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PADOVA: la storia della delibera sulla gestione dell'acqua dalla presentazione ad oggi.

Dall’ottobre 2016, durante la campagna di obbedienza civile, il Comitato 2SI Acqua Bene Comune decide di raccogliere le firme su una proposta di deliberazione consiliare di iniziativa popolare per la tutela di interessi collettivi, che a norma dell’art.16 dello Statuto del Comune di Padova, può essere presentata se sottoscritta da almeno 500 cittadini residenti.

La proposta contiene 3 punti che si ritengono fondamentali e in sintonia con il referendum, per rendere più sociale e più equa la tariffa e la gestione del S.I.I. la modifica della vigente Carta del Servizio Idrico Integrato nelle parti inerenti la morosità e la sospensione della fornitura del servizio: la riduzione di flusso può avvenire solo dopo sentenza di un ente terzo, se tutti i tentativi di conciliazione non hanno avuto buon esito. Le utenze disagiate non sono da considerarsi morose, ma rientrano nel punto 3 al fine di rendere la tariffa più equa, che gli scaglioni tariffari si applichino dopo aver diviso il consumo per i componenti del nucleo familiare: l’intera bolletta (acqua, fognatura e depurazione), oltre ad essere divisa in scaglioni, deve essere calcolata pro-capite senza che ci sia un aumento di costo per nessuna utenza civile. Per far questo si dovrà diminuire il profittodel gestore la creazione di un fondo di riserva alimentato dagli utili di AcegasApsAmga e dai dividendi Hera che il comune riceve come socio: il fondo serve a pagare l’intero importo della bolletta delle utenze civili economicamente disagiate, cioè quelle stabilite dalla delibera di Arera per il bonus sociale idrico.

Il 23 ottobre 2017 il Comitato deposita la proposta di deliberazione firmata da 916 cittadini. Insieme al comitato Cattedrale D’Avanzo e Altragricoltura che presentano le firme su un progetto di recupero dell’area dell’ex Foro Boario. Due proposte per gestire dal basso due Beni Comuni cittadini: acqua e territorio. Da questo momento comincia la maratona del Comitato a sostegno della delibera. Con alcuni consiglieri di Coalizione civica (una parte della maggioranza) viene formato un gruppo per seguire i vari passaggi istituzionali; vengono convocate due commissioni del Consiglio, la II (politiche economiche e comunicative) e la V (politiche del territorio dell’ambiente e delle infrastrutture) per discutere la delibera alla presenza di funzionari ATO, AcegasApsAmga e del comitato; insieme a molti consiglieri richiediamo che sia reso pubblico il bilancio del Servizio Idrico. durante il 2018 il comitato tiene viva la mobilitazione con vari mezzi: due manifestazioni sotto il palazzo comunale, articoli sui giornali locali, per denunciare il blocco dell’iter della proposta di delibera, interrogazione in Consiglio comunale da parte della Consigliera di Coalizione Civica. Il 10 gennaio 2019, alla presenza di tre Commissioni, la II°, la V° e la VI° (Commissione Sociale), si svolge la discussione definitiva: sono presenti funzionari Ato, Hera, AcegasApsAmga e il Comitato che, appoggiato dai consiglieri di Coalizione Civica e dal consigliere del M5S, denuncia un utile di parecchi milioni di euro da parte del gestore sull’acqua e reitera la richiesta – che ad oggi non ha ricevuto risposta – che sia reso pubblico il bilancio della gestione del SII per i 12 comuni del padovano gestiti da AcegasApsAmga. Il 28 gennaio 2019 (1) finalmente in Consiglio comunale la delibera viene approvata, con il voto di tutta la maggioranza (compreso il PD che, di fronte alla prospettiva di votare con la destra, ci aveva contattato per un accordo dell’ultimo minuto) e con il voto anche del consigliere del M5S; la minoranza lascia l’aula e la sua rappresentanza si astiene. Seguono alcuni passaggi istituzionali: la delibera viene inviata agli 11 comuni gestiti da AcegaApsAmga, la delibera viene illustrata nell’assemblea Ato Bacchiglione con tutti i 136 comuni gestiti da 3 gestori. Per tutto il 2019 non si vedono fatti concreti, nonostante i molti incontri: ci troviamo di fronte ad un muro di gomma; si continua a dire che l’acqua non fa profitti, ma si nega il bilancio; per cui il 28 gennaio 2020, nell’anniversario dell’approvazione della delibera, il Comitato organizza un ennesimo presidio con conferenza stampa per ricordare al sindaco Giordani e alla sua amministrazione che l’impegno preso nei confronti dei cittadini va portato a termine. Nell’ultimo incontro di Luglio 2020 AcegasApsAmga si dice disposta, a titolo di liberalità, a concedere 20.000 euro per le utenze deboli. Facciamo presente che il MON (Margine Operativo Netto) del 2018 del settore idrico dei 12 comuni padovani, compresa Padova, più Trieste e Udine è di €. 