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Ultime notizie sulla trasformazione della Cattedrale Davanzo in Centro Commerciale della Leroy Merlin.

Cari tutt*, vi aggiorniamo un po’ sull’iter che sta seguendo la trasformazione dell’ex macello di Corso Australia (Cattedrale Davanzo) in centro commerciale Leroy Merlin. Le osservazioni alla Variante al Piano degli Interventi, presentate l’estate scorsa da molti cittadini, sono state esaminate il 30 maggio in Commissione Urbanistica. La seduta era in parte segreta, per ragioni legate alla privacy dei cittadini, ma i membri del Comitato Cattedrale Davanzo conoscono buona parte di quelle osservazioni... perché le hanno scritte! Alcuni del Comitato Davanzo sono anche andati ad assistere alla seduta.

Tra gli argomenti in discussione c’era la delimitazione d’ambito dell’area lungo corso Australia dove dovrebbe sorgere il nuovo viadotto, lungo la fascia di rispetto del cimitero monumentale e che condurrà esclusivamente all’interno dell’area parcheggio di Leroy Merlin, noto come “polipo”. La decisone passerà ora al Consiglio Comunale: se i consiglieri decideranno di non approvare la Variante il “polipo” non si farà. Se, invece, lo approveranno, spianeranno (letteralmente!) la strada al nuovo centro commerciale. Come cittadini preoccupati del futuro della città, invitiamo tutti i padovani a seguire da vicino gli sviluppi della vicenda ed a partecipare alle iniziative di pubblicizzazione del problema ed opposizione al saccheggio del territorio.

Per agevolare la comprensione della problematica vi indirizziamo a questo estratto delle videoregistrazioni del percorso fatto da una cinquantina di associazioni padovane che in maniera unanime si sono espresse contro la realizzazione del “Polipo” nel percorso partecipativo di Agenda 21 (ma ovviamente l’invito è quello di visionare anche il resto dal sito di padovanet!) Nel video, di circa diciotto minuti, del quale vi mandiamo il link, (https://drive.google.com/…/1QtfK_f2QWekPM93rcx1bywur_…/view…) a partire dal 0013.00 minuto, si articolano due interventi, quelli degli architetti Sergio Lironi e Luisa De Biasio Calimani, che mettono a nudo la bugia sostanziale sulla quale si è basato l’argomentare della giunta padovana e cioè che NULLA è più possibile fare per fermare il progetto Leroy Merlin (o quantomeno gli aspetti distruttivi del territorio e tessuto urbano che il progetto comporta).

Così non è: ad esempio NESSUN ONERE E’ DOVUTO ALLA LEROY MERLIN SE IL PIANO DEGLI INTERVENTI FOSSE RIGETTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE. Ribadiamo la contrarietà alla costruzione di questo nuovo raccordo/cavalcavia funzionale non alla città bensì ai soli interessi della struttura privata di Leroy Merlin.
AltrAgricoltura Nord Est

lunedì 4 giugno 2018


 
News

Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>



Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>