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Latina, imprenditore agricolo non paga i braccianti e li travolge con la macchina, un ferito.

L'uomo avrebbe lasciato per due mesi un gruppo di lavoranti extracomunitari senza stipendio. Alle proteste degli uomini li avrebbe investiti: denunciato dalla polizia per lesioni dolose.

Lasciati per due mesi senza paga, un gruppo di braccianti extracomunitari avrebbe discusso oggi con il datore di lavoro, un imprenditore agricolo di Borgo Sabotino, nei pressi di Latina. Per tutta risposta quest'ultimo, salito in auto, avrebbe però ingranato la prima e travolto uno degli stranieri, un tunisino, poi ricoverato all'ospedale "Goretti" con una prognosi di 30 giorni. Questo il quadro tratteggiato dalla Polizia dopo le prime indagini, che ha portato gli investigatori a denunciare l'imprenditore con l'accusa di lesioni dolose.

Quando gli uomini della squadra volante della questura sono giunti sul posto hanno trovato un extracomunitario riverso a terra, con una ferita alla caviglia destra. Il tunisino ha riferito agli agenti di essere stato investito da una Fiat 500 condotta da un uomo che si era subito dato alla fuga. Vicino al ferito altri quattro nordafricani, tutti braccianti agricoli, ed il padre del presunto aggressore, C.C le sue iniziali.

Gli altri stranieri hanno quindi riferito ai poliziotti di lavorare tutti nell'azienda agricola di C.A. e che questa mattina avevano incrociato le braccia, chiedendo spiegazioni sul mancato pagamento di due mensilità arretrate. Hanno quindi aggiunto che ne era nata una discussione col padre dell'imprenditore, che si concludeva con l’investimento volontario di uno di loro da parte di C.A. Il padre di quest'ultimo ha invece sostenuto che era stato lui aggredito da uno dei braccianti che si rifiutavano di lavorare, che era stato costretto a fuggire e che il figlio, recatosi a quel punto in azienda per licenziare gli operai, era stato a suo volta aggredito e, nel tentativo di dileguarsi a bordo della sua auto, ne aveva investito uno. Per C.A., 30 anni, è però scattata la denuncia.
http://roma.repubblica.it/

martedì 14 agosto 2018


 
News

Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>



Pordenone, “prosciutti San Daniele dop contraffatti”: 103 indagati. Sequestrati 270mila salumi.
Sotto inchiesta anche responsabili e impiegati del macello di Aviano, allevatori, prosciuttifici, ispettori del Consorzio di tutela. Sedici posizioni segnalate ad altre procure. La Procura ipotizza anche truffe per ottenere un contributo previsto dal piano di sviluppo rurale della Comunità europea di 400mila euro, e per incassare ulteriori contributo per 520mila euro. >>



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