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! Sabato 11 Luglio, dalle ore 9, presidio a Montebelluna.

! Sabato 11 Luglio, dalle ore 9, presidio a Montebelluna per informare come il parlamento europeo abbia deregolamentato i nuovi OGM, in Italia ridenominati TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita!). IL 17 GIUGNO 2026 IL PARLAMENTO EUROPEO A STRASBURGO HA APPROVATO IL REGOLAMENTO SULLE “NGT” (nuove tecniche genomiche) CHE IN ITALIA, PER SPAVENTARE MENO I CITTADINI, VENGONO RINOMINATE “TEA” (tecniche di evoluzione assistita). Il regolamento appena approvato entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e concederà agli stati membri 24 mesi per adeguare le normative nazionali.

Cosa sono le TEA? Le TEA sono metodi che modificano il DNA delle piante in modo mirato. Secondo le lobbies e le associazioni di categoria che li promuovono, a differenza dei vecchi OGM non inseriscono geni estranei alla pianta, ma si limitano a “ correggere” o a silenziare geni già presenti per accelerare mutazioni che potrebbero avvenire anche in natura. Tuttavia, a differenza della posizione rassicurante promossa da chi ha tutto l’interesse a implementarne l’utilizzo, varie associazioni ambientaliste e agro-ecologiche dichiarano che la situazione non è affatto priva di criticità, anzi: i rischi che si corrono sono gravissimi e potenzialmente capaci di alterare per sempre l’equilibrio degli ecosistemi e la salute umana ed animale. Quel che è accaduto in questi giorni è drammatico: il recente Regolamento del Parlamento europeo ha decretato la deregolamentazione delle TEA, equiparando molte di esse alle piante convenzionali . Questo scenario introduce nuovi rischi socio-economici, ecologici e di trasparenza sia per chi produce che per chi consuma. I rischi per gli agricoltori. I rischi principali per il mondo agricolo non sono solo sanitari, ma anche di natura economica, legale e di convivenza tra modelli colturali. 1. Dipendenza da brevetti e sementi privatizzate: le piante TEA e i loro tratti genetici specifici sono soggetti a brevetti industriali. I piccoli agricoltori rischiano di perdere la propria autonomia sementiera, dovendo pagare royalty elevate alle multinazionali della biotecnologia. 2. Cause legali per contaminazione accidentale: il polline delle colture TEA può viaggiare nell'aria e fecondare le piante dei campi. Gli agricoltori rischiano di trovarsi nei campi piante con tratti genetici brevettati a loro insaputa. E ciò li potrebbe esporre a denunce per violazione della proprietà intellettuale. 3. Minaccia per il settore Biologico: il biologico vieta rigorosamente l'uso di TEA. La deregolamentazione elimina l'obbligo di mantenere distanze minime o misure di coesistenza obbligatorie, rendendo quasi impossibile per i produttori biologici garantire l'assenza di contaminazioni, rischiando di far perdere loro la certificazione. 4. Inversione dell'onere della prova: in caso di controversie o contaminazioni da polline, spetta all'agricoltore che subisce il danno dimostrare di non aver utilizzato intenzionalmente o abusivamente la semente protetta.

I rischi per i consumatori Per i consumatori, le criticità si concentrano principalmente sulla libertà di scelta e sulla trasparenza della filiera. 1. Perdita del diritto all'informazione (etichettatura): il nuovo quadro normativo europeo prevede l'esenzione dall'obbligo di indicare la presenza di TEA in etichetta per una larga categoria di prodotti. Chi acquista non potrà distinguere un alimento convenzionale da uno modificato in laboratorio. 2. Impossibilità di tracciamento: senza l'obbligo di tracciabilità lungo la filiera, i consumatori che desiderano evitare i nuovi OGM per motivi etici, ambientali o personali non avranno strumenti per farlo. 3. Effetti a lungo termine non testati: poiché queste piante non sono più sottoposte ai lunghi e severi controlli sanitari previsti per i vecchi OGM, molti ricercatori segnalano che l'assenza di studi approfonditi a lungo termine impedisce di prevedere l'insorgenza di nuove tossine o allergeni imprevisti nel cibo. 4. Rischio di monopolio alimentare: la concentrazione dei diritti sui tratti genetici delle sementi nelle mani di poche multinazionali globali potrebbe ridurre la varietà dei cibi sul mercato, standardizzando l'offerta e influenzando i prezzi finali al consumo.

A fronte di questo duro attacco da parte dei potentati economici dell'agroindustria e vista la totale complicità delle istituzioni europee e italiane, crediamo sia fondamentale un'opposizione popolare che riesca, con forme di azione diretta, a far pressione su questi enti decisionali al fine di bloccare la diffusione di queste insensate tecnologie ecocide. (a cura del COORDINAMENTO NO OGM)
Coordinamento NO O,G,M,

domenica 5 luglio 2026


 
News

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