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ACEGASAPSAMGA: utili 2020 in aumento.

Nella riunione dell’8 luglio scorso tra il Comitato Acqua, Il Vice Sindaco di Padova Micalizzi, il consigliere comunale Ferro, i funzionari di AcegasApsAmga e dell’Ato Bacchiglione, il gestore ha fatto la proposta di costituire il fondo per sostenere le utenze disagiate con euro 20.000,00 a titolo di “liberalità”. Nei giornali locali di ieri, 30 luglio, l’Amministratore delegato di AcegasApsAmga dichiara che i dati contabili dei primi 6 mesi del 2020 sono in crescita e migliori del 2019, i quali a loro volta erano migliori del 2018 e del 2017. Due dati importanti dei primi 6 mesi del 2020 che spiegano tutto e che dimostrano come la crisi Covid pesi sugli utenti e non sul gestore: Il MOL (Margine operativo lordo) è di 66,7 milioni (+2,5%). L’utile è di 174 milioni (+0,6%). Usando i dati del bilancio consolidato di HERA 2018 (il 2019 non è ancora pubblicato), AcegasApsAmga ha un MOL del Servizio idrico integrato di 56.694.000, che risulta essere superiore al MOL di tutti gli altri servizi gestiti da AcegasApsAmga. Di fronte a simili dati AcegasApsAmga propone la misera somma di 20.000,00 euro per sostenere le utenze disagiate, mentre sugli altri punti vengono accampati problemi che non esistono o che sono risolvibili. La nostra posizione è sempre la stessa. La delibera approvata e resa esecutiva il 28 gennaio 2019 va applicata in tutti i suoi aspetti e non mette minimamente in pericolo L’EQUILIBRIO ECONOMICO FINANZIARIO del settore.

I quattro punti sono: Che la fornitura d’acqua non venga sospesa nel caso di morosità e il quantitativo minimo vitale sia sempre erogato. Che la tariffa sia resa più equa, soprattutto per i nuclei familiari più numerosi, senza aumenti per nessuna utenza domestica. Che venga creato un fondo per le utenze disagiate attingendo dall’utile dell’ente gestore. Che il Comune impieghi una parte della quota di dividendi di Hera per completare la copertura delle bollette delle utenze disagiate. Il Sindaco e il Vice-Sindaco hanno dichiarato che loro compito è quello di portare a casa la delibera così come è stata votata.

Ricordiamo loro che sono passati 18 mesi!!!!!!!!!!!!!! Il Comitato 2SI Acqua Bene Comune Padova


Comitato 2SI Acqua Bene Comune Padova

venerdì 31 luglio 2020


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>