46.372.000, Mentre per i 12 comuni padovani – il Conto Economico redatto dall’Ato Bacchiglione si vede che: ANNO 2018 - 2019 - 2020 MOL (milioni) 12,629 - 13,294 - 10,855 Risultato di esercizio (milioni) 6,629 - 7,316 - 5,162. Sul sito di AcegasApsAmga il bilancio del 2019 e quello del 2020 non vengono pubblicati. Sul sito Hera pubblicano solo quello consolidato dove si vede che il MOL (Margine Operativo Lordo) di tutto il S.I.I. di Hera è continuamente in aumento, come da Comunicato stampa di Hera del 24 marzo 2021 (2) ANNO 2018 - 2019 - 2020 MOL (milioni) 249,7 - 265,3 - 265,8 Durante il 2020 abbiamo continuato con presidi sotto il Comune e davanti alla sede del gestore, ma né l’amministrazione comunale, né il gestore hanno fatto qualcosa per mandare avanti la delibera approvata Il Comitato non demorde e non finisce qui. Il Sindaco, il vice sindaco e la giunta che hanno votato la delibera, dovranno anche farla applicare, dato che, visti i risultati di bilancio, la sua applicazione non mette assolutamente in pericolo l’equilibrio economico finanziario del servizio idrico integrato, ma solo il margine di utile del gestore. Utile, che dopo il referendum del giugno 2011 non ci dovrebbe più essere. Delibera approvata dal Consiglio comunale n. 2019/0007 del 28/1/2019. TESTO DEL DISPOSITIVO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE N. 2019/0007 di Reg. Seduta del 28/01/2019 IL CONSIGLIO COMUNALE Preso atto dei pareri riportati in calce (***) espressi sulla proposta di deliberazione, ai sensi dell’art. 49 e dell’art. 97, c. 4, lett. a) del D.lgs. 18/8/2000 n. 267, DELIBERA 1 Che il delegato del Sindaco, in sede di Assemblea del Consorzio di Bacino Bacchiglione, proponga: A- la modifica della vigente Carta del Servizio Idrico Integrato nelle parti inerenti alla morosità e alla sospensione della fornitura del servizio, come segue: 1.L’erogazione del quantitativo minimo vitale non può essere sospesa. In caso di morosità nel pagamento, il gestore provvede a installare un apposito meccanismo limitatore dell’erogazione, idoneo a garantire la fornitura giornaliera essenziale per persona tenendo conto anche della pressione di erogazione dell’impianto. 2.Nel caso di inadempimento dell’utente, fermo restando quanto previsto dal comma 1, il soggetto gestore del servizio idrico integrato può procedere alla limitazione della fornitura idrica a condizione che: 2.1 dopo un primo. sollecito bonario, abbia preavvertito l’utente mediante comunicazione avente valore legale recante l’indicazione del giorno a partire dal quale procederà alla limitazione della fornitura; 2.2 la limitazione della fornitura avvenga almeno trenta giorni dopo il ricevimento della comunicazione di cui alla lettera 2.1; 2.3 ci sia stata la verifica delle condizioni sociali ed economiche dell’utente da parte dei Servizi Sociali del Comune; 2.4 ci sia stato il tentativo di conciliazione presso la “commissione di conciliazione”; 2.5 siano passati almeno 30 giorni dall’esito del tentativo di conciliazione, durante il quale l’utente può rivolgersi all’autorità giudiziaria, come garantito dal codice civile articoli 633 e seguenti; 2.6 il presente comma 2 si applica anche nel caso di utenze domestiche condominiali. 3.In caso di mancato rispetto delle condizioni previste dal presente articolo, l’utente ha diritto al riallaccio della fornitura indipendentemente dall’adempimento della controprestazione. B- Al fine di rendere più equa la tariffa della bolletta, agevolando tutte le utenze domestiche comprese quelle dei nuclei familiari numerosi, che gli scaglioni tariffari si applichino dopo aver diviso il consumo per i componenti del nucleo familiare. C- La creazione di un fondo di riserva, a carico dell’ente gestore del servizio idrico integrato, a sostegno delle utenze disagiate, alimentato attraverso l’utile d’esercizio. D- Considerato che i dividendi dell’Ente Gestore HERA vengono distribuiti tra i soci e quindi anche al Comune di Padova, una parte venga accantonata dai Servizi Sociali per completare la copertura delle bollette delle utenze disagiate del Servizio Idrico Integrato e per interventi per l’efficientamento del servizio o per altre migliorie nella fruizione del bene comune acqua. 2. Il competente Capo Settore provvederà all’esecuzione ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 107 del D.lgs. 267/2000. Comunicato stampa di Hera del 24 marzo 2021.

