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Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.

Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro.

Per il Tribunale dell’Ue, è stato corretto che nel 2012 la Commissione Ue abbia chiesto all’Efsa una nuova valutazione sul rischio dei tre pesticidi, vista l’esistenza di nuovi studi i cui risultati suscitavano preoccupazioni in merito al permanere dei presupposti per la loro approvazione, rispetto alle conoscenze disponibili al momento della precedente valutazione. Il termine di otto mesi concesso all’Efsa per la nuova valutazione, secondo il Tribunale, “non era né eccessivamente breve né inusuale”. Inoltre, con l’entrata in vigore il 14 giugno 2011 del regolamento 1107/2009, i requisiti relativi all’assenza di effetti inaccettabili sulle api (che, con gli altri impollinatori, svolgono un ruolo importante tanto per la flora naturale quanto per le colture arabili) sono stati rafforzati a livello dell’Unione in modo sostanziale. Infatti, dal 2011 viene espressamente richiesto che l’esposizione delle api alle sostanze attive sia soltanto trascurabile o che il loro utilizzo non abbia “alcun effetto inaccettabile acuto o cronico per la sopravvivenza e lo sviluppo della colonia, tenendo conto degli effetti sulle larve di api e sul comportamento delle api”. Secondo il Tribunale, la Commissione Ue è stata in grado di dimostrare che, alla luce del rafforzamento sostanziale dei requisiti relativi all’assenza di effetti inaccettabili delle sostanze attive sulle api, i rischi accertati dall’Efsa giustificavano la conclusione secondo cui i tre pesticidi non rispondevano più ai criteri di approvazione. Le restrizioni e limitazioni introdotte dal 2003 hanno pertanto rispettato una corretta applicazione dei principi di precauzione e di proporzionalità. La sentenza risolve anche eventuali dubbi sulle ulteriori restrizioni all’utilizzo dei tre pesticidi neonicotinoidi che l’Ue introdurrà dalla fine dell’anno, sulla base di una nuova valutazione dell’Efsa, e che vieteranno tutti i loro utilizzi all’aperto, consentendo solo quelli nelle serre permanenti dove non è previsto alcun contatto con le api.

Il Tribunale dell’Ue ha accolto, invece, in gran parte, il ricorso della Basf contro le restrizioni decise dalla Commissione europea nel 2013 all’utilizzazione del pesticida fipronil, al centro dello scandalo delle uova contaminate dei mesi scorsi, dato che tali misure sono state imposte senza una previa analisi del loro impatto. Il Tribunale ha annullato il regolamento di esecuzione n. 781/2013 nella misura in cui limita l’utilizzo di prodotti fitosanitari contenenti il fipronil alle colture in serra nonché alle sementi di porri, cipolle, scalogni e ortaggi del genere Brassica da seminare in campi e da raccogliere prima della fioritura, e obbliga gli Stati membri a modificare o a ritirare le autorizzazioni vigenti di prodotti fitosanitari contenenti fipronil.

Secondo il Tribunale, la Commissione ha adottato queste restrizioni “senza avere previamente ponderato le conseguenze della sua azione, rispetto alle possibili conseguenze della sua astensione, sui diversi interessi in gioco. Avendo omesso di effettuare una simile valutazione di impatto, la Commissione ha violato il principio di precauzione”. Invece, per quanto riguarda il divieto di utilizzare e di immettere sul mercato, a partire dal 1° marzo 2014, sementi conciate con prodotti fitosanitari contenenti fipronil, il Tribunale ha respinto il ricorso della Basf, dichiarando non ricevibile la sua richiesta di annullamento, dato che questo divieto non la riguarda direttamente, dal momento che non commercializza essa stessa sementi conciate con tali prodotti e quindi il divieto non la riguarda direttamente.
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giovedì 7 giugno 2018


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>