità e affari di famiglia Andrea Berti è ma non può essere direttore di Asnacodi, per statuto, in quanto amministratore delegato della società di brokeraggio Agriduemila Srl (controllata interamente dal Consorzio di Difesa di Trento di cui egli stesso era amministratore delegato, prima di venire travolto dall’Antitrust. V. note 15,16). ‘I nostri rapporti con i sindacati agricoli nazionali, con i consorzi di difesa e i responsabili delle compagnie assicurative partner ci permettono di garantire all’assicurato correttezza, tempistiche burocratiche ragionevoli e la massima competenza per evitare perdite patrimoniali’ (Assicurazioni 4A). Affari di famiglia. Tiziano Berti, fratello del direttore di AsnaCodi, è a sua volta presidente del CdA e socio al 50% della Assicurazioni 4A S.r.l. La quale si occupa combinazione, di polizze agevolate. ‘Offriamo polizze agevolate e assistenza agli imprenditori agricoli. Stipulando una polizza assicurativa e aderendo ai fondi di mutualità la copertura può essere personalizzata a seconda del piano e del profilo dell’imprenditore’. Ad memoriam, il precedente trentino Vale la pena ricordare le note dell’Antitrust sulla gestione di CoDiPra e Agriduemila Srl da parte di Andrea Berti. Forse perciò incaricato alla direzione di Asnacodi? ‘Secondo l’impianto accusatorio dell’AGCM – fondato sulle segnalazioni di Amil Broker di Assicurazioni S.r.l., Assicurazione Grandine Svizzera e Coop Di Italia (COOP DI) – Co.Di.Pra., monopolista storico nell’intermediazione dei contributi alle polizze assicurative agevolate contro i rischi ambientali per le colture agricole nel territorio provinciale, avrebbe posto in essere un abuso escludente, che consisteva: (i) nel porre in essere un’attività di dissuasione a quotare i rischi veicolati dal concorrente COOP DI nei confronti delle compagnie assicurative che, in una prima fase, si erano dimostrate disponibili ad assicurare gli agricoltori aderenti a tale organismo di difesa, così impedendo l’accesso al concorrente e quindi potenzialmente pregiudicando l’esistenza di una concorrenza effettiva sul mercato, (ii) nel limitare, anche attraverso vincoli di natura contrattuale, la possibilità per i propri associati di accedere a polizze integrative per la parte di rischio sotto soglia [segue]. (15,16) Il precedente trentino, monopolio L’AGCM (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato) aveva perciò rilevato come: ‘(iii) nell’applicare uno sconto sui contributi associativi agli agricoltori che utilizzano, come broker assicurativo, la società AGRIDUEMILA, interamente controllata da Co.Di.Pra., determinando un effetto leva in grado di trasferire la posizione dominante rivestita dal consorzio investigato sul mercato dell’intermediazione dei contributi, nel diverso ma attiguo mercato dell’intermediazione assicurativa. Secondo l’AGCM, tutte le condotte sopra descritte si sarebbero inserite in un contesto in cui CODIPRA ha definito un prezzo unico per tipologia di rischio, differenziato per Comune e coltura, indipendentemente dalla compagnia assicuratrice che effettivamente copriva il rischio nei confronti dei singoli agricoltori. Ciò di fatto non avrebbe favorito né consentito una concorrenza tra i premi offerti dalle diverse compagnie assicurative.’ (15,16). Il precedente trentino, agricoltori in gabbia Le polizze antigrandine ‘collettive’ erano il punto di forza di Codipra, quale ‘unico organismo operante sul territorio e capace di superare le difficoltà tecnico-normative che rendono pressoché impossibile agli agricoltori procedere autonomamente alla riscossione dei contributi sulle assicurazioni agricole agevolate’. Di fatto, ‘agli agricoltori viene imposto di utilizzare in fondo mutualistico di Codipra, mentre alle compagnie si impone di non offrire polizze integrative’ (15,16). Quelle cioè non assistite da contributo pubblico, per la copertura dei danni di importo inferiore al 30% della produzione media annua. Agricoltori in gabbia. AAA, il precedente in Lazio La gestione dei Condifesa da parte di Coldiretti si ricorda anche in Lazio. Il Consorzio di Difesa del Lazio, si legge ancora sul sito di Coldiretti Roma, era ‘un ente regionale con personalità giuridica nato dalla fusione degli ex consorzi prov.li di Viterbo e Latina.’ Il suo direttore Luca Bacchi, sulla pagina pubblicata il 15.9.14, affermava che ‘non sarà difficile, dati alla mano, dimostrare come il Condifesa Lazio sia già in grado di garantire il migliore servizio possibile al minor costo possibile’. Luca Bacchi, che era anche assessore comunale di Ferentino (FR), è stato poi arrestato per ordinanza del GIP di Roma, su richiesta della Procura e della Direzione Distrettuale Antimafia. Con accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per aver chiesto una tangente a un imprenditore aggiudicatario di gara per un appalto sul cimitero di Tivoli. Bacchi, secondo gli inquirenti, avrebbe avallato la decisione di rivolgersi a esponenti della criminalità organizzata per intimorire l’imprenditore. (20) Il Condifesa Lazio è poi fallito. Non si hanno notizie di indagini per bancarotta fraudolenta. Raffaele Grandolini, il cerchio magico di Coldiretti e le assicurazioni agevolate Raffaele Grandolini intanto, da Palazzo Rospigliosi, è consigliere delegato della Green Assicurazioni Srl. La sua nota integrativa al bilancio 2019 di Green Assicurazioni S.r.l. conferma come la stessa svolga anche attività di copertura dei rischi contro le avversità atmosferiche. Si è quindi ‘nuovamente riproposta l’azione di sensibilizzazione verso la base associativa, anche con l’utilizzo di diverse compagnie assicurative del mercato, al fine di provvedere ad una maggiore diffusione all’interno del sistema Coldiretti’. I ricavi di Green Assicurazioni Srl sono aumentati del 25%, tra il 2018 e il 2019, fino a raggiungere € 2.196.601. Grazie all’accordo con Net Insurance SpA per la distribuzione delle ‘Polizza Grandine ed altre Avversità Atmosferiche’. Proprio quelle assicurazioni agevolate in agricoltura finanziate da AGEA attraverso la domanda unica predisposta dalle Società di Servizi Impresa Verde Coldiretti Srl. Monica Rispoli, la dea Kālī della vigilanza Il collegio sindacale di Asnacodi è affidato alla presidenza di Monica Rispoli, la dea Kālī degli organi di vigilanza. (13) Tra i numerosi incarichi si ricordano: – presidente di AgriRevi SpA, in successione a Raffaele Grandolini, (4) – presidente del collegio sindacale del Consorzio Produttori di Campagna Amica S.C.p.A., il cui amministratore delegato è Grandolini, – sindaco di Filiera Agricola Italiana SpA, ove il Re Mida di Coldiretti è AD, – sindaco di Filiera Italiana Riso SpA, assieme a Grandolini. Piccolo dettaglio – con buona pace delle norme vigenti (codice civile, articolo 2399) – Monica Rispoli è dipendente del Consorzio Sistema Servizi Coldiretti S.C.p.A., il cui AD è proprio Raffaele Grandolini. L’idrovora di Palazzo Rospigliosi costituita per fatturare i suoi ridondanti progetti informatici da 30 milioni di euro l’anno alle Federazioni del sistema di Coldiretti. E il suo datore di lavoro, AD #VanghePulite. (autore: Dario Dongo - avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité)

