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INAUGURIAMO IL 2021 CON UN GESTO DI BUON AUSPICIO E SOLIDARIETA’ PREPARIAMO INSIEME UN NUOVO ORDINE PER LE ARANCE DI ROSARNO!

ORDINA LE ARANCE TAROCCO DI SOS ROSARNO ENTRO VENERDI 15 GENNAIO. SOSTIENI COSI' ANCHE LE SPESE DEL GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE "IL CICLO CORTO". Ordini multipli di arance da tavola o da spremuta tarocco e di tanti altri agrumi e buoni prodotti della terra di Calabria aiutano a sostenere la cooperativa Mani e Terra SCS ONLUS a mantenere e promuovere la campagna "SOS Rosarno"; aiuta AltrAgricoltura Nord Est a garantire continuità di iniziative e buona vita al Gruppo di Acquisto solidale.

Per effettuare l’ordine scegli gli agrumi dalla lista di seguito proposta ed invia una mail di prenotazione a infogas@altragricolturanordest.it , entro le ore 20:00 di venerdi 15 gennaio - oppure telefona allo 049 7380587 - (p.s.: si paga al ritiro) - Arance Bio da tavola TAROCCO in cassette da 10 Kg (€ 1,80 kg) = 18,00 €. - Arance Bio da spremuta TAROCCO in cassette da 10 Kg (€ 1,40 kg) = 14,00 €. - ARANCIA SOSPESA Bio da spremuta in cassette da 10 Kg (€ 0,70 kg) = 7,00 €. Voi trovate delle famiglie bisognose, della vostra zona, a cui regalare una cassetta di arance e noi la facciamo pagare a metà prezzo. META’ LA PAGATE VOI E META’ LA PAGA LA COOPERATIVA DI SOS ROSARNO. - Clementine Bio in cassette da 7 Kg (€ 2,36 kg ) = 16,50 €. - BERGAMOTTI Bio in cassette da 7 Kg (€ 3,15 kg ) = 22,00 €. - Limoni Bio in cassette da 7 Kg (€ 2,35 kg) = 16,50 €. - KIWI Bio in cassette da 10 Kg (€ 2,00 kg) = 20,00 €. - Pompelmi Rosa Bio in cassetta da kg. 9 (€. 2,35 Kg.) = 20,00 €. - Pecorino stagionatura media in formelle da circa 500 g (€ 20,00 Kg) = 10,00€ circa - Nduja da 500 g (€ 17,00 kg) = 8,50€ circa - Pasta “STRUNCATURA” bio, integrale di grano antico Senatore Cappelli gr.500 (€. 8,00 Kg.) = 4,00 €. il pacchetto

La campagna ha le sue radici nelle rivolte che alcuni anni fa, centinaia di braccianti hanno dato vita contro lo sfruttamento del caporalato, del lavoro nero e per un salario più dignitoso. Sostenere SOS Rosarno, far crescere quindi il peso di questi produttori nel mercato dei prodotti alimentari, significa partecipare alla costruzione di un sistema agroalimentare alternativo a quello della grande distribuzione le cui logiche innescano inevitabilmente processi di impoverimento dei piccoli produttori di qualità, sfruttamento, razzismo, perdita della sovranità alimentare, concentrazione delle terre o il loro abbandono.

Chi aderisce alla campagna fa molto di più. Da sempre infatti gli attivisti e i produttori di SOS Rosarno sono impegnati a rafforzare progetti simili in altre regioni d'Italia e a valorizzare cooperative di piccoli produttori e trasformatori di qualità. Con la “quota per l'alternativa” alimentata da una percentuale del prezzo di ogni prodotto, vengono finanziate tutte quelle istanze e lotte con cui l'associazione si identifica, come il recente sostegno ai lavoratori Whirlpool di Napoli.
Altragricoltura Nord Est

martedì 12 gennaio 2021


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>