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"Fino a 7 fungicidi nella stessa bottiglia di Prosecco" Quasi tutti bocciati i marchi analizzati da "Il Salvagente"

CONEGLIANO-VALDOBBIADENE - Il Prosecco? “Un cocktail da brividi”. Così l’ha definito "Il Salvagente", prestigioso mensile dedicato ai consumatori, dopo i test che hanno rivelato la massiccia presenza di pesticidi nelle bottiglie analizzate. Nel numero in uscita in questi giorni, sono stati diffusi i risultati dei test effettuati su 12 bottiglie di Prosecco, appartenenti ai marchi più diffusi nei supermercati. Il risultato non è dei più lusinghieri: tutte e 12 presentavano infatti almeno un residuo di pesticida, con una media di 6 a testa. E anche l’unico prodotto bio analizzato ha fatto riscontrare la presenza del folpet, un pesticida vietato nell’agricoltura biologica. Dovrebbe però trattarsi, vista la quantità minima, di una contaminazione causata da una probabile deriva.

Bollino nero invece per un altro marchio, che ha il primato di ben 7 fungicidi differenti scoperti dalle analisi. Il Salvagente ha chiesto agli esperti di rilevare la presenza di 352 sostanze, tra cui solfiti, erbicidi, diserbanti e fungicidi. “Chiariamolo subito, in nessun caso i residui trovati superavano il limite massimo di residuo (Lmr) consentito per ogni sostanza, ma questo non è in sé un dato sufficiente per passare oltre e tirare avanti tranquilli” scrive Lorenzo Misuraca nell’articolo che apre il dossier. “Sono davvero tante le sostanze nocive o potenzialmente tali che possono essere contenute in un prodotto apparentemente semplice come il Prosecco. Tra solfiti, fungicidi, insetticidi, diserbanti e simili, la lista è lunghissima – prosegue – Per la precisione, il laboratorio incaricato dal Sal- vagente ha ricercato 352 sostanze all’interno di ogni lotto analizzato, trovandone sette, oltre agli immancabili solfiti”.

Si tratta – oltre al già citato Folpet – di Pyrimethanil, Boscalid, Dimethomorph, Metalaxil, Cyprodinil, Fluopicolide. Il Salvagente è leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori: quello pubblicato oggi è un servizio destinato sicuramente a far discutere, vista anche la recente “Marcia Stop Pesticidi” tenutasi lo scorso 13 maggio tra Cison di Valmarino e Follina. Nel mensile sono disponibili tutti i risultati dei test, con tanto di pagelle (e bocciature) ai 12 marchi analizzati. (di Roberto Silvestrin)


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mercoledì 23 maggio 2018


 
News

Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>



Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>