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QUESTA TERRA E’ LA NOSTRA TERRA.

Dal 18 al 20 aprile 2009 si terrà in provincia di Treviso il summit del G8 dei ministri dell’Agricoltura in cui verranno definite le politiche mondiali in tema di agricoltura. Numerose associazioni, gruppi, comitati della zona lanciano un invito a costruire un grande evento di valorizzazione di un altro modo di concepire il rapporto con la terra e le risorse.

APPELLO Crediamo che questa sia un’occasione importante per dare voce alle esperienze di tutti coloro che, nel nostro territorio e nel mondo, lottano per la sovranità alimentare, contro gli OGM, per la qualità dell’ambiente e del cibo, per la difesa, l’uso sostenibile e la democrazia delle risorse naturali, in una parola, per la nostra terra. Viviamo oggi la crisi profonda di un sistema globale, basato su sfruttamento, distruzione ambientale, saccheggio delle risorse, povertà, che ha dimostrato i suoi profondi limiti ed è per questo che pensiamo ci sia la necessità di intraprendere un nuovo cammino che ritrovi, nel rapporto con la terra e con l’ambiente, il senso di un’umanità degna. Per questo proponiamo a tutte le realtà della società civile, agli agricoltori, ai comitati per l’ambiente

Promotori: Associazione Ya Basta!; Città Bene Comune, Treviso; Paese Ambiente; Lega Ambiente; Comitato “18 Aprile” De’Longhi; Pace e Sviluppo, Treviso; Italia Nostra; Rete Radiè Resch Associazione di Solidarietà Internazionale, gruppo di Lancenigo-Maserada-Spresiano; Ass.ne ALISEI – Silea; Un’altra Treviso; sega@tura, Treviso; UbikLab, Treviso; Associazione per la decrescita sostenibile, Treviso.

Programma indicativo Mercoledì 15 - Spettacolo di Marco Paolini – Montebelluna Giovedì 16 - Iniziative locali Venerdì 17 - Pianeta terra: sovranità alimentare diritto alla terra con la partecipazione dei Sem Terra brasiliani, Mapuche argentini, Oscar Olivera Bolivia e movimenti contadini asiatici. Sabato 18 - Crisi climatica, crisi energetica: le vere alternative contro le bugie del nucleare Domenica 19 - La nostra terra: incontro aperto Sabato e domenica sarà allestito lo spazio espositivo aperto a produttori, espositori etc ... Per info, adesioni e partecipazioni: questaterra@yahoo.it http://questaterralanostraterra.blogspot.com/ ------------------------------------------------------- GLI OSPITI INTERNAZIONALI Mauro Millan - Patagonia - Portavoce Popolo Mapuche (Mauro Millan è membro e portavoce dell’Organizzazione 11 di ottobre, formata da gente Mapuche che vivono nelle comunità rurali e nei centri urbani. I suoi integranti propongono la riorganizzazione dei Popoli che originariamente abitano i territori occupati da quelli che oggi sono i territori di Cile e Argentina. La loro lotta non consiste solo nel recupero della terra ma anche nel recupero della storia, della filosofia e della cultura Mapuche.) Oscar Olivera - Bolivia Portavoce della Coordinadora de defensa del agua y la vida Cochabamba (Oscar Olivera è uno dei più importanti esponenti delle mobilitazioni sociali degli ultimi anni in Bolivia. Dal 1987 inizia a dirigere le lotte sindacali della fabbrica per cui lavora e dal 1993 è dirigente della Union de trabajadores fabriles de Cochabamba. Nel 1999 nasce la Coordinadora de defensa del agua y la vida, di cui fa parte, e attraverso la quale coordina la grande mobilitazione contro la privatizzazione dell’acqua a Cochabamba; nel 2000 i movimenti sociali riuniti attorno a lui ottengono la prima vittoria contro la multinazionale Bechtel, attraverso la quale viene ripristinato l’utlizzo pubblico delle risorse idriche. E’ un leader riconosciuto nella rete internazionale che vuole impedire la traformazione in merce di un bene comune quale è l’acqua. Un anno dopo la vittoria nella «guerra dell’acqua» ha ricevuto il premio Goldman, assegnato ai protagonisti di lotte per la difesa dell’ambiente. E’ stato anche insignito del Letelier-Moffit Human Rights Award, assegnato dall’Institute for Policy Studies (IPS), il centro studi statunitense diretto da John Cavanagh in memoria di due membri dell’IPS, Orlando Letelier e Karpen Moffitt, assassinati nel 1976 negli Stati uniti da agenti del dittatore cileno Augusto Pinochet. Nell’ottobre del 2003 Oscar fonda la Coordenadora del gas, e partecipa alle ormai note rivolte contadine ed indigene di questi mesi per la riappropriazione delle risorse e contro gli interventi privatizzatori dello Stato boliviano e delle multinazionali straniere.) Subramaniam Kannaiyan - India Associazione dei contadini del Tamil Nadu (S.Kannaiyan è nato il 12 marzo del 1968 da una famiglia di agricoltori di un villaggio del sud dell’India. Ispirato dalle opere e dalle idee di Ram Manohar Lohia, il grande socialista indiano, negli ultimi due decenni ha partecipato alle lotte degli agricoltori ed alle attività in favore dei diritti umani. Attualmente lavora a tempo pieno nel Thamizhaga Vivasayigal Sangam (Associazione degli Agricoltori del Tamil Nadu) e porta avanti la lotta per politiche in favore degli agricoltori. Sostiene le campagne contro l’Ingegneria Genetica, contro i negoziati del WTO anti-agricoltori, contro gli effetti negativi dell’industria tessile e della conceria, compreso l’inquinamento del suolo e dell’acqua dei fiumi, lo scarico di rifiuti tossici, etc. Partecipa inoltre alle lotte contro le Zone Economiche Speciali (SEZ) che espropriano i contadini della terra in favore dello sviluppo dell’industria.) Francinaldo Correia - Brasile
Ya Basta!