Comunicato stampa di Hera del 24 marzo 2021. Il Gruppo Hera approva i risultati al 31/12/2020 L’esercizio si chiude positivamente, nonostante gli impatti dell’emergenza Coronavirus per il Paese che ha visto la multiutility al fianco dei propri stakeholder con azioni di sostegno. Grazie a una strategia multibusiness solida, efficiente e sostenibile, Hera prosegue così il percorso di crescita e creazione di valore per azionisti e territori. Grazie alla buona generazione di cassa, rivista al rialzo la proposta di dividendo, pari a 11 centesimi per azione. Highlight finanziari • Ricavi a 7.079,0 milioni di euro (+2,4%) • Margine operativo lordo (MOL) a 1.123,0 milioni di euro (+3,5%) • Utile netto di pertinenza degli Azionisti a 302,7 milioni di euro (+0,6%) • Posizione finanziaria netta in miglioramento a 3.227,0 milioni di euro, con PFN/MOL in calo a 2,87x • Proposta di dividendo in crescita a 11 centesimi di euro per azione (+10%) Highlight operativi • Risultati positivi derivanti dalla crescita sia organica sia per linee esterne • Buon contributo alla crescita in particolare dalle aree energy, grazie anche alla partnership con Ascopiave • Miglioramento di tutti gli indicatori di sostenibilità con MOL a valore condiviso in crescita a 420,0 milioni di euro (+7,2%) Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2020 e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità. 18 anni di crescita ininterrotta, grazie alla buona gestione operativa, finanziaria e fiscale Il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio 2020 con risultati positivi, in linea con quanto consuntivato in tutti i trimestri, pur in un anno particolarmente complesso per il Paese a causa dell’emergenza Coronavirus. Grazie al modello multibusiness solido ed efficiente, e a una buona gestione operativa, finanziaria e fiscale, la multiutility è riuscita a mantenere in crescita i risultati e allo stesso tempo a sostenere i propri stakeholder. Anche nel periodo del lockdown, infatti, Hera ha garantito continuità, sicurezza, qualità ed efficienza dei servizi e, oltre ai propri dipendenti, ha messo in campo una serie di azioni concrete per clienti, fornitori e comunità locali: dalla rateizzazione e posticipo dei pagamenti delle bollette al reverse factoring per le piccole e medie imprese, a cui si sono aggiunte iniziative di solidarietà sui territori serviti. Iniziative che sono state apprezzate dai clienti, come evidenziato anche dalla recente indagine di customer satisfaction che, nonostante il difficile contesto esterno, ha confermato un indice di soddisfazione complessivo elevato (73/100), con una valutazione della gestione ed erogazione dei servizi durante l’emergenza pari a 85/100. Highlight finanziari • • Ricavi a 7.079,0 milioni di euro (+2,4%) • • Margine operativo lordo (MOL) a 1.123,0 milioni di euro (+3,5%) • • Utile netto di pertinenza degli Azionisti a 302,7 milioni di euro (+0,6%) • • Posizione finanziaria netta in miglioramento a 3.227,0 milioni di euro, con PFN/MOL in calo a 2,87x • • Proposta di dividendo in crescita a 11 centesimi di euro per azione (+10%) Highlight operativi • Risultati positivi derivanti dalla crescita sia organica sia per linee esterne • Buon contributo alla crescita in particolare dalle aree energy, grazie anche alla partnership con Ascopiave • Miglioramento di tutti gli indicatori di sostenibilità con MOL a valore condiviso in crescita a 420,0 milioni di euro (+7,2%) Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera, presieduto da Tomaso Tommasi di Vignano, ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 31 dicembre 2020 e la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, insieme al bilancio di sostenibilità. 