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Ritardo delle Procure per l'estirpazione del mais OGM.

Stato di imbarazzante impasse tra le Procure di Udine e Pordenone, che devono decidere come affrontare la nuova semina di mais OGM effettuata da Giorgio Fidenato a Colloredo di Monte Albano, in Provincia di Udine, oltre a quella fatta da Silvano Dalla Libera a Vivaro, nella Provincia di Pordenone.

Sabato 21 aprile Fidenato ha proceduto alla semina di mais OGM della Monsanto, il Mon 810, rendendo pubblica già dai giorni precedenti la sua intenzione e attirando così la presenza delle Forze dell'Ordine e del Sindaco di Colloredo, che si è schierato a suo favore. Consapevole che, dal 2016 c'è una legge che proibisce la semina di OGM in Italia, d.lgs. n.227/16, continua comunque nella sua provocazione appellandosi alla concessione europea che legittima questa varietà. Oltre all'Italia, altri 18 Paesi europei hanno detto no alla coltivazione di OGM, in base all’attuazione della Direttiva Europea n. 412 del 2015 che, attraverso il decreto legislativo n. 227 del 2016, ha definito il meccanismo che consente ai singoli Stati di scegliere se limitare o vietare su tutto il territorio nazionale, o in parte di esso, le coltivazioni di Ogm autorizzate a livello europeo.

Forti di queste nuove direttive, il Coordinamento Zero OGM, costituito da 46 Associazioni, e la Task Force per un Italia Libera da OGM, rappresentata da 36 grandi Organizzazioni, hanno presentato rispettivamente una Segnalazione ed un Esposto Denuncia al Corpo Forestale, alla Questura ed ai Carabinieri di competenza, per chiedere l'estirpazione delle piante di mais e l'applicazione delle sanzioni.

La Forestale del F.V.G. si è resa subito disponibile al dialogo ma, malgrado abbia verificato l'effettiva origine OGM del mais, sta aspettando che le Procure diano disposizioni per un suo intervento a norma di legge. Nel frattempo l'emergenza rimane, le piante di mais crescono e sono in fioritura. E' già reale il rischio di contaminazione attraverso gli essudati radicali, ma ora si sta aggiungendo quella aerea attraverso i pollini.
Coordinamento Zero OGM

giovedì 5 luglio 2018


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>