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UN RECENTE STUDIO PARLA CHIARO: LE RAZZE A RAPIDO ACCRESCIMENTO DANNEGGIANO IL BENESSERE DEI POLLI E INCIDONO NEGATIVAMENTE SULLA QUALITÀ DELLA CARNE.

Un nuovo studio, commissionato dall’organizzazione inglese RSPCA e condotto dallo Scotland’s Rural College (SRUC), confronta la salute, il benessere e le performance produttive di una razza commerciale di polli a più lento accrescimento con tre delle genetiche di polli a rapido accrescimento maggiormente allevate su scala mondiale e anche nel nostro Paese. I risultati mettono in evidenza come gli animali a rapido accrescimento mostrano indicatori di benessere estremamente negativi e produconocarne di qualità inferiore, al contrario di quelli di razze a più lento accrescimento che mostrano migliori livelli di benessere, rischi ridotti di mortalità e una carne di migliore qualità.

I programmi di selezione delle razze basati solo sull’incremento della velocità di crescita hanno avuto un impatto drammatico sulla salute e ilbenessere degli animali. I polli a crescita rapida possono soffrire di zoppiecon una probabilità fino a tre volte maggiore e mostrano una riduzione evidente della capacità di movimento ed espressione di comportamenti naturali, come appollaiarsi sui trespoli o fare bagni di polvere per mantenere ottimale la qualità del piumaggio. Rispetto alla razza a più lento accrescimento, la loro è una vita passata in quasi completa inattività, camminando pochissimo e mostrando evidenti segni di condizioni fisiche carenti. Il Made in Italy e l’eccellenza che questa denominazione rappresenta non trovano un reale riscontro nell’allevamento di polli a rapido accrescimento e CIWF Italia aveva già denunciato le loro misere condizioni di vita nel nostro Paese. Solo in Italia infatti, sono allevati circa500 milioni di polli di cui circa il 95% in allevamenti intensivi, dove alte densità, edifici bui e privi di ogni stimolo, rapida crescita e problemi di salute rappresentano la vita quotidiana di milioni di questi animali. Annamaria Pisapia, Direttrice di CIWF Italia definisce il pollo a rapida crescita: Un pollo fiacco, privo di energie per esprimere i comportamenti naturali privato di energie e costretto a condurre una vita caratterizzata da tedio, immobilità e condizioni di salute precarie. Sottoposto a selezione genetica per raggiungere il peso di macellazione il più rapidamente possibile, questo pollo è, appunto, diventato fiacco: perdita di massa muscolare dovuto al wooden breast e accumulo di concentrati adiposi sono la dimostrazione di uno stato psicofisico innaturale. Una condizione questa, che si traduce in assenza di benessere animale e scarsa considerazione delle richieste dei consumatori.