18 anni di crescita ininterrotta, grazie alla buona gestione operativa, finanziaria e fiscale. Il Gruppo Hera ha chiuso l’esercizio 2020 con risultati positivi, in linea con quanto consuntivato in tutti i trimestri, pur in un anno particolarmente complesso per il Paese a causa dell’emergenza Coronavirus. Grazie al modello multibusiness solido ed efficiente, e a una buona gestione operativa, finanziaria e fiscale, la multiutility è riuscita a mantenere in crescita i risultati e allo stesso tempo a sostenere i propri stakeholder. Anche nel periodo del lockdown, infatti, Hera ha garantito continuità, sicurezza, qualità ed efficienza dei servizi e, oltre ai propri dipendenti, ha messo in campo una serie di azioni concrete per clienti, fornitori e comunità locali: dalla rateizzazione e posticipo dei pagamenti delle bollette al reverse factoring per le piccole e medie imprese, a cui si sono aggiunte iniziative di solidarietà sui territori serviti. Iniziative che sono state apprezzate dai clienti, come evidenziato anche dalla recente indagine di customer satisfaction che, nonostante il difficile contesto esterno, ha confermato un indice di soddisfazione complessivo elevato (73/100), con una valutazione della gestione ed erogazione dei servizi durante l’emergenza pari a 85/100. Più in generale, il Gruppo Hera è riuscito a proseguire nel percorso di crescita ininterrotta che lo caratterizza fin dalla nascita, nel 2002, continuando a far leva sulla propria strategia: un mix bilanciato di crescita interna ed esterna, con importanti economie di scala e l’estrazione di sinergie superiori alle attese. Il tutto con un occhio sempre attento alla creazione di valore per i propri stakeholder, coerentemente alla traiettoria già tracciata nel nuovo Piano industriale al 2024 che si prefigge di accompagnare i territori in una ripresa in linea con le strategie europee e gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Ricavi oltre i 7 miliardi, in aumento del 2,4% I ricavi 2020 del Gruppo Hera salgono a 7.079 milioni di euro, in crescita di 166,2 milioni (+2,4% rispetto ai 6.912,8 milioni del 2019), grazie soprattutto alle attività nel settore energia, in particolare per la variazione di perimetro dovuta all’operazione straordinaria con Ascopiave, che ha portato alla creazione, attraverso EstEnergy, del principale operatore energy del Nord-Est. Il risultato è determinato inoltre dalla crescita della gestione calore, con gli interventi legati al bonus facciate e alle opere di efficienza energetica. Margine operativo lordo (MOL) in crescita a 1.123,0 milioni (+3,5%) Il MOL del Gruppo sale a quota 1.123 milioni di euro, +3,5%, in aumento di 37,9 milioni rispetto ai 1.085,1 milioni di euro del 2019. I contributi sono arrivati prevalentemente dalla crescita per linee esterne, oltre che dalla crescita organica. Le attività che hanno concorso maggiormente sono state energia elettrica e gas, grazie in particolare all’operazione con Ascopiave, ma anche gli altri servizi in cui Hera opera hanno fornito un contributo positivo. La gestione straordinaria messa in campo dalla multiutility per far fronte all’emergenza che ha colpito il Paese ha consentito di contenere l’impatto sul MOL nei limiti previsti lo scorso anno a inizio pandemia, grazie in particolare a tutte le azioni di sostegno attivate. Risultato operativo in aumento a 551,3 milioni (+1,6%) Sale anche il risultato operativo netto a 551,3 milioni di euro, in crescita di 8,8 milioni (+1,6% rispetto ai 542,5 milioni del 2019), nonostante i maggiori ammortamenti connessi principalmente alle variazioni di perimetro. L’utile prima delle imposte sconta i maggiori oneri figurativi relativi alla put di Ascopiave, oltre che minori utili da joint venture, che hanno risentito dell’emergenza sanitaria; questi effetti sono stati in parte mitigati dalle efficienze della struttura finanziaria e da altri proventi. Utile netto di pertinenza degli Azionisti in crescita a 302,7 milioni di euro (+0,6%) Grazie anche a un tax rate in netto miglioramento, pari al 25,7% rispetto al 28,3% dell’esercizio precedente, determinato dall’impegno del Gruppo nel sostenere investimenti per la trasformazione tecnologica, digitale e ambientale in chiave Utility 4.0, il risultato netto dell’esercizio sale a 322,8 milioni (+1,8%), con una crescita di 5,7 milioni rispetto ai 317,1 milioni del 2019. In aumento anche l’utile netto di pertinenza degli Azionisti, che a fine 2020 si attesta a 302,7 milioni di euro (+0,6%), rispetto a quello dell’esercizio precedente di 300,8 milioni (valore al netto degli effetti non ricorrenti del 2019). Investimenti netti in crescita a 528,5 milioni; rapporto PFN/MOL in ulteriore miglioramento a 2,87x Nel 2020 gli investimenti netti – comprensivi di 46,9 milioni di euro relativi all’acquisto di partecipazioni finanziarie riferite principalmente