lunedì 23 marzo 2009


 
News

Pesticidi in Unione europea.
La European Food Safety Authority (EFSA) ha pubblicato un report sugli ortaggi e frutta più contaminati da pesticidi... studio pubblicato nel mese di febbraio 2021 che discute i dati del 2019. In tutta Europa, nell’anno 2019, sono stati analizzati 96.302 campioni e la frequenza media si attesta su 19 analisi per 100mila abitanti. I paesi più virtuosi sono la Lituania (125 analisi su 100mila abitanti), la Bulgaria (104 analisi) e il Lussemburgo (81 analisi). I meno virtuosi sono la Gran Bretagna (1,5 analisi), la Spagna (5 analisi) e la Polonia (7 analisi). L’Italia e la Francia si attestano sulla media europea di 19 analisi per 100mila abitanti, la Germania appena un po’ in più con 25 analisi. >>



Sesto Rapporto IPCC - Working Group I su nuove conoscenze e cambiamenti climatici.
In occasione della presentazione del rapporto del Working Group I dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) che delinea le nuove conoscenze scientifiche in merito ai cambiamenti climatici, ai loro effetti e agli scenari futuri, di seguito sono proposti i dati del VI rapporto Ipcc riassunti e forniti dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna. Sesto Rapporto IPCC – Working Group I Annalisa Cherchi, Susanna Corti, Sandro Fuzzi Lead Authors IPCC WG I Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima Consiglio Nazionale delle Ricerche Bologna INTRODUZIONE SU IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), creato dalle Agenzie delle Nazioni Unite UNEP (UN Environmental Program e WMO (World Meteorological Organisation) nel 1988, ha il compito di redigere a scadenza regolare rapporti di valutazione sulle conoscenze scientifiche relative al cambiamento climatico, ai suoi impatti, ai rischi connessi, e alle opzioni per la mitigazione e l’adattamento. È attualmente in corso di finalizzazione il 6° Rapporto IPCC (AR6). Ogni Rapporto IPCC si compone di tre parti, ognuna redatta a cura di un apposito Working Group (WG). Working Group I: valuta le nuove conoscenze scientifiche emerse rispetto al rapporto precedente. Working Group II: valuta gli impatti del cambiamento climatico sull’ambiente e la società e le azioni di adattamento necessarie. Working Group III: valuta le azioni di mitigazione del cambiamento climatico. Ogni WG redige un rapporto mediamente dell’ordine di 2-3000 pagine, accompagnato da un Riassunto tecnico che mette in evidenza i punti salienti del rapporto e un breve Summary for Policy Makers ad uso dei responsabili politici dei paesi associati all’ONU, nei quali sono condensate per punti essenziali tutte le informazioni analizzate nel dettaglio nei singoli rapporti. Ogni WG si compone mediamente di 200-250 scienziati (Lead Authors) scelti su proposta dei singoli governi dal Bureau IPCC. La partecipazione dei singoli scienziati è volontaria e non retribuita. È bene ricordare che i risultati dei Rapporti IPCC sono basati esclusivamente sull’esame critico di diverse migliaia di lavori scientifici pubblicati (14.000 solo per quanto riguarda il WG I). I Rapporti IPCC, la cui stesura impegna gli scienziati per circa tre anni, sono soggetti prima della stesura finale a due fasi di revisione da parte di diverse centinaia di altri scienziati esperti del settore e da parte di esperti dei singoli governi. Il giorno 9 agosto 2021 verrà presentato ufficialmente il Rapporto del Working Group I dedicato allo stato dell’arte delle basi scientifiche del cambiamento climatico e degli avanzamenti rispetto all’ultimo rapporto AR5. Gli altri due Rapporti di cui si compone AR6 sono tuttora in corso di elaborazione e verranno presentati nei primi mesi del 2022. Per quanto riguarda il Working Group I, sui 234 Lead Authors provenienti da 66 Paesi, tre sono gli scienziati appartenenti a un’istituzione di ricerca italiana, tutti ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche. >>



Il comitato “Noi braccianti esclusi da tutti”, il SIFUS e la LILCA a Roma in presidio.
Roma 26-04-202 – Ogni pazienza ha un limite. Il SiFUS ed il comitato ” noi braccianti agricoli esclusi da tutto”, organizzano, mercoledì 5 maggio prossimo, alle ore 10.00 , in Piazza di Monte Citorio, un Presidio di protesta dei Braccianti Agricoli contro il Governo Draghi. >>