Cerca Contatti Archivio
 
La Corte europea interviene: la Commissione difenda meglio le api.

Le misure adottate dall’UE a protezione delle api e degli altri insetti impollinatori selvatici non sono state efficaci e non hanno fermato il declino di queste specie. Sono le conclusioni cui giunge la Corte dei Conti europea in una relazione sul tema, pubblicata il 9 luglio. La Corte ha constatato che l’intervento dell’UE nel suo complesso manca di coerenza e che la strategia UE per gli impollinatori del 2018 non dispone dei meccanismi necessari per essere efficace.

La Corte raccomanda alla Commissione europea – riferisce l’agenzia ANSA da Bruxelles – di predisporre misure specifiche per gli impollinatori selvatici, integrare meglio le azioni condotte nell’ambito delle politiche per la biodiversità e nella Politica Agricola Comune (PAC), e di tenere in maggior conto la protezione degli impollinatori selvatici nel processo di valutazione dei rischi legati ai pesticidi. Secondo i magistrati del Lussemburgo le politiche europee non contemplano misure per la protezione degli impollinatori selvatici che contribuiscono alla quantità e qualità degli alimenti. La strategia sulla biodiversità fino al 2020 si è dimostrata “ampiamente inefficace nel prevenirne il declino”.

Una sentenza che fa onore alle istituzioni dell’Unione perché fa capire che esiste una ripartizione dei poteri coerente con la tradizione democratica europea e perché conferma la speciale attenzione delle stesse istituzioni per la salvaguardia dell’ambiente e della salute.


www.greenplanet.net

lunedì 20 luglio 2020


 
News

Eni e la politica estera dell’Unione europea: il consigliere a rischio “conflitto di interessi”
Nathalie Tocci, nel cda della multinazionale degli idrocarburi da metà maggio 2020, è stata nominata consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Joseph Borrell. Quest’ultimo ammette le incongruenze e promette “mitigazioni” per evitare sovrapposizioni. Ma per Re:Common le misure adottate sono “insufficienti”. Consigliere di amministrazione di Eni e ora anche consigliere speciale dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. È la storia di Nathalie Tocci, nominata lo scorso 13 maggio amministratore non esecutivo del cda della multinazionale degli idrocarburi partecipata dallo Stato italiano al 30%. Quasi due mesi dopo, Tocci ha ricevuto dalla Commissione europea l’incarico di “fornire consulenza sull’elaborazione della strategia globale dell’Ue” accanto allo spagnolo Josep Borrell. >>



Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>