ad Ascopiave – sono stati pari a 528,5 milioni, in crescita del 3,8% rispetto ai 509,2 milioni del 2019. Per quanto riguarda gli investimenti operativi, pari a 506,4 milioni di euro al lordo dei contributi in conto capitale, le risorse sono state destinate principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture, per garantirne qualità, efficienza, sicurezza, resilienza e innovazione, oltre agli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario. Questi investimenti hanno consentito di mantenere pressoché invariato il valore delle infrastrutture regolate (RAB), nonostante l’effetto della cessione di alcuni asset nelle reti gas scorporati nell’operazione con Ascopiave. Gli investimenti allo stesso tempo hanno contribuito alla crescita e alla ripresa del territorio: gli interventi, infatti, sono stati realizzati dai fornitori del Gruppo, soprattutto piccole e medie aziende locali, che hanno potuto proseguire le loro attività senza interruzione anche grazie al sostegno offerto da Hera. La posizione finanziaria netta si attesta a 3.227,0 milioni, in miglioramento rispetto ai 3.274,2 milioni del 2019, con una riduzione dell’indebitamento finanziario di 47,2 milioni di euro. In particolare, la gestione operativa ha generato flussi di cassa positivi e in crescita consentendo di finanziare totalmente gli investimenti, le operazioni di M&A, la distribuzione dei dividendi e l’acquisto di azioni proprie. Grazie alla doppia leva dell’aumento del MOL e diminuzione della PFN, il rapporto PFN/MOL si attesta a 2,87x, in deciso miglioramento rispetto ai 3,02x del 2019. La solidità finanziaria del Gruppo si rispecchia anche nelle valutazioni delle principali agenzie di rating: Baa2 con Outlook stabile per Moody's e BBB/A-2 con Outlook positivo per Standard & Poor's. Confermata l’attenzione alla sostenibilità del Gruppo con MOL a valore condiviso in crescita a 420,0 milioni I positivi risultati economici si sposano con la sempre maggiore attenzione della multiutility alla sostenibilità. Il Gruppo Hera è stato tra i primi a introdurre, nel 2016, la rendicontazione a valore condiviso, ovvero delle attività di business che, oltre a generare margini operativi, rispondono ai driver per una crescita sostenibile definiti dall’Agenda ONU 2030 e, più in generale, dalle varie politiche a livello nazionale e internazionale. Nel 2020 il MOL a valore condiviso è salito a 420,0 milioni di euro (+7,2% rispetto al 2019), pari al 37,4% del MOL complessivo. Un risultato in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale, che proietta al 2024 questo valore a quota 648 milioni, quasi il 50% del totale. Il valore condiviso è diventato ormai da tempo il termometro dei progressi dell’azienda nella direzione della sostenibilità e il suo modello di business nel tempo – e a maggior ragione in questi mesi difficili – si è dimostrato vincente e resiliente, rappresentando la più concreta garanzia di un futuro in ulteriore sviluppo, per Hera così come per i territori serviti, con l’obiettivo di accompagnarli nella ripresa. Le best practice del Gruppo Hera nelle dimensioni ESG, del resto, sono testimoniate anche dall’ingresso della multiutility nel FTSE4Good index series e, ancor più, nel Dow Jones Sustainability Index, World e Europe, uno dei più autorevoli indici borsistici di valutazione della responsabilità sociale, come “Industry leader” sulle circa 3.500 imprese a maggiore capitalizzazione nel mondo. L’attenzione a sostenibilità e trasparenza è confermata, inoltre, dalle decisioni del Gruppo di impegnarsi verso l’obiettivo “Well below 2°C” di “Science Based Targets initiative” per la carbon neutrality e di applicare le raccomandazioni della “Task Force on Climate-related Financial Disclosures” (TCFD) nella propria rendicontazione a partire proprio dall’esercizio 2020, per rendere disponibili agli stakeholder le informazioni per valutare opportunità e rischi legati al clima. Proposta di dividendo in crescita a 11 centesimi per azione Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei positivi risultati raggiunti, ha deciso di proporre all’Assemblea dei Soci del 28 aprile la distribuzione di un dividendo di 11 centesimi per azione, in crescita del 10% rispetto all’ultimo dividendo pagato e in rialzo rispetto a quanto