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SOLIDARIETA' AL POPOLO MAPUCHE!

“Operazione Uragano”. È il nome che i carabinieri cileni hanno scelto per un’azione repressiva contro 8 leader del popolo mapuche, il popolo “originario” che da secoli lotta per la sua terra. Gli 8 erano stati arrestati, in via preventiva, per associazione terroristica, accusati di aver prodotto attacchi incendiari.

In seguito alla detenzione, come parte delle prove sono venute fuori chat whatsapp e telegram in cui gli 8 discutevano su un carico di armi da far entrare in Cile tramite Argentina. Si parlava di dieci revolver, dodici pistole, sei fucili da caccia, due fucili e centinaia di cartucce e proiettili. Peccato che i giudici abbiano chiesto più dettagli. I carabinieri si sono rifiutati di fornire più informazioni, difendendosi dietro la Ley de Inteligencia, che permette loro di agire in una sorta di stato di eccezione. E ancor più peccato perché le perizie hanno poi dimostrato che i telefoni degli 8 leader mapuche erano stati manomessi per mano dell’intelligence dei carabinieri che aveva aggiunto le conversazioni sulle loro chat whatsapp e telegram. In seguito alla scoperta della manipolazione, i mapuche sono stati scarcerati. Bruno Villalobos, direttore dei carabinieri, e Gonzalo Blu, generale dei Servizi, si sono dimessi.

Tutto bene quel che finisce bene? Purtroppo no, perché continua la repressione contro i mapuche e i solidali (do you remember Santiago Maldonado?), a colpi di proiettili e di arresti. Il machi Celestino Còrdova, 31 anni, autorità spirituale del popolo Yeupeko, ad esempio, è in sciopero della fame da 80 giorni, dopo esser stato condannato a 18 anni di carcere. Denuncia di essere vittima di una messinscena da parte dei Carabinieri, come nel caso della "Operazione Uragano". Finora ha perso 23,7kg. La situazione è critica. I medici che l’hanno visitato a Pasqua hanno esplicitamente parlato di “evidente rischio di morte o di contraccolpi irrecuperabili”.

Le ombre sono tante e inquietanti. La solidarietà internazionale è un’arma importante. Non lasciare nel buio queste storie può aiutare a salvare vite e a rafforzare la lotta di un popolo che rivendica libertà e dignità. Per questo domani, VENERDI 6 APRILE, dalle 18:00 ne parleremo all'associazione Catai(Ponte San Leonardo, 1 - Padova), insieme alla Red Internacional en defensa del Pueblo Mapuche e al Comitato no terza corsia A13 Padova-Monselice: https://www.facebook.com/events/2086918351525053/
Catai

giovedì 5 aprile 2018


 
News

LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>



Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>