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Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,

Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese.

Tutte ragioni per le quali anche la Campagna StopTTIP/CETA Italia e noi del Comitato Stop TTIP di Udine ci siamo sempre battuti, e intorno alle quali la società civile europea ha da tempo aggregato milioni di persone. Eppure l’Europa – compreso il nostro paese – ha continuato a portare avanti sottotraccia nuovi accordi commerciali come quello con il Mercosur, che ci rendono complici della distruzione dell’Amazzonia, gettando in una competizione selvaggia con i giganti dell’agrobusiness le nostre piccole aziende agricole, esponendo i consumatori a rischi sanitari per l’importazione di prodotti di bassa qualità senza più controlli. Ma da un piccolo stato membro è venuto finalmente il coraggio per dire basta. Ora il trattato, che si trova in applicazione provvisoria nonostante sia stato ratificato soltanto da 15 paesi membri (fra i più importanti Spagna, Austria, Svezia, Portogallo e Regno Unito, che ora è uscito dall’UE), può saltare e le sue disposizioni rischiano di non essere mai più applicate. Cipro dovrà notificare alla Commissione Europea il suo rifiuto, e in tal modo il percorso potrebbe diventare definitivo e irreversibile.

Certo Bruxelles non accetterà passivamente questa scelta pesantissima. Sono in corso trattative febbrili tra la Commissione europea e il governo cipriota per far rientrare questa decisione. Tuttavia, il voto di Cipro sul CETA va celebrato oggi come un fatto inedito nella storia dei trattati commerciali europei. I segni di una delusione nei confronti del progetto neoliberista e austeritario dell'Unione ci sono tutti, e non da oggi. Già in Italia la Campagna Stop TTIP/CETA era riuscita a bloccare l’avvio dell’iter di ratifica nel 2017, dopodiché i partiti al governo hanno nascosto il dossier in un cassetto aspettando tempi migliori. Ora la stessa bagarre è in atto nel Parlamento olandese, che rischia di non avere la maggioranza in Senato per dare il proprio sì all’accordo. In Francia, dopo aver cercato l’approvazione del CETA in Assemblea nazionale, Macron ha visto il Parlamento spaccarsi e ha deciso di sospendere il processo di ratifica.

Il no di Cipro al CETA è una vittoria di tutti, e ora deve essere portata fino in fondo. ll Parlamento italiano, nel quale i due terzi degli eletti ha promesso in campagna elettorale di bocciare il trattato, può fare la sua parte. Deve trovare il coraggio che non ha avuto fino ad ora e calendarizzare un voto contrario al CETA e al trattato con UE-Mercosur. Non ci sono più alibi. Vi terremo informati, seguiteci, saluti a tutti, emilia accomando - stopttipud@gmail.com
Comitato Stop TTIP Udine

domenica 2 agosto 2020


 
News

Pesticidi, in 10 anni raddoppiato l’impatto tossico su api e impollinatori.
L’impatto tossico dei pesticidi sulle api e altri impollinatori è raddoppiato in un decennio nonostante la quantità di quelli utilizzati sia diminuita perché “la tossicità totale applicata agli invertebrati è notevolmente aumentata dal 2005”. A denunciarlo è uno studio condotto dal professor Ralf Schulz, dell’Università di Coblenza e Landau in Germania, pubblicato dalla rivista Science e riportato nei giorni scorsi dal ‘Guardian’. I risultati hanno di fatto smentito l’ipotesi che il calo della quantità di pesticidi utilizzati stia riducendo il loro impatto ambientale così come l’idea che le colture OGM porterebbero a ridurne l’uso. >>



Acqua Bene Comune
Recentemente è comparso sui giornali locali un comunicato stampa del Comune di Padova sulla delibera di Giunta relativa all’aggiornamento del protocollo di intesa tra Comune ed AcegasApsAmga, perla “Agevolazione nella fornitura di acqua ai clienti svantaggiati”. E’sicuramente positivo “Operare congiuntamente per il sostegno dei cittadini in condizioni di grave disagio economico, condividendo le finalità di prevenire ed evitare il distacco delle utenze”, ma vogliamo ricordare che il 28 gennaio 2019 il Consiglio Comunale ha approvato una Delibera di Iniziativa Popolare sull’Acqua, secondo la quale il gestore non può mai sospendere la fornitura ma solamente limitare il flusso e la riduzione di flusso può avvenire solo dopo sentenza di un ente terzo, se tutti i tentativi di conciliazione non hanno avuto buon esito(punto 1 della delibera citata). >>



Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>