previsto nel Piano industriale per l’esercizio in corso. Inoltre, ne beneficerà la politica di remunerazione degli azionisti descritta nel Piano industriale, in quanto sarà applicata alla nuova base di partenza, consentendo così di arrivare a un dividendo di 13 centesimi per azione al 2024, con una crescita costante anno per anno. L’aumento dell’esborso finanziario dei dividendi previsti in arco Piano sarà coperto integralmente dalla cassa generata nel 2020. Lo stacco della cedola avverrà il 5 luglio 2021, con pagamento a partire dal 7 luglio 2021. Il dividendo sarà corrisposto alle azioni in conto alla data del 6 luglio 2021. Approvata la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, in linea con le best practice internazionali. Area gas Il MOL dell’area gas – che include i servizi di distribuzione e vendita gas metano, teleriscaldamento e gestione calore – cresce in maniera significativa rispetto all’esercizio precedente in termini sia di marginalità sia di volumi venduti: sale infatti a 374,4 milioni di euro (+9,6%), 32,8 milioni in più rispetto ai 341,6 milioni del 2019. Questo risultato è stato raggiunto nonostante gli impatti dell’emergenza sanitaria, del clima mite, dello scorporo di parte delle reti gas a valle dell’operazione Ascopiave e dell’ultima revisione tariffaria dell’Authority, che hanno pesato per circa 50 milioni. Il contributo alla crescita del MOL è stato determinato principalmente dalla partnership con Ascopiave, con l’acquisizione delle società del Gruppo EstEnergy e di AmgasBlu, e dall’aggiudicazione, per il periodo 1° ottobre 2020 – 30 settembre 2021, di 8 lotti del servizio di ultima istanza gas in 16 regioni italiane, e di 5 lotti del servizio di default di distribuzione gas in 12 regioni. Alla crescita ha contributo anche il business della gestione calore, con il bonus facciate. Il numero dei clienti gas ha sfiorato quota 2,1 milioni, in aumento rispetto al 2019 di quasi 27 mila unità (+1,3%). Nel 2020 sono stati sostenuti investimenti lordi per 135,3 milioni, destinati principalmente agli interventi per la sostituzione massiva dei contatori e alle attività connesse all’acquisizione di nuovi clienti. Il contributo dell’area gas al MOL di Gruppo è salito al 33,3%. Area ciclo idrico L’area ciclo idrico integrato – che comprende i servizi di acquedotto, depurazione e fognatura – ha registrato un MOL di 265,8 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 265,3 milioni dell’esercizio precedente. Il risultato è frutto delle azioni di efficientamento messe in atto dal Gruppo, che hanno pienamente compensato i minori allacciamenti, richieste cliente e opere conto terzi legate all’emergenza. In lieve aumento, di 3 mila unità, anche i clienti, che complessivamente sfiorano quota 1,5 milioni. Al lordo dei contributi in conto capitale, gli investimenti sono stati pari a 166,2 milioni di euro, destinati principalmente a estensioni, bonifiche e potenziamenti di reti e impianti, oltre che agli adeguamenti normativi riguardanti soprattutto l’ambito depurativo e fognario. Proseguono, tra gli altri, i lavori del piano per la salvaguardia della balneazione di Rimini, tra le opere più importanti e all’avanguardia in Italia in ambito fognario-depurativo, che si sommano agli interventi di riqualificazione della rete fognaria in altri territori. In crescita rispetto all’anno precedente le richieste per nuovi allacciamenti idrici e fognari. Il contributo del ciclo idrico al MOL di Gruppo è pari al 23,7%. Area ambiente Il MOL dell’area ambiente – settore in cui il Gruppo Hera è leader in Italia e che include i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti – si attesta a 258,0 milioni di euro, rispetto ai 264,2 milioni del 2019, prevalentemente per la riduzione della marginalità delle attività regolate di raccolta rifiuti urbani e spazzamento. Questo risultato è legato all’emergenza che durante il lockdown ha determinato una riduzione nella produzione di rifiuti, nonché alla contrazione della domanda di materia plastica riciclata e al calo dei prezzi dei prodotti riciclati, oltre che ai minori ricavi dalla produzione di energia elettrica da parte dei termovalorizzatori. Tuttavia, in questo contesto, Hera ha saputo reagire tempestivamente grazie alla propria piattaforma impiantistica