Cerca Contatti Archivio
 
Maurizio Ciaculli, agricoltore di Sicilia.

Buongiorno mondo . COMUNICATO STAMPA Il sottoscritto Ciaculli Maurizio informo gli organi di stampa che giorno 14/03/2018 inizierò lo sciopero della fame e della sete per protestare contro l'indifferenza dello stato nei confronti di chi denuncia la criminalità. Sono deluso, amareggiato, ma non mi voglio ritenere ancora sconfitto dalle pastoie burocratiche edalla indifferenzadi apparati statali che trdiscono le buone ragioni e forti motivazioni della stessa legge 44/99 , nata per tutelare gli imprenditori che denunciano le infiltrazioni. Abbiamo in Italia una buona legge antiracket, ma molti uomini dello stato la tradiscono e la mortificano, con i loro tempi morti e tentennamenti burocratici e lasciano soli gli imprenditori come me che denunciano il racket.

Dopo 4 anni di mie denunce, dopo tre anni e mezzo dalla mia istanza ai sensi della legge 44.99, dopo numerose istruttorie ed interrogazioni di documenti sballotati invano fra prefettura e comitato ministeriale, dopo aver assistito a violazioni evidenti della legge, che dagli stessi apparati statali non è stata rispettata in nessun dei termini della stessa previsti per esaminare e definire la pratica di accesso al fondo delle vittime, dopo aver atteso invano che i superiori enti dessero riscontro alle mie accorate richieste di corrispondere almeno la provvisionale prevista dalla legge, i cui ternimi stringenti anche in questo caso venivano violati, dopo aver subito, nelle more che il Ministero e la Prefettura dessero un assenso definitivo alle mie richieste, il fallimento delle mie attività imprenditoriali, il pignoramento immobiliare dei miei beni, le minacce della criminalità che initmava di "non parlare e non denunciare", le intimidazioni con lettere minatorie ed attendati incendiari, la messa all'asta (l'undicesima per precisione) della mia casa di abitazione che sarà tenuta nei prossimi giorni, etc...

Finalmente la prefettura nel mese di Ottobre 2017 mi ha risposto e comunicato la corresponsione dell'elargizione ai sensi della l. 44/99. La risposta suona come l'ennesima beffa. Lo Stato mi risponde, infatti, che pur riconoscendomi meritevole dell'accesso al fondo, avendo i requisiti personali ed oggettivi, ancora non è pronto a quantificare i danni alla mia persona ne ai soci della società nel frattempo fallita e nel mentre che ancora si prenderà per far ciò probabili mesi ed anni, visto come è stato lento ed inefficiente finora, mi liquida la somma di € 2.340 (diconsi duemilatrecentoquaranta/00 Euro) per l'incendio della mia autovettura!!! Io oggi dopo questa risposta/non risposta mi sento vittima due volte, sino a ieri ero vittima della criminalità, oggi sono vittima anche dello Stato. Ai burocrati ed ai politici non importa nulla se nel frattempo io non riesco a lavorare da cinque anni, se mi hanno minacciato,impiccandomi il gatto davanti casa,bruciato l' auto, il magazzino, e messo in vendita casa e campagne, se perderò la casa tra pochi giorni perchè non ho come sanare i debiti ne riavviare alcuna attività aziendale. Hanno fatto finta di rispettare la legge 44/99 dicendomi "aspetta e spera e intanto aspetta l'elemosina".

Questa è la negazione dello spirito della legge 44/99. Questa è la resa degli imprenditori che denunciano dinanzi alla mancata tutela ed al mancato rispetto dello Stato. E io non mi arrendo e protesto...e denuncio. Ma questa volta denuncio la disattenzione e la lentezza dello Stato burocrate e incapace di dare risposte a chi lotta e denuncia per i diritti sanciti dalla Costituzione Italiana. La stampa e le tv sono invitate a partecipare Alla conferenza stampa che si terrà mercoledì 14/03/2018 ore 11 dinanzi la Prefettura di Ragusa . *Maurizio Ciaculli 3343636256. (*dirigente di Altragricoltura Confederazione per la Sovranità Alimentare in Sicilia)
http://altragricoltura.net

martedì 13 marzo 2018


 
News

Il Tribunale dell’Ue respinge i ricorsi (di Bayer e Syngenta)) contro le restrizioni ai pesticidi neonicotinoidi pericolosi per le api. Accolto in gran parte quello sul fipronil.
Le restrizioni all’uso di tre pesticidi neonicotinoidi – clothianidin, tiametoxam e imidacloprid – introdotte dalla Commissione europea nel 2013 erano scientificamente giustificate, perché basate sulla valutazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che aveva accertato l’esistenza di effetti inaccettabili di queste sostanze attive sulle api. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue respingendo integralmente i ricorsi presentati dalla Bayer, che produce e commercializza l’imidacloprid e il clothianidin all’interno dell’Unione, e dal gruppo Syngenta, produttore del tiametoxam, nonché di sementi conciate. Syngenta aveva anche chiesto un risarcimento di almeno a 367,9 milioni di euro. >>



L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo”
L’allarme di Coldiretti: “I limoni siciliani stanno scomparendo” – Non si capisce perché ci fanno acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra !!! >>



Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>