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Il caso di BERTA CACERES, fondatrice e coordinatrice del COPINH (Consejo Civico de Organizaciones Populares e Indigenas de Honduras) ASSASSINATA IL 2 MARZO 2016.

MERCOLEDI 10 OTTOBRE 2018 ALTRAGRICOLTURA NORD EST - Corso Australia, 61 - Padova v'invita ad una serata di approfondimento sull’emblematico caso di BERTA CACERES, fondatrice e coordinatrice del COPINH (Consejo Civico de Organizaciones Populares e Indigenas de Honduras) ASSASSINATA IL 2 MARZO 2016. Dalle 19.30 apericena e djset Afrolatino Alle 21.00 proiezione del documentario La Voz del Gualcarque. A seguire, dibattito e approfondimento sul caso giudiziale e possibilità di azioni solidali dall’Europa con il Collettivo Italia Centro America CICA.

Berta Caceres, insignita del premio Goldman per l’ambientalismo nel 2015, è stata uccisa la notte del 2 marzo del 2016 a causa della sua lotta per la difesa dei beni comuni delle comunità Lenca in Honduras, minacciate dalle politiche economiche che le depredano e distruggono i loro diritti fondamentali. L’omicidio di Berta avvenne nel contesto della resistenza alla costruzione della centrale idroelettrica di Agua Zarca, da parte dell’impresa DESA, sul fiume Gualcarque. Il suo appoggio come fondatrice e coordinatrice del COPINH (Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras, nato nel 1993) fu fondamentale, come anche quello di tutte e tutti coloro che purtroppo hanno trovato o continuano a trovare la morte e violenze a fermarli. Dopo due anni e mezzo di lotta contro l’impunità, dal 17 settembre al 19 ottobre avrà luogo il primo processo che vede come imputati otto soggetti ritenuti gli esecutori del crimine, soggetti assoldati per realizzare l’omicidio. La loro eventuale condanna rappresenterebbe un punto di partenza per arrivare a svelare i mandanti dell'assassinio

Secondo la denuncia del COPINH questo processo ha intenzione di oscurare l'attenzione sugli "autori intellettuali" dell’omicidio,coloro che hanno organizzato e ordinato l’assassinio di Berta. Crediamo che il processo sia una grande opportunità per smascherare l’esistenza e il modo di agire delle strutture criminali che stanno dietro l'assassinio di Berta Caceres. Oltretutto senza l’individuazione dei mandanti non riteniamo possibile alcuna giustizia! Vorremmo perciò che questo processo fosse trasformato in uno spazio di denuncia pubblica, di difesa e giustizia collettiva contro le molte altre uccisioni e persecuzioni che vivono le comunità indigene e i movimenti sociali, in Honduras come in molte parti dell’America Latina e del mondo che si scontrano con un sistema razzista, patriarcale ed estrattivista. Lottare per la difesa dei beni comuni rischiando per questo la vita è una necessità e un'urgenza globale, che ci chiama tutti a prendere posizioni di protesta e denuncia collettiva.

Crediamo che questo processo sia emblematico per dar voce a tutte le lotte per la terra, contro il patriarcato, il razzismo, lo sfruttamento, il militarismo e l’estrattivismo, che allo scopo di accaparramento delle risorse naturali continua a devastare le terre ancestrali o collettive e ad organizzare l’uccisione e la persecuzione di chi resiste, coperto dalla totale impunità e mancanza di denuncia internazionale.
AltrAgricoltura Nord Est

venerdì 5 ottobre 2018


 
News

I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>



Pordenone, “prosciutti San Daniele dop contraffatti”: 103 indagati. Sequestrati 270mila salumi.
Sotto inchiesta anche responsabili e impiegati del macello di Aviano, allevatori, prosciuttifici, ispettori del Consorzio di tutela. Sedici posizioni segnalate ad altre procure. La Procura ipotizza anche truffe per ottenere un contributo previsto dal piano di sviluppo rurale della Comunità europea di 400mila euro, e per incassare ulteriori contributo per 520mila euro. >>