Note: - (1) MiPAAF, Ismea, Agea (2018). Assicurazioni agricole agevolate in Italia. Le opportunità offerte dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). http://www.psrn-network.it/wp-content/uploads/2018/06/opuscolo_A5_web_final.pdf - (2) Reg. UE 1305/2013, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), e successive modifiche. V. articoli 5.3.b, 36-39-ter. Testo consolidato all’1.1.21 su https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013R1305&qid=1614552911777 - (3) DM 29.12.20 DM n. 9402305. Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2021. https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/3%252F5%252Fe%252FD.1aec45d36caa7558c486/P/BLOB%3AID%3D16490/E/pdf - (4) Dario Dongo. Conflitto d’interessi AGEA – Pagliardini – Coldiretti, interrogazioni al Parlamento europeo. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/conflitto-d-interessi-agea-pagliardini-coldiretti-interrogazioni-al-parlamento-europeo - (5) D.lgs. 29.3.04 n.102 (interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole), modificato e integrato dal d.lgs. 18.4.08 n. 82. Testo consolidato su https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/a%252F1%252F7%252FD.d378cf9f0f43a2335438/P/BLOB%3AID%3D1377/E/pdf - (6) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. Cambiamenti climatici, analisi dei rischi in Italia. Égalité. 4.10.20, https://www.egalite.org/cambiamenti-climatici-analisi-dei-rischi-in-italia/ - (7) Dario Dongo. CAI SpA, Federconsorzi 2. La Grande Abbuffata di Federico Vecchioni e il cerchio magico di Coldiretti. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/cai-spa-federconsorzi-2-la-grande-abbuffata-di-federico-vecchioni-e-il-cerchio-magico-di-coldiretti - (8) Dario Dongo. Coldiretti e Unaprol. Il destino incerto di fondi pubblici destinati agli olivicoltori italiani. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/coldiretti-e-unaprol-il-destino-incerto-di-fondi-pubblici-destinati-agli-olivicoltori-italiani - (9) Dario Dongo. Coldiretti, AIA e il vitello d’oro. #VanghePulite urgono. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/coldiretti-aia-e-il-vitello-d-oro-vanghepulite-urgono - (10) Dario Dongo. Coldiretti, AIA e il vitello d’oro. L’operazione AIA 2, alias FEDANA. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/coldiretti-aia-e-il-vitello-d-oro-l-operazione-aia-2-alias-fedana - (11) Commissione parlamentare d’inchiesta sul dissesto della Federazione italiana dei Consorzi Agrari. Audizione Antonio Rossetto, ex d.g. Federconsorzi, 8.7.99. V. pagine 23-28. https://www.parlamento.it/service/PDF/PDFServer/DF/16527.pdf - (12) Dario Dongo. Nextalia sgr, il nuovo tentacolo di Coldiretti nell’alta finanza. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/nextalia-sgr-il-nuovo-tentacolo-di-coldiretti-nell-alta-finanza - (13) Dario Dongo. Federconsorzi 2, CAI SpA, AgriRevi, Coldiretti. La cena dei cretini. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/federconsorzi-2-cai-spa-agrirevi-coldiretti-la-cena-dei-cretini - (14) Consorzi Agrari d’Italia. Cresce il progetto CAI con nuove e importanti adesioni. Agricultura. 26.1.21, https://www.agricultura.it/2021/01/26/consorzi-agrari-ditalia-cresce-il-progetto-cai-con-nuove-e-importanti-adesioni/ - (15) Carlo E. Cazzato. Assicurazioni agricole. L’AGCM pubblica gli impegni presentati da Codipra. Osservatorio Antitrust. 27.3.17, https://www.osservatorioantitrust.eu/it/assicurazioni-agricole-lagcm-pubblica-gli-impegni-presentati-da-codipra/ - (16) AGCM, procedura A499. Assicurazioni agricole / comportamenti escludenti Codipra. Provvedimento 22.3.17 n. 26470. V. Bollettino 27.3.17 n. 11, pagine 21-22 e allegato, su https://www.agcm.it/pubblicazioni/bollettino-settimanale/2017/11/alias-8674 - (17) Regolamento IVASS n. 40/2018. Requisiti per l’iscrizione (articoli 10, 13, 14) - (18) Il registro pubblico degli intermediari assicurativi è disponibile sul sito IVASS, alla pagina https://servizi.ivass.it/RuirPubblica/. I broker devono essere iscritti alla sezione B del registro - (19) Partecipano a CoorDifesa: Consorzio Interregionale per la difesa delle avversità in agricoltura, di Casale Monferrato (Al), Consorzio di difesa delle produzioni intensive della provincia di Cremona, Condifesa Alessandria, Co.Di.Pa. Verona, Consorzio Interprovinciale per la difesa delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche ‘Novara Uno’, Consorzio Interprovinciale per la difesa delle colture agrarie dalle avversità atmosferiche Vercelli, Consorzio Agridifesa Italia e Co.Di.Pa. Agrigento - (20) Il ragioniere capo di Coldiretti Raffaele Grandolini è un campione di conflitti di interessi (v. articolo in nota 13). Tra i 19 incarichi di rappresentante legale, su 24 cariche sociali, si segnala anche quello di amministratore unico della Agenzia Agrifides S.r.l. Sulla quale sembrerebbero essere stati trasferiti, tra l’altro, i costi di un dipendente della Green Assicurazioni Srl
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mercoledì 3 marzo 2021


