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Agricoltura: il pomodoro di Pachino rischia di rimanere fuori dal mercato

Il fenomeno della globalizzazione - Il pomodoro Pachino è coltivato principalmente nella regione Sicilia e nell’Italia meridionale in genere; questo tipo di pomodoro è caratterizzato da una polpa molto gustosa e consistente, una buccia lucente e da un elevato tempo di conservazione. Considerato l’oro rosso, perché è un tesoro conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, per il suo gusto dolce che lo rende adatto soprattutto per preparare insalate ma anche condimenti per pasta ecc. Negli ultimi tempi però il pomodorino di Pachino ha subito un crollo economico, valutandolo molto poco tanto da rischiare di lasciarlo nelle serre.

Il prezzo di mercato è sceso vertiginosamente a causa delle massicce importazioni dai paesi esteri dovute alla globalizzazione del mercato. Infatti, gli agricoltori rinunciano a raccoglierlo perché non conviene, e lo lasciano attaccato sulle piante. Un imprenditore agricolo racconta, a “il fatto quotidiano”, che produrre un chilo di pomodoro costa un euro tra l’acquisto della piantina e i costi della plastica, dei gancetti, delle tasse, degli operai che devono raccoglierlo e poi trasportarlo, la concorrenza per il ciliegino lo vende a 50-60 centesimi al kg, a 30 il pomodoro da insalata. Quindi confrontando i prezzi che si trovano sul mercato, per gli agricoltori siciliani è una vera perdita tanto che non vale la pena raccoglierlo.

L’importazione dei prodotti esteri nel nostro paese sta causando una vera e propria rovina per i mercati locali, la distribuzione dovrebbe agevolare la vendita dei prodotti italiani, invece è proprio quella che li danneggia – secondo un altro agricoltore –, perché non si può assolutamente competere con quei prezzi. Il dito viene puntato contro i trattati siglati dall’Unione Europea con i paesi del Nord Africa, a partire da quello del 1996 con il Marocco, che prevedono “misure di liberalizzazione reciproche per i prodotti agricoli” e “per i prodotti agricoli trasformati”. I produttori stranieri hanno costi di produzione più bassi, e per i concorrenti siciliani è impossibile competere.

Quindi, se non si interviene in ambito europeo, i giovani e vecchi agricoltori potrebbero smettere di coltivare l’oro rosso di Sicilia causando una vera perdita di un prodotto che presenta, oltre a delle caratteristiche peculiari, anche molte proprietà utili al nostro organismo. Il pomodoro Pachino è molto ricco di vitamina C, sali minerali ed antiossidanti. Inoltre può proteggerci dall’insorgenza di malattie infettive e problemi alla pelle. (A cura di Roberta Cuzzucoli)
www.meteoweb.eu

lunedì 12 febbraio 2018


 
News

Rapporto Caritas. In 10 anni poveri quasi triplicati.
Dal 2007 i poveri aumentati del 182%, uno su due è giovane o minorenne. In crescita anche i senza dimora. In Italia c'è un "esercito di poveri" in attesa che "non sembra trovare risposte e le cui storie si connotano per un'allarmante ronicizzazione e multidimensionalità dei bisogni". Lo sottolinea Caritas nel Rapporto 2018 su povertà e politiche di contrasto. Il numero dei poveri assoluti - ricorda l'organizzazione rilanciando i dati Istat - "continua ad aumentare" e supera i 5 milioni. "Dagli anni pre-crisi ad oggi il numero dei poveri è aumentato del 182%, un dato che dà il senso dello stravolgimento" causato dalla crisi. "Esiste uno 'zoccolo durò di disagio che assume connotati molto simili a quelli esistenti prima della crisi economica del 2007-2008 con la sola differenza che oggi il fenomeno è sicuramente esteso a più soggetti". Tra gli individui in povertà assoluta i minorenni sono un milione 208mila (il 12,1% del totale) e i giovani nella fascia 18-34 anni 1 milione 112mila (il 10,4%): "Oggi quasi un povero su due è minore o giovane". >>



I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”
Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese. CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita. >>



Semine di mais OGM Mon810 in Friuli Venezia Giulia: comunicato ufficiale del "Coordinamento Zero OGM"
Il Coordinamento Zero OGM comunica che, a seguito delle semine illegali di mais OGM MON 810, avvenute il 21 aprile 2018 da parte del Signor Giorgio Fidenato nei campi di Colloredo di Monte Albano ( UD ) e in data imprecisata a Vivaro ( PN ), lunedì 09 luglio 2018 gli agenti del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia hanno provveduto all’estirpazione del mais ed al ripristino della legalità. Nella stessa giornata sono stati abbattuti complessivamente, su disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, 6.000 mq. di mais geneticamente modificato, prima nei campi di Colloredo di Monte Albano, poi in quelli di Vivaro. >>