EFFETTI COLLATERALI DEL RAPIDO ACCRESCIMENTO: DEPOSITI ADIPOSI E ANOMALIE MUSCOLARI. In aggiunta ai pesanti impatti sul benessere animale, lo studio evidenza l’esistenza di problematiche significative per quanto riguarda la qualità della carne. La carne proveniente da razze a crescita rapida, infatti, ha mostrato una più alta incidenza di disturbi muscolari: circa i tre quarti di polli da razze a rapido accrescimento erano affetti da white striping (una condizione in cui sono immagazzinati nel petto dei polli dei depositi adiposi che causano maggiore debolezza dei muscoli pettorali) e fino al 23% mostrava segni di wooden breast (legato alla degenerazione e alla morte delle fibre muscolari per mancanza di ossigeno, causando dolore e limitazione dei movimenti ai polli che ne sono affetti). Il wooden breast rende la carne più dura e meno succulenta, e di conseguenza meno appetibile, così come il white striping che ne compromette la qualità visiva al momento dell’acquisto e rende la carne meno attraente agli occhi dei consumatori. I NUMERI PREOCCUPANTI DEL RAPIDO ACCRESCIMENTO: BENESSERE ANIMALE E QUALITÀ INSODDISFACENTI In termini di benessere animale, gli indicatori monitorati nello studio evidenziano che i polli da razze a rapido accrescimento: • Diventano inattivi già a partire da nove giorni di vita e, arrivati a 37 giorni, spendono i tre quarti del tempo seduti senza mostrare attività di alcun tipo, mentre quelli a lento accrescimento passano solo il 51% del tempo in questa posizione; • In sole due settimane i polli a crescita rapida dimezzano il tempo che passano in piedi (passando dal 10% a 16 giorni a meno del 5% a 37 giorni) e camminano molto meno (da meno del 5% di tempo passato a camminare a 9 giorni all’1% a 37 giorni, contro il 13% osservato nelle razze a lento accrescimento a 37 giorni); • Mostrano condizioni fisiche più carenti: solo una percentuale compresa tra il 23,5 e il 40,7% dei polli a rapido accrescimento mostra garretti sani, in confronto all’80% di quelli a crescita più lenta; • Sono fortemente limitati nell’espressione dei comportamenti naturali. Appollaiarsi su trespoli sopraelevati è un comportamento importante, perché permette ai polli di riposare senza essere disturbati: i polli a rapido accrescimento passano molto poco tempo appollaiati con un picco massimo del 3% a 16 giorni di vita, mentre quelli a crescita più lenta mostrano un picco del 12% a 30 giorni. Anche fare bagni di polvere è un comportamento fondamentale, perché permette ai polli di mantenere il piumaggio in buone condizioni ed è un indicatore di benessere positivo: i polli a rapido accrescimento perdono questa abitudine rapidamente con un picco massimo di attività a 16 giorni di vita, al contrario di quelli a lento accrescimento che continuano a manifestare questo comportamento con una frequenza crescente fino a 37 giorni di vita. Da un punto di vista produttivo, i risultati principali dello studio mostrano che, in confronto alla razza a lento accrescimento, in quelle a crescita più rapida: • Fino al 78% dei polli mostra white striping (contro il 10% di quelli a lento accrescimento); • Fino al 23,4% dei polli mostra wooden breast (contro appena l’1% di quelli a lento accrescimento) • Per i polli a crescita rapida aumenta in maniera significativa la necessitàdi rinnovare la lettiera per mantenere buone condizioni ambientali, con una richiesta di trucioli di legno approssimativamente superiore del 67% durante il ciclo produttivo; • La mortalità complessiva è maggiore (fino all’11%) e c’è una probabilità fino a 3 volte maggiore che i polli soffrano di zoppie nei polli a crescita rapida, mentre quelli a lento accrescimento mostrano una mortalità ridotta (5,2%) e migliori capacità di movimento.

LA PREOCCUPAZIONE DEI CONSUMATORI NEI CONFRONTI DEL BENESSERE ANIMALE I dati che emergono dallo studio condotto dall’RSPCA tracciano unoscenario che è fondamentale tenere in considerazione per scegliere in che tipo di sistemi investire sia per migliorare il benessere dei polli che per rispondere alle richieste dei consumatori. Infatti, come emerso da unsondaggio commissionato nel 2019 da Eurogroup for Animals in Italia, i consumatori italiani si dimostrano sempre più preoccupati per le condizioni di allevamento dei polli da carne e l’85% degli intervistati vede nella crescita rapida degli animali una delle problematiche principali. Elisa Bianco, responsabile del Settore Alimentare di CIWF in Italia ha dichiarato: I risultati che emergono dai trial dell’RSPCA mostrano chiaramente che le razze di polli a rapido accrescimento presentano problematiche significative di benessere animale e qualità della carne. A oggi, oltre 100 aziende in Europa si sono impegnate ad attuare standard di allevamento maggiormente rispettosi del benessere dei polli, compresa la transizione a razze che mostrano indicatori migliori, attraverso i criteri definiti nello European Chicken Commitment. Speriamo che le osservazioni emerse da questo studio spingano sempre più aziende a collaborare con noi e a impegnarsi per migliorare il benessere dei polli. Facciamo in modo che questo cambiamento avvenga insieme. (TRATTO DA WWW.CIWF.IT – 08/04/2020)
www.ciwt.it

mercoledì 8 aprile 2020


 
News

Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>



Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>