 
News

Pesticidi, in 10 anni raddoppiato l’impatto tossico su api e impollinatori.
L’impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita perché “la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005”. A denunciarlo è uno studio condotto dal professor Ralf Schulz, dell’Università di Coblenza e Landau in Germania, pubblicato dalla rivista Science e riportato nei giorni scorsi dal ‘Guardian’. I risultati hanno di fatto smentito l’ipotesi che il calo della quantità di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale così come l’idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l’uso. >>



Acqua Bene Comune
Recentemente è comparso sui giornali locali un comunicato stampa del Comune di Padova sulla delibera di Giunta relativa all’aggiornamento del protocollo di intesa tra Comune ed AcegasApsAmga, perla “Agevolazione nella fornitura di acqua ai clienti svantaggiati”. E’sicuramente positivo “Operare congiuntamente per il sostegno dei cittadini in condizioni di grave disagio economico, condividendo le finalità di prevenire ed evitare il distacco delle utenze”, ma vogliamo ricordare che il 28 gennaio 2019 il Consiglio Comunale ha approvato una Delibera di Iniziativa Popolare sull’Acqua, secondo la quale il gestore non può mai sospendere la fornitura ma solamente limitare il flusso e la riduzione di flusso può avvenire solo dopo sentenza di un ente terzo, se tutti i tentativi di conciliazione non hanno avuto buon esito(punto 1 della delibera citata). >>



Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>