PADOVA - Emergenza casa, allarme sfratti. Migliaia di inquilini a rischio.
(di Mattia Tridello - La Voce di Rovigo.it) - Tra Padova e provincia si profila una nuova e pesante emergenza abitativa. Nelle prossime settimane è prevista l’esecuzione di circa un migliaio di sfratti, mentre centinaia di inquilini hanno già ricevuto comunicazioni di disdetta da parte dei nuovi proprietari degli immobili. In molti casi, le abitazioni acquistate di recente saranno destinate ad altre attività e ai residenti è stato comunicato che non saranno concesse proroghe per lasciare gli appartamenti.
Per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla crescente difficoltà vissuta da numerose famiglie, il Sunia, la Cgil, l’Unione Inquilini e Rifondazione Comunista hanno promosso una manifestazione davanti alla Prefettura di Padova. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti sindacali, attivisti e numerosi cittadini, molti dei quali hanno raccontato le conseguenze dirette delle procedure di sfratto già avviate.
Tra le testimonianze raccolte durante il presidio emerge quella di Giuseppe, residente nel quartiere Portello da oltre un decennio. L’uomo vive in un piccolo appartamento e, nonostante una pensione limitata, ha sempre sostenuto le spese dell’affitto e delle utenze. Dopo l’acquisizione dell’immobile da parte di una nuova proprietà, gli è stato notificato l’obbligo di lasciare l’alloggio, destinato a essere trasformato in struttura ricettiva.
Situazione analoga per diversi anziani presenti alla manifestazione. Tra loro anche una donna di 82 anni che vive con una pensione di circa mille euro mensili e che, dopo aver ricevuto la disdetta del contratto di locazione, si è rivolta alle organizzazioni sindacali per cercare assistenza e soluzioni alternative.
Nel corso del sit-in, prima dell’incontro tra una delegazione dei manifestanti e il viceprefetto, sono intervenuti esponenti delle associazioni promotrici e rappresentanti del mondo sindacale e politico. Al centro degli interventi, la crescente difficoltà di accesso alla casa e le preoccupazioni legate alle politiche abitative nazionali.
Particolare attenzione è stata rivolta al Piano Casa annunciato dal Governo, giudicato insufficiente dalle organizzazioni presenti. Secondo i promotori della protesta, le risorse previste non sarebbero adeguate a fronteggiare l’aumento degli sfratti e la riduzione dell’offerta di alloggi accessibili. Le associazioni chiedono investimenti più consistenti nell’edilizia pubblica e misure in grado di garantire una maggiore tutela per gli inquilini in difficoltà.
Altragricoltura Nord Est
giovedì 25 giugno 2026
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