Cerca Contatti Archivio
 
Trento 10/11 giugno: "T/erra e libertà"

L’appuntamento "T/erra e libertà" si svolgerà a Trento in Via Roma [e Carlo Giuliani] 35 nei locali del circuito culturale tana (Ci.Cu.Ta.) e nella strada adiacente il 10 e 11 giugno 2006. Questo appuntamento nasce dopo un anno e mezzo dall'esperienza del "Critical Wine" trentino (per info www.criticalwine.org) e vuole attualizzare i ragionamenti che ci hanno legato ai piccoli viticoltori, persone che vivono il rapporto con il territorio e si rendono utili nella salvaguardia dello stesso. La ricerca fruttuosa che avevamo stabilito ci aveva narrato di piccole esperienze "reali" di confronto/scontro con le dinamiche di mercato.

Accanto a loro saranno presenti anche piccoli produttori di formaggio ed erbe che si sono legati nell'esperienza dei Gas di Trento (gruppi d'acquisto solidale), persone che credono che sia giusto accorciare la filiera tra produttori e consumatori. Anche quest’anno ci saranno i Gas di Padova con lo stand di Altragricoltura Nord Est, un rapporto, quello con loro, che nasce con Riva del Garda 2003, in occasione della contestazione alla riunione dei ministri degli esteri dell’ Unione Europea incontratisi per preparare il vertice del WTO (World Trade Organization) a Cancoon in Messico. Abbiamo imparato da questi compagni il fatto che il contadino “non è” per vocazione un soggetto prono agli interessi dei “poteri forti” e che la contraddizione ambientale è fondamentale per un sano rapporto con il posto dove stai. Vorremmo in questa due giorni confrontare diversi modi di intendere e praticare i gruppi d'acquisto solidale, senza steccati ideologici, senza ricette preconfezionate, senza verità incrollabili. Partiamo da noi, dal rapporto che abbiamo con il “dove stiamo” e pensiamo sia utile raccontarsi ed ascoltarsi. Un “dove stiamo” che è minacciato da inceneritori, nuove autostrade, alte velocità, da un fast food globale che ci mangia la vita e, permetteci una battuta: le viti ... :-) Vorremmo però saper essere leggeri e non incap(r)onirci in ragionamenti teorici, in verità incrollabili, in sovrastrutture ideologiche. Pensiamo che il conoscere sia parente stretto del gustare e perciò vogliamo trasformare per due giorni un pezzo di città… per dare voce ai "Poeti della Terra", come li chiamava Luigi "Gino" Veronelli. -_Sabato 10 giugno dalle ore 17.00: stands informativi e degustazione con i piccoli produttori e vignaioli Trentini e "foresti". A seguire musica, reading teatrali, arti visive fino alle ore 23.00. - Domenica 11 giugno dalle ore 16.00: dibattito/confronto tra le esperienze pratiche dei gruppi d'acquisto solidali di Trento e Padova. A seguire stands informativi, degustazione con i piccoli produttori ed alcuni vignaioli Trentini e "foresti", musica e teatranti di strada, arti visive fino alle ore 22.00.


AltrAgricoltura Nord Est

lunedì 5 giugno 2006


 
News

Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>



Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>