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La rivolta dei Raiders contro l'algoritmo.

Per alcuni, quello dei riders, è un lavoretto da studenti, per altri è una moderna forma di auto-imprenditorialità, il cui mezzo di produzione sarebbe la propria bicicletta e/o scooter..In realtà dietro l'algoritmo che commissiona loro, per conto di singoli esercizi o grosse catene della ristorazione, il cibo da consegnare a domicilio e calcola il costo del loro servizio, si nascondono persone in carne ed ossa che fanno grandi profitti.

Dunque si tratta, a tutti gli effetti di lavoro dipendente e come tale dovrebbe essere soggetto a delle minime tutele, soprattutto in caso di infortunio, visto che si lavora sulla strada. In realtà il lavoro dei raiders è assolutamente precario e privo di ogni minima tutela, per questo da alcuni anni, a partire dalle grandi città europee e recentemente anche in Italia, hanno cominciato ad unirsi in gruppi e ad elaborare piattaforme rivendicative.

A nuove figure del lavoro e a nuove forme di sfruttamento, corrispondono nuove ed intelligenti forme di lotta per costruire nuovi diritti. Proprio in questi giorni, a Bologna, alcuno riders hanno attuato, bloccando le consegne a domicilio, delle forme di protesta e di sensibilizzazione sulle loro precarie condizioni di vita e lavoro. Massima solidarietà.


https://m.facebook.com/ridersunionbologna

martedì 13 febbraio 2018


 
News

Pordenone, “prosciutti San Daniele dop contraffatti”: 103 indagati. Sequestrati 270mila salumi.
Sotto inchiesta anche responsabili e impiegati del macello di Aviano, allevatori, prosciuttifici, ispettori del Consorzio di tutela. Sedici posizioni segnalate ad altre procure. La Procura ipotizza anche truffe per ottenere un contributo previsto dal piano di sviluppo rurale della Comunità europea di 400mila euro, e per incassare ulteriori contributo per 520mila euro. >>



Latina, imprenditore agricolo non paga i braccianti e li travolge con la macchina, un ferito.
L'uomo avrebbe lasciato per due mesi un gruppo di lavoranti extracomunitari senza stipendio. Alle proteste degli uomini li avrebbe investiti: denunciato dalla polizia per lesioni dolose. >>



LE VARIANTI CONTESTATE. IL POLPO DI LEROY MERLIN INDIGESTO AI COMITATI “NON RIDUCE L’IMPATTO”
In tanti modi si può “cucinare” il polpo, ma lo svincolo tentacolare che smisterà il traffico verso il centro commerciale di Leroy Merlin, all’ex foro boario, resta sempre indigesto ai comitati della zona e agli ambientalisti del Comitato difesa alberi e territorio. Il problema di fondo è che quel progetto moltiplica il traffico e l’inquinamento, aumenta il consumo di suolo e strozza un pezzo di città, in cambio di un interesse pubblico che per i comitati è tutto da verificare. >>