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Prosecco invenduto: si tenta l'asta per la terza volta. Domani alle 12 scade il termine per le offerte degli interessati.

NERVESA DELLA BATTAGLIA – Base d’asta sotto di 100mila euro rispetto alle aspettative per l’uva Prosecco dal Consorzio Bosco Montello, ente che fa capo ai 5 comuni montelliani e che ha tra le sue proprietà un’azienda agricola ben avviata. Lo scorso anno la vendita dell’uva prodotta era stata un successo con 370mila euro incassati da una ditta di Trapani ma quest’anno siamo già al terzo tentativo di vendita senza che si faccia avanti un compratore interessato all’uva. Le aspettative alimentate dall’attribuzione UNESCO di “Patrimonio dell’umanità” alle colline del prosecco sono state quindi inaspettatamente deluse.

Va rammentato che la prima vendita proponeva il prodotto a 340mila euro ma non è andata a buon fine, la seconda a 320mila e ora con 220mila euro ci si potrebbe aggiudicare il lotto da 210mila di glera (Prosecco) e da 10mila di cabernet e merlot. Par che qualche acquirente si sia detto interessato ma si tratta di piccoli produttori vinicoli che non possono permettersi un lotto così importante: forse sarebbe il caso di suddividerlo in più lotti pur di non rischiare l’invenduto?

Giusto ieri il consigliere regionale Andrea Zanoni aveva fatto dure affermazioni nei confronti delle politiche regionali in materia di vino e di Prosecco in particolare, ventilando il calo dei prezzi e il disinteresse progressivo, per questo prodotto. Ora l’auspicio dei 5 Comuni è che con un prezzo più contenuto l’uva vada veduta ma solo domani dopo le 12, a termine scaduto, sarà possibile sapere se una richiesta più modesta avrà sortito l’effetto sperato.


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lunedì 2 settembre 2019


 
News

Accordo con Gottardo blocca la «marcia dei 100» di Tigotà
Guerra tra Poveri. Padova e Broni (Pavia), vittoria dei lavoratori della logistica. Gli addetti - spinti dalla proprietà - avevano protestato contro il picchetto Cobas dei facchini Qualcuno aveva addirittura scomodato il paragone con la marcia dei 40mila a Mirafiori. La lotta dei lavoratori della logistica Gottardo di Padova e Broni era stata messa in secondo piano dalla contro manifestazione di un centinaio di lavoratori dei Tigotà catena di negozi di cosmetici e per la casa che protestavano contro i blocchi che impedivano lapprovvigionamento dei punti vendita della stessa proprietà per la movimentazione merci. Per fortuna tutto si è concluso ieri con l’accordo siglato alla prefettura di Pavia con cui i sindacati Adl e Si Cobas portano a casa gran parte delle loro richieste che hanno fatto partire la mobilitazione dei facchini e da lunedì riporterà alla normalità il lavoro dei negozi Tigotà. E si spera zittisca anche la spirale mediatica che aveva alimentato lo scontro fra poveri. >>



Costa Rica. Ucciso il leader della comunità indigena e difensore dei diritti umani Bribri Sergio Rojas Ortiz
In Costa Rica è stato ucciso nei giorni scorsi il leader della comunità indigena Bribri, Sergio Rojas Ortiz. Nel paese centroamericano, come nel resto dell’America Latina, ci sono dei conflitti tra popolazioni indigene e proprietari terrieri. Le popolazioni autoctone nel mondo sono costituite da circa 370 milioni di persone, vale a dire più del 5% della popolazione mondiale e purtroppo sono inserite tra le popolazioni più svantaggiate e povere del mondo. >>



Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>