all’avanguardia, con una novantina di impianti in grado di trattare ogni tipo di rifiuti anche in ottica di economia circolare, che si è confermata una leva strategica fondamentale nel panorama italiano di strutturale carenza impiantistica. Ne sono conferma i positivi risultati conseguiti dal settore ambiente nell’ultimo trimestre del 2020 che, insieme all’aumento dei prezzi di trattamento rifiuti, hanno consentito di mitigare gli impatti sul MOL. Gli investimenti lordi per 68,3 milioni di euro sono stati destinati principalmente a interventi di manutenzione e potenziamento del parco impiantistico. Un patrimonio che si è ulteriormente rafforzato grazie alle recenti acquisizioni – come quella di Pistoia Ambiente – e ad accordi con partner d’eccellenza. Tra questi quello tra Aliplast e NextChem, società del Gruppo Maire Tecnimont, per la realizzazione di un’innovativa struttura per la produzione di polimeri riciclati di alta qualità, che consentirà di riciclare anche plastiche rigide e indirizzare così verso una maggiore sostenibilità settori industriali, come quello informatico, che finora hanno usato solo plastiche vergini; o, ancora, la partnership siglata tra Herambiente ed Eni Rewind per la realizzazione a Ravenna di una piattaforma ambientale all’avanguardia per gestire i rifiuti industriali, minimizzando lo smaltimento a favore del recupero di materia e di energia. Anche nel 2020, la tutela delle risorse ambientali si è confermata per Hera un obiettivo prioritario, così come la massimizzazione del loro riuso; lo dimostra anche l’ulteriore incremento della raccolta differenziata di rifiuti urbani, che passa dal 64,6% del 2019 al 65,3% del 2020. Il contributo dell’area ambiente al MOL di Gruppo è pari al 23%. Area energia elettrica L’area energia elettrica – che comprende i servizi di produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica – ha registrato un MOL di 188,2 milioni, in crescita di 9,7 milioni (+5,5%) rispetto ai 178,5 milioni dell’anno precedente. Il risultato è legato principalmente alla partnership con Ascopiave, grazie all’integrazione di EstEnergy e di AmgasBlu, e ai maggiori margini dalle attività di produzione di energia elettrica nel mercato del servizio di dispacciamento, effetti che hanno consentito di contenere notevolmente gli impatti dell’emergenza sanitaria. In crescita anche le richieste di nuovi allacciamenti e gli investimenti, pari a 47,7 milioni di euro, 4,3 milioni in più rispetto all’anno precedente, destinati prevalentemente alla manutenzione straordinaria di impianti e reti di distribuzione nei territori di Modena, Imola, Trieste e Gorizia. I clienti elettrici salgono a 1,3 milioni (+3,5%), in aumento di 44,8 mila unità rispetto al 2019, con una crescita soprattutto nel mercato libero, grazie al rafforzamento delle azioni commerciali; allineati all’anno precedente, invece, i clienti in salvaguardia. Il contributo dell’area energia elettrica al MOL di Gruppo è pari al 16,8%. Dichiarazione del Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano Il Bilancio 2020 del Gruppo Hera evidenzia, una volta di più, la nostra solidità e l’efficacia delle nostre strategie, ma anche lo stretto legame con territori e stakeholder. Questi risultati sono lo specchio, infatti, di un’attività ininterrotta nonostante la pandemia, a sostegno del tessuto economico in cui operiamo: trimestre dopo trimestre, siamo riusciti a superare l’emergenza reagendo con tempestività, riorganizzando il lavoro e individuando soluzioni per tutelare i nostri asset da un lato e i clienti dall’altro. In un contesto complesso, abbiamo elaborato nuovi progetti e stretto accordi con partner d’eccellenza e, nella seconda parte del 2020, con una particolare accelerazione alla fine dell’anno, abbiamo beneficiato di una ripresa complessiva delle attività economiche nei territori serviti. Risultati positivi che si riflettono in tutti i principali indicatori e sono ancor più significativi alla luce delle difficoltà determinate dall’emergenza sanitaria: abbiamo così confermato il track record di 18 anni di crescita e migliorato ulteriormente la nostra solidità patrimoniale, con ricadute positive anche per i nostri azionisti pubblici e privati, a cui abbiamo deciso di distribuire già quest’anno un dividendo