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Consorzi Agrari d’Italia, Bonifiche Ferraresi e Filiera Agricola Italiana SpA, il vaso è colmo

Il comitato d’affari coi soldi pubblici e degli #agricoltori. Consorzi Agrari d’Italia (CAI) SpA, Bonifiche Ferraresi (BF) SpA e Filiera Agricola Italiana SpA. Il vaso di Pandora della Federconsorzi 2 è colmo e spurga fiele, nel silenzio del mainstream media e degli organi (politici, amministrativi e giudiziari) responsabili dei controlli. Aggiornamenti e novità a seguire.

Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. e Bonifiche Ferraresi S.p.A. Il dossier dei veleni, pubblicato in anteprima su questo sito, ha mostrato come il mutualismo statutario di 6 grandi Consorzi Agrari sia stato deviato nella cessione dei loro rami d’azienda fruttiferi alla CAI S.p.A: – Consorzi Agrari d’Italia (CAI) S.p.A. si presenta come una Federconsorzi 2, il forziere collettivo dell’agricoltura italiana a cui si è aggiunto il fondo pensioni dei dirigenti, quadri e impiegati agricoli (ENPAIA). – Bonifiche Ferraresi (BF) SpA, guidata e partecipata da Federico Vecchioni (ex-presidente di Confagricoltura), è l’azionista di minoranza con poteri decisionali dominanti. BF SpA è a sua volta partecipata dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP) SpA. Alla regia vi è un comitato d’affari, il ‘cerchio magico’ di Coldiretti e i suoi accoliti. I quali tutti, attraverso nomine e partecipazioni nelle scatole cinesi delle compagini azionarie, ricavano profitti personali da risorse pubbliche e collettive. Tra questi l’ex presidente di CDP Carlo Costamagna, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, una donna che nel dossier è indicata come la moglie del segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e vari dirigenti della confederazione stessa. (1) AgriRevi SpA, il revisore in conflitto Il segretario alla Commissione Agricoltura del Senato, On.le Saverio De Bonis, ha ripreso numerosi dati esposti nel dossier dei veleni. Dati che chi scrive ha avuto modo di verificare attraverso apposite visure camerali. Per denunciare, in una serie di interrogazioni parlamentari tuttora prive di riscontri, alcuni dei più gravi conflitti d’interessi. Spicca la figura di Gabriele Papa Pagliardini, direttore generale di AGEA, in compagnia del consigliere di Cassazione Fabrizio Di Marzio, tra i soci di AgriRevi SpA. (2) AgriRevi SpA è la startup incaricata della revisione dei conti di CAI SpA. Il cui presidente Monica Rispoli – nella PEC 18.12.20 qui in anteprima (v. All.) – avrebbe comunicato a Consorzi Agrari d’Italia Real Estate S.r.l. di avere riscontrato, ‘a seguito di ulteriori verifiche interne, (…) attraverso visure camerali, profili di incompatibilità che non ci consentono di svolgere l’attività di revisione legale in oggetto, nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 10, 10-bis e 10-ter del d.lgs. 39/2010 e successive modifiche’. (3) Indipendenza, obiettività e organizzazione interna fuori controllo, ma da quando?

Carota e bastone alla stampa La pubblicità di Consorzi Agrari d’Italia (CAI) S.p.A. – sul Sole 24 Ore, il Corriere della Sera e La Repubblica, sabato 16.1.21 – sembra la carota al mainstream media. Il premio per non aver fatto trapelar notizia sul comitato d’affari che sta dietro la giostra della Federconsorzi 2. Corrado Giacomini, economista agrario nel Comitato di indirizzo del Corriere Ortofrutticolo, a sua volta annota il 21.1.21 come ‘né la grande stampa e nemmeno molte testate agricole si sono soffermate su quanto scritto nel Dossier indirizzato a Procure della Repubblica, ai parlamentari delle Commissioni Agricoltura, alla Corte dei Conti e ai ministeri competenti.’ (4) ‘Il punto che mi pare meriti attenzione è quello che riguarda la contraddizione, almeno così viene ipotizzato, tra gli scopi mutualistici dei Consorzi Agrari associati e la partecipazione a una società di capitali (CAI), dove una SpA (BF), per di più quotata in Borsa, pur con una quota minoritaria esercita, in base a quanto stabilito da un patto parasociale, gran parte dei poteri, che possono limitare quelli dell’assemblea’ (Corrado Giacomini sul Corriere Ortofrutticolo, 21.1.21). (4) BF SpA risponde col bastone, il 22.1.21, con una nota sul Corriere Ortofrutticolo ove si adduce la falsità di quanto esposto nel dossier dei veleni e si minacciano denunce a chi ne riveli ‘in alcun modo’ i contenuti. In quanto essi, ‘falsi si ripete, sono gravemente diffamatori e lesivi della reputazione delle organizzazioni e delle persone fisiche citate’. (5) Non è chiaro se il temerario Federico Vecchioni – AD di BF SpA con 5 pagine di poteri delegati esposti in visura camerale – intenda querelare anche i rappresentanti delle Camere di Commercio, per le notizie esposte nei registri delle imprese.

Filiera Agricola Italiana S.p.A., Coldiretti, AgriRevi Filiera Agricola Italiana (FAI) S.p.A., un altro carrozzone del cerchio magico di Coldiretti, merita una breve nota a parte. Partecipata in pari quota (44%) dalla società consortile per azioni Consorzi Agrari d’Italia (SCCA) – la quale partecipa anche a CAI S.p.A. – e dalla Ger. Cam. S.p.A., socio di minoranza il Consorzio Produttori di Campagna Amica società cooperativa S.p.A. Presidente Ettore Prandini e consigliere delegato Raffaele Grandolini, socio (e già presidente, secondo quanto riferiva il dossier) di AgriRevi SpA (v. precedente paragrafo). Revisori legale Monica Rispoli – socio di AgriRevi e sua presidente dall’8.12.20 – e Fabio Marella, sindaco Stefania Marongiu. Anche costoro soci di AgriRevi, oltreché nelle schiere di Coldiretti. Chi controlla cosa, di grazia? Dario Dongo Allegato Testo della PEC che risulta essere stata inviata il 18.12.20 da AgriRevi SpA a Consorzi Agrari d’Italia Real Estate S.r.l. Note (1) Dario Dongo. Consorzi Agrari d’Italia SpA, Federconsorzi 2? Il dossier dei veleni. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/consorzi-agrari-d-italia-spa-federconsorzi-2-il-dossier-dei-veleni (2) Dario Dongo. Coldiretti, Federconsorzi 2 e il direttore di AGEA. Interrogazione al Senato. GIFT (Great Italian Food Trade). 8.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/coldiretti-federconsorzi-2-e-il-direttore-di-agea-interrogazione-al-senato (3) D.lgs. 39/2010, modificato dal d.lgs. 135/16. Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE (4) Corrado Giacomini. Alcune domande sulla governance dei Consorzi Agrari (CAI) dopo l’accordo con BF. Corriere ortofrutticolo. 21.1.21, http://www.corriereortofrutticolo.it/2021/01/21/alcune-domande-sulla-governance-dei-consorzi-agrari-cai-laccordo-bf/ (5) BF SpA sull’operazione CAI: ‘realizzata nell’interesse del mondo agricolo’. Corriere ortofrutticolo. 22.1.21, http://www.corriereortofrutticolo.it/2021/01/22/bf-spa-sulloperazione-cai-realizzata-nellinteresse-del-mondo-agricolo/
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sabato 23 gennaio 2021


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>