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"FESTA D'ESTATE. il cibo, l'agricoltura, la piazza". Protagonisti del Prato sapori, colori e saperi.

Dopo il successo delle edizioni passate, domenica 25 giugno dalle 9.00 alle 20.00, tornano in Prato della Valle (PD)orticoltori, agricoltori ed allevatori del gruppo di acquisto solidale “Il Ciclo Corto”.

AltrAgricoltura, assieme a tanti produttori ed associazioni, torna ad invitare le famiglie ad un momento di allegra convivialità… per una giornata di festa con il cibo che rigenera la vita. A disposizione della cittadinanza sarà allestito un vero e proprio mercatino della freschezza, con la possibilità di conoscere e degustare prodotti tipici e regionali, di grande qualità, liberi da OGM., informandosi nel contempo sulle possibilità di acquisto a prezzi giusti, fuori dalla logica speculativa dei “prodotti di nicchia” imposta dalla grande distribuzione. Una piccola fiera, dunque, in cui si gusti lo stare insieme in piazza, grandi e piccini, dove lo scambio di prodotti dell'artigianato e del commercio equo e solidale costituisca un’occasione di sensibilizzazione reciproca tra contadini/cittadini sul tema della produzione degli alimenti e del loro consumo. Un punto di incontro e confronto sui problemi della sicurezza alimentare, della tutela ambientale, della distribuzione del cibo e dell’omologazione del gusto. Per concretizzare, insomma, rapporti veri di collaborazione e circuiti di produzione e consumo, capaci di valorizzare le relazioni umane, i rapporti di lavoro, le produzioni alimentari rispettose della natura e, quindi, dell’uomo.


AltrAgricoltura Nord Est

sabato 24 giugno 2006


 
News

Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>



Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>