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Pesticidi, in 10 anni raddoppiato l’impatto tossico su api e impollinatori.

L’impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita perché “la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005”. A denunciarlo è uno studio condotto dal professor Ralf Schulz, dell’Università di Coblenza e Landau in Germania, pubblicato dalla rivista Science e riportato nei giorni scorsi dal ‘Guardian’. I risultati hanno di fatto smentito l’ipotesi che il calo della quantità di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale così come l’idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l’uso.

I motivi potrebbero essere molteplici, gran parte dei quali non ancora noti a causa della mancanza di open data relativi all’uso di sostanze chimiche in agricoltura in buona parte dei Paesi nel mondo. Una lacuna importante per il team di ricercatori che si è comunque ritenuto soddisfatto per aver avuto a disposizioni quelli alla base dello studio. Lo studio ha utilizzato i dati del governo degli Stati Uniti sull’uso dei pesticidi e il livello di tossicità di 380 pesticidi usati nel Paese dal 1992 al 2016. Ciò ha consentito di valutare i cambiamenti nel tempo. Guardare esclusivamente la quantità di pesticidi applicata avrebbe fornito un’immagine falsa, hanno fatto sapere gli scienziati.

Una evidenza tangibile è che “i composti più tossici per i vertebrati sono stati sostituiti da altri meno nocivi e questo è davvero un successo. Ma allo stesso tempo i pesticidi sono diventati più specifici e quindi, purtroppo, anche più dannosi per organismi quali gli insetti impollinatori e gli invertebrati”, ha commentato Schulz, che ha aggiunto: “Le colture geneticamente modificate sono state introdotte sostenendo che avrebbero ridotto la dipendenza dell’agricoltura dai pesticidi chimici. Questo ovviamente non è vero se ci si attiene ai livelli di tossicità”.

Insomma nulla di rassicurante emerge dalla ricerca, ma il bicchiere non è ancora vuoto: “Più informazioni abbiamo rispetto ai problemi esistenti, meglio è. In quest’ottica definirei il nostro studio una buona notizia, in quanto punto di partenza di un successivo dibattito politico e sociale sul tipo di effetti che vogliamo che i pesticidi abbiano o non abbiano”, ha concluso Schulz.
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mercoledì 7 aprile 2021


 
News

Pesticidi, in 10 anni raddoppiato l’impatto tossico su api e impollinatori.
L’impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita perché “la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005”. A denunciarlo è uno studio condotto dal professor Ralf Schulz, dell’Università di Coblenza e Landau in Germania, pubblicato dalla rivista Science e riportato nei giorni scorsi dal ‘Guardian’. I risultati hanno di fatto smentito l’ipotesi che il calo della quantità di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale così come l’idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l’uso. >>



Acqua Bene Comune
Recentemente è comparso sui giornali locali un comunicato stampa del Comune di Padova sulla delibera di Giunta relativa all’aggiornamento del protocollo di intesa tra Comune ed AcegasApsAmga, perla “Agevolazione nella fornitura di acqua ai clienti svantaggiati”. E’sicuramente positivo “Operare congiuntamente per il sostegno dei cittadini in condizioni di grave disagio economico, condividendo le finalità di prevenire ed evitare il distacco delle utenze”, ma vogliamo ricordare che il 28 gennaio 2019 il Consiglio Comunale ha approvato una Delibera di Iniziativa Popolare sull’Acqua, secondo la quale il gestore non può mai sospendere la fornitura ma solamente limitare il flusso e la riduzione di flusso può avvenire solo dopo sentenza di un ente terzo, se tutti i tentativi di conciliazione non hanno avuto buon esito(punto 1 della delibera citata). >>



Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>