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La Corte europea interviene: la Commissione difenda meglio le api.

Le misure adottate dall’UE a protezione delle api e degli altri insetti impollinatori selvatici non sono state efficaci e non hanno fermato il declino di queste specie. Sono le conclusioni cui giunge la Corte dei Conti europea in una relazione sul tema, pubblicata il 9 luglio. La Corte ha constatato che l’intervento dell’UE nel suo complesso manca di coerenza e che la strategia UE per gli impollinatori del 2018 non dispone dei meccanismi necessari per essere efficace.

La Corte raccomanda alla Commissione europea – riferisce l’agenzia ANSA da Bruxelles – di predisporre misure specifiche per gli impollinatori selvatici, integrare meglio le azioni condotte nell’ambito delle politiche per la biodiversità e nella Politica Agricola Comune (PAC), e di tenere in maggior conto la protezione degli impollinatori selvatici nel processo di valutazione dei rischi legati ai pesticidi. Secondo i magistrati del Lussemburgo le politiche europee non contemplano misure per la protezione degli impollinatori selvatici che contribuiscono alla quantità e qualità degli alimenti. La strategia sulla biodiversità fino al 2020 si è dimostrata “ampiamente inefficace nel prevenirne il declino”.

Una sentenza che fa onore alle istituzioni dell’Unione perché fa capire che esiste una ripartizione dei poteri coerente con la tradizione democratica europea e perché conferma la speciale attenzione delle stesse istituzioni per la salvaguardia dell’ambiente e della salute.


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lunedì 20 luglio 2020


 
News

Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>