in rialzo a 11 centesimi per azione. La buona generazione di cassa del 2020 ci consentirà, inoltre, di coprire integralmente la politica di aumento dei dividendi fino al 2024. Dichiarazione dell’Amministratore Delegato Stefano Venier La crescita registrata dal Gruppo Hera è stata fortemente sostenuta dall’operazione di partnership con Ascopiave, che ha permesso alla multiutility un ulteriore consolidamento nel Triveneto. Nonostante il contesto complesso, siamo riusciti ad anticipare fin da subito l’estrazione di una parte significativa delle sinergie previste generando un contributo cruciale all’incremento dei flussi di cassa del 2020. L’anno è stato, inoltre, dedicato a sviluppare ulteriormente la prospettiva verso la sostenibilità pienamente integrata nelle strategie di business: il nostro impegno è promuovere un ulteriore sviluppo in questa direzione, con progetti per la circolarità, la carbon neutrality e l’innovazione tecnologica, in linea con le policy europee e con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. In questa direzione si inseriscono anche alcune collaborazioni avviate di recente, come quella con Snam per lo sviluppo dell’idrogeno. I gas verdi, infatti, sono per noi una frontiera particolarmente interessante proprio perché operiamo in più business: mettendo a disposizione la nostra expertise trasversale e la nostra ampia piattaforma infrastrutturale possiamo dare vita a innovativi esempi di circolarità carbon neutral tra filiere. Assemblea dei Soci del 28 aprile 2021 Alla luce delle perduranti esigenze di cautela connesse alla necessità di evitare situazioni di rischio derivanti dalla diffusione dell’epidemia di COVID-19, e pertanto in ossequio a fondamentali principi di tutela della salute, l’intervento in Assemblea degli aventi diritto si svolgerà, senza accesso ai locali assembleari, esclusivamente tramite il Rappresentante Designato. L’avviso di convocazione e la documentazione relativa all’Assemblea dei Soci del 28 aprile verranno portati a conoscenza degli Azionisti e messi a disposizione del pubblico nelle forme ordinarie previste dalla legge e dallo Statuto Sociale. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Luca Moroni, dichiara, ai sensi dell’articolo 154-bis, 2°comma del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili. Il bilancio d’esercizio e la relativa documentazione sono a disposizione del pubblico nei termini di legge presso la Sede Sociale, sul sito internet www.gruppohera.it , nonché sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it ), a partire dal 6 aprile 2021. Si allegano i seguenti prospetti contabili al 31 dicembre 2020 non soggetti a revisione contabile.
www.acquabenecomunepadova.org

lunedì 29 marzo 2021


 
News

Pesticidi, in 10 anni raddoppiato l’impatto tossico su api e impollinatori.
L’impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita perché “la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005”. A denunciarlo è uno studio condotto dal professor Ralf Schulz, dell’Università di Coblenza e Landau in Germania, pubblicato dalla rivista Science e riportato nei giorni scorsi dal ‘Guardian’. I risultati hanno di fatto smentito l’ipotesi che il calo della quantità di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale così come l’idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l’uso. >>



Acqua Bene Comune
Recentemente è comparso sui giornali locali un comunicato stampa del Comune di Padova sulla delibera di Giunta relativa all’aggiornamento del protocollo di intesa tra Comune ed AcegasApsAmga, perla “Agevolazione nella fornitura di acqua ai clienti svantaggiati”. E’sicuramente positivo “Operare congiuntamente per il sostegno dei cittadini in condizioni di grave disagio economico, condividendo le finalità di prevenire ed evitare il distacco delle utenze”, ma vogliamo ricordare che il 28 gennaio 2019 il Consiglio Comunale ha approvato una Delibera di Iniziativa Popolare sull’Acqua, secondo la quale il gestore non può mai sospendere la fornitura ma solamente limitare il flusso e la riduzione di flusso può avvenire solo dopo sentenza di un ente terzo, se tutti i tentativi di conciliazione non hanno avuto buon esito(punto 1 della delibera citata). >>



Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>