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20 agosto 2014 – 20 agosto 2020, CIAO ERIS

20 agosto 2014 – 20 agosto 2020, sono passati sei anni da quando il compagno Eris Spagnol ci ha lasciati. Molti non hanno avuto la fortuna di condividerne l’umanità e la generosità, è molto probabile che abbiano goduto di una bevuta del buon prosecco di Guia, il “Muliana” fatto da Eris; ecco in quel buon vino c’è tanto del suo lavoro e della sua maniera d’intendere la vita, con queste poche righe, vogliamo ricordarlo anche per loro. Oggi non mancheremo di salutare Eris stappando e condividendo una delle sue bottiglie: un brindisi per Eris, compagno, contadino - vignaiolo a Guia di Valdobbiadene, produttore di un grande e amato prosecco, il Muliana, sempre attento alla promozione della agricoltura contadina e biologica in opposizione a quella dell’agroindustria. Per questa sua dedizione alla terra riportiamo un ricordo tratto dalle pagine di "https://milanoinmovimento.com/":

"viene in mente Eris Spagnol, vignaiolo biodinamico in quel di Guia di Valdodobbiadene: “Nella tana del lupo”, diceva lui. Il “biodinamico” riguarda la sua scelta agricola, ma potrebbe essere un buon descrittore della sua persona. Aficionado di Critical Wine e poi de La Terra Trema, non è più, da un paio anni. Oggi è la sorella a portare avanti l’azienda. Il suo Prosecco nasceva nelle piccole vigne, divise in cru dai nomi storici: Cordeta, Muliana, Riva Granda… Il vino lo faceva col bilancino. Non ha voluto crescere di molto. Diceva che le piante le doveva conoscere una per una. Eris ha reso possibile un Prosecco attento alla terra, a chi la abita e la guarda. Un vino onesto, sincero e buono. Come chi lo faceva. Ciao Eris, i tuoi amici e compagni di AltrAgricoltura Nord Est e di Padova


AltrAgricoltura Nord Est

giovedì 20 agosto 2020


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>