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ACEGASAPSAMGA FORA I SCHEI! APPLICARE SUBITO LA DELIBERA SULL’ACQUA

È ancora soltanto sulla carta la delibera di iniziativa popolare promossa dal Comitato 2SI Acqua Bene Comune Padova e votata il 28 gennaio 2019, all'unanimità dei presenti, dal consiglio comunale della nostra città. In questi tempi di crisi sanitaria, sociale ed economica, con le condizioni della maggioranza delle persone che peggiorano di giorno in giorno, la piena applicazione di questa delibera dovrebbe essere il minimo. In quattro semplici punti, la delibera stabilisce che: la fornitura d'acqua non venga sospesa nel caso di morosità, ma che il quantitativo minimo vitale sia sempre erogato. la tariffa sia resa più equa, soprattutto per i nuclei familiari più numerosi, senza aumenti per nessuna utenza domestica. venga creato un fondo per le utenze disagiate attingendo dall’utile dell’ente gestore. il Comune impieghi una parte della quota di dividendi di Hera per completare la copertura delle bollette delle utenze disagiate.

Fino ad ora, AcegasApsAmga, sarebbe disponibile a concedere a titolo di “liberalità” 20.000 euro. UNA MISERIA perché AcegasApsAmga ha avuto nel 2018 un Margine Operativo Lordo di 56.694.000 euro dalla gestione del Servizio Idrico Integrato e nel 2019 (quando si deciderà di pubblicare il bilancio) avrà un aumento di altri milioni di euro. Il Sindaco Giordani e il Vicesindaco Micalizzi hanno chiesto ad AcegasApsAmga di portare i dati aggiornati e di fare un incontro anche con il Comitato, ma per ora NULLA SI È CONCRETIZZATO CHIEDIAMO UN INCONTRO SUBITO per sapere i tempi dell'applicazione dei primi 3 punti che riguardano AcegasApsAmga

In questo periodo di pandemia, in cui molti di noi hanno perso o visto diminuire il proprio reddito è ancora più inaccettabile sapere che dalla gestione di un bene comune come l'acqua si possa ricavare utili e che l'acqua sia tagliata alle famiglie che non riescano a pagare la bolletta. Presidio martedì 10 Novembre 2020 ore 11,00 davanti ad AcegasApsAmga Corso Stati Uniti 5 Padova COMITATO 2SI ACQUA BENE COMUNE PADOVA


COMITATO 2SI ACQUA BENE COMUNE PADOVA

venerdì 6 novembre 2020


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>