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Covid 19 a Gaza. Arrivati gli aiuti di Gazzella onlus.

Care amiche e cari amici, l’assedio israeliano sulla Striscia di Gaza da 14 anni, ha determinato una situazione di invivibilità per circa 2 milioni di palestinesi. L’infezione del Covid19 non ha risparmiato la striscia di Gaza, anche se ad oggi si contano, fortunatamente, solo 17 casi positivi e circa 2000 persone in quarantena. Nelle foto allegate (http://www.gazzella-onlus.com/2020/05/04/covid-19-a-gaza-arrivati-gli-aiuti-di-gazzella-onlus) alcuni momenti della distribuzione alle famiglie nella striscia di Gaza, di pacchi igienici comprati con i fondi raccolti da Gazzella nei mesi di marzo e aprile.

Dal mese di marzo scorso, il Ministero della Salute di Gaza ha dovuto sospendere alcuni servizi sanitari quali accertamenti diagnostici, fisioterapia riabilitativa, analisi di laboratorio e posticipare gli interventi chirurgici non urgenti. La quarantena è stata estesa da 14 giorni a 21 giorni. Gli ospedali pubblici e i distretti sanitari, già gravemente compromessi per la mancanza di attrezzature per la prevenzione e cura, per la carenza di medicinali, sono state costretti ad affrontare questa nuova emergenza, con molte difficolta. Il Ministero della Salute di Gaza ha chiesto la collaborazione di Ong sanitarie già operative sul territorio per l’assistenza ai casi sospetti, mentre alcune Associazioni, già operative sul territorio, si sono impegnate a diffondere raccomandazioni e distribuire kit igienici, al fine di contenere la diffusione del virus.

Gazzella accogliendo l’appello dell’Associazione Hanan, nostro partner nel progetto di adozione a distanza, ha raccolto fondi che sono stati destinati all’acquisto di 124 Kit igienici contenti ciascuno: una bottiglia da 1 litro di alcool; 1 bottiglia da 1/2 litro di disinfettante per mani; una confezione di mascherine contenente 50 pezzi; 16 confezioni di salviette igieniche; 25 confezioni di fazzoletti carta; 5 litri di candeggina; 1 confezione di guanti usa getta contenente 100 pezzi.

I 124 Kit igienici sono stati distribuiti ai nuclei famigliari poveri e che vivono nei campi profughi sovraffollati. Per contatti: info@gazzella-onlus.com - SOTTOSCRIZIONI: le offerte possono inviarsi al conto corrente bancario numero 105279 intestato a "Gazzella Onlus" presso la BANCA ETICA di Roma. IT 54 D 05018 03200 0000 110 52792
www.gazzella-onlus.com

lunedì 4 maggio 2020


 
News

Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada,
Il Parlamento di Cipro boccia il CETA, Trattato Ue-Canada, già in vigore provvisorio dal 21 settembre 2017, un piccolo Stato che blocca l'iter di ratifica di un accordo dalle conseguenze devastanti per l'agroalimentare, decisione esplosiva che speriamo sia ripresa da altri Stati europei, Italia innanzitutto. Con 37 voti contrari e solo 18 favorevoli (partito di Sinistra Akel e socialisti contrari, destra favorevole), il 31 luglio il Parlamento della piccola Cipro ha detto NO al trattato di libero scambio fra UE e Canada. Tutti i partiti, ad eccezione della destra, hanno votato contro il CETA, opponendo diverse motivazioni: dai rischi del tribunale ICS, costruito su misura per le multinazionali che vogliono fare causa agli stati, alla mancata protezione dei prodotti tipici, tra cui ricordiamo il formaggio di capra Halloum, esposti alla pirateria alimentare d'oltreoceano. E poi i pericoli dell’uso troppo disinvolto di pesticidi come il glifosato, che in Canada viene utilizzato per seccare il grano prima della raccolta, e la paura di accrescere ulteriormente il potere delle grandi imprese. >>



Covid e biologico: il 73% delle aziende in crisi a causa della pandemia.
Per oltre due aziende su tre del settore biologico la possibilità di reggere alla crisi economica sopraggiunta a causa dell’emergenza sanitaria è di massimo tre mesi. È questo uno dei primi dati dell’analisi voluta e sviluppata dalle tre maggiori organizzazioni del comparto, Aiab, FederBio e Assobiodinamica, a partire da una proposta della Fondazione italiana per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica (FIRAB), per rilevare l’impatto della pandemia da Covid19 sul biologico. >>



Coronavirus, 5,7 mln di litri di latte al giorno dall’estero
Ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Ministero della salute relativi ai primi quindici giorni del mese di marzo 2020 sui flussi commerciali dall’estero in latte equivalente. Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%). >>