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Boicotta Alì supermercati - Venerdì 27 novembre 2020 giornata di sciopero e mobilitazione!

PADOVA - Venerdì 27 novembre 2020 giornata di sciopero e mobilitazione davanti al magazzino di Alì supermercati di via Olanda, contro il tentativo della famiglia Canella di cancellare l'esperenzia dell'ADL Cobas all'interno del magazzino attraverso: minacce e intimidazioni, veri e propri "guardioni" pagati per seguire i dipendenti e impaurirli, centinaia di lettere di contestazione, sanzioni disciplinari di vario genere (da multe a giornate di sospensioni), cambi di orario e mansioni, trasferte nel magazzino di via Svezia ecc. rivolte ai lavoratori che negli anni, grazie alle lotte messe in campo, hanno ripristinato la legalità all'interno dello stesso e che ora, diventati finalmente dipendenti diretti dopo anni di cooperative e aziende truffaldine, rivendicano democrazia nel posto di lavoro.

La rappresaglia di Alì nei confronti degli iscritti ad ADL Cobas si è particolarmente manifestata dopo che i lavoratori a settembre, con diverse giornate di sciopero, hanno vinto la battaglia per poter avere il diritto ad effettuare assemblee e ad essere rappresentati, diritto che Alì voleva negare. Invitiamo quindi tutti coloro che credono nella democrazia sindacale e credono nel rispetto della libertà e nella dignità dei lavoratori a presentarsi dalle ore 6 del mattino di venerdì davanti ai cancelli del magazzino di via Olanda 2 a Padova.

Invitiamo anche tutte e tutti a dare un segnale all'Alì, non andando più a fare la spesa nei suoi supermercati e boicottandoli fino a quando non verrà ripristinata la democrazia nei magazzini. #maischiavi - #BoicottaAlìSupermercati


Adl Cobas Padova-Bassa Padovana

giovedì 26 novembre 2020


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>