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Latina, imprenditore agricolo non paga i braccianti e li travolge con la macchina, un ferito.

L'uomo avrebbe lasciato per due mesi un gruppo di lavoranti extracomunitari senza stipendio. Alle proteste degli uomini li avrebbe investiti: denunciato dalla polizia per lesioni dolose.

Lasciati per due mesi senza paga, un gruppo di braccianti extracomunitari avrebbe discusso oggi con il datore di lavoro, un imprenditore agricolo di Borgo Sabotino, nei pressi di Latina. Per tutta risposta quest'ultimo, salito in auto, avrebbe però ingranato la prima e travolto uno degli stranieri, un tunisino, poi ricoverato all'ospedale "Goretti" con una prognosi di 30 giorni. Questo il quadro tratteggiato dalla Polizia dopo le prime indagini, che ha portato gli investigatori a denunciare l'imprenditore con l'accusa di lesioni dolose.

Quando gli uomini della squadra volante della questura sono giunti sul posto hanno trovato un extracomunitario riverso a terra, con una ferita alla caviglia destra. Il tunisino ha riferito agli agenti di essere stato investito da una Fiat 500 condotta da un uomo che si era subito dato alla fuga. Vicino al ferito altri quattro nordafricani, tutti braccianti agricoli, ed il padre del presunto aggressore, C.C le sue iniziali.

Gli altri stranieri hanno quindi riferito ai poliziotti di lavorare tutti nell'azienda agricola di C.A. e che questa mattina avevano incrociato le braccia, chiedendo spiegazioni sul mancato pagamento di due mensilità arretrate. Hanno quindi aggiunto che ne era nata una discussione col padre dell'imprenditore, che si concludeva con l’investimento volontario di uno di loro da parte di C.A. Il padre di quest'ultimo ha invece sostenuto che era stato lui aggredito da uno dei braccianti che si rifiutavano di lavorare, che era stato costretto a fuggire e che il figlio, recatosi a quel punto in azienda per licenziare gli operai, era stato a suo volta aggredito e, nel tentativo di dileguarsi a bordo della sua auto, ne aveva investito uno. Per C.A., 30 anni, è però scattata la denuncia.
http://roma.repubblica.it/

martedì 14 agosto 2018


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>