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Olio di palma, la deforestazione continua. Video di Greenpeace sulla distruzione della foresta indonesiana e attacca quattro big del cibo.

Greenpeace torna alla carica contro l’olio di palma e la distruzione delle foreste tropicali in Indonesia. L’associazione ha diffuso un video, già condiviso da migliaia di utenti social, in cui vengono mostrate le immagini di un’enorme area di recente deforestazione all’interno della foresta pluviale di Papua per far posto alle piantagioni di palma da olio. La zona, da poco scoperta da un team di Greenpeace, si estende per 4 mila ettari, come metà di Parigi.

Secondo l’associazione ambientalista, le piantagioni di palma da olio che presto prenderanno il posto della foresta tropicale distrutta sono di proprietà di un’azienda da cui si riforniscono quattro big del cibo (e non solo): Mars, Nestlé, Unilever e Pepsico. Le quattro multinazionali, sottolinea Greenpeace, si erano impegnate a non rifornirsi di olio di palma proveniente da aree deforestate “ma non hanno mantenuto le promesse”.

Le immagini sono state girate tra marzo e aprile 2018 in una concessione di olio di palma controllata da Hayel Saeed Anam Group, che comprende anche alcune aree di foresta tropicale protette dal governo indonesiano, in cui è vietato lo sviluppo commerciale. L’Indonesia, in 25 anni, ha perso 24 milioni di ettari di foreste pluviali, soprattutto a opera dell’industria dell’olio di palma, ricorda Greenpeace. (di Giulia Crepaldi)


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mercoledì 30 maggio 2018


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>