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Amazon, centro logistico a Vigonza.

Quasi ultimato il primo deposito della multinazionale di e-commerce nel Veneto. VIGONZA. Amazon sbarca in Veneto. Prima di Natale entrerà in funzione a Vigonza il nuovo insediamento logistico cosiddetto “ultimo miglio” della multinazionale statunitense di commercio elettronico che ha sede a Seattle, nello stato di Washington. Il mega capannone è stato realizzato dalla società Direzionale Vigonza dell’ingegner Luigi Endrizzi. E si trova in via Spagna, nella zona artigianale di Peraga. L’area di intervento è di 20.360 metri quadri, la superficie coperta supera i 7.400 metri quadri. Uno spazio a misura del servizio di logistica che Amazon intende attuare. «L’immobile verrà consegnato il primo di ottobre», rivela Endrizzi, «dopo ci sono i tempi per gli allestimenti, quindi un altro mese. Per essere prudenti, posso dire che entro l’anno il servizio entrerà in funzione».

Ma che vuol dire “ultimo miglio”, in lingua originale “last mile deliveries”, ovvero l’organizzazione del percorso finale di consegna dei prodotti acquistati? «Per Amazon sostanzialmente è il terminale di una catena logistica che parte naturalmente dai depositi più grandi, dell’ordine di 100 mila metri quadri, che servono un bacino a livello regionale. Da questo magazzino più ampio poi parte una rete di magazzini più piccoli, appunto ultimo miglio, che distribuiscono sul territorio in forma capillare i prodotti», spiega Endrizzi. Amazon non acquista immobili: ci sono dei fondi di investimento o delle strutture immobiliari importanti che si occupano di realizzare questi grandi magazzini che poi vengono locati a queste aziende multinazionali. L’insediamento di Amazon porterà anche nuova occupazione: si parla di 60-70 assunzioni. Si prevede anche un rinforzo dell’organico nei momenti di punta quali i periodi natalizi, quando il personale potrebbe salire di numero.

Amazon dispone di oltre 20 centri logistici in vari paesi europei, tra cui Regno Unito, Francia, Germania,Italia e Spagna. Il primo centro logistico aperto da Amazon in Italia si trova a Castel San Giovanni (Piacenza) ed è stato inaugurato nel 2011. Il secondo polo logistico si trova invece a Passo Corese, una piccola cittadina tra Rieti e Roma: 61mila metri quadrati per gestire la distribuzione della catena online di vendita con un investimento da 150 milioni e la creazione di 1.200 posti di lavoro entro tre anni dall'avvio dell'attività, prevista in questi mesi. Sarà uno dei capannoni più grandi in Europa, il primo nel Centro Italia. A novembre 2015 Amazon ha aperto il centro di distribuzione urbano di 1.500 mq a Milano per il servizio ai clienti Amazon Prime Now. Nei mesi di settembre e ottobre dello scorso anno ha inaugurato tre depositi di smistamento ad Avigliana (To), Origgio (Va) e Rogoredo (Mi).

Lo scorso dicembre Amazon ha annunciato la realizzazione di un ulteriore centro di distribuzione a Vercelli, con un investimento di 65 milioni, nel quale saranno creati 600 posti di lavoro nel giro di 3 anni. Un nuovo polo di smistamento aprirà ad Avigliana (To), mentre a Torino c’è un nuovo centro di ricerca e sviluppo. (di Giusy Andreoli)
Il Mattino di Padova

domenica 24 settembre 2017


 
News

Ammazzarsi non è la soluzione.
Giovanni Viola, trentenne, si è impiccato nella sua azienda agricola. Giovanni era sposato, era padre di un bambino, era un produttore agricolo capace, era una brava persona che non accettava la situazione economica in cui era precipitato. Per tutto questo non ha retto. Le brave persone non fanno mai del male agli altri, non ci riescono, e per questo ieri dopo pranzo si è recato nella sua azienda e li ha compiuto l’ultimo atto - assurdo e per nulla condivisibile - della sua breve vita. Siamo alla resa dei conti, quello di ieri non è il gesto disperato di un singolo. NO! Vittoria sta vivendo la crisi economica e sociale più ampia della sua storia recente. Migliaia di titolari di aziende agricole, artigianali e commerciali si trovano nelle stesse condizioni economiche e psicologiche in cui si trovava Giovanni. Nessuno ha compreso quanto sia ampio il livello di disperazione di questa terra. Quella di ieri è solo una piccola frazione della punta dell’iceberg che ci sta venendo addosso. Il rischio, che va subito contrastato è l’emulazione. Togliersi la vita non è la soluzione. >>



SOLIDARIETA' AL POPOLO MAPUCHE!
“Operazione Uragano”. È il nome che i carabinieri cileni hanno scelto per un’azione repressiva contro 8 leader del popolo mapuche, il popolo “originario” che da secoli lotta per la sua terra. Gli 8 erano stati arrestati, in via preventiva, per associazione terroristica, accusati di aver prodotto attacchi incendiari. >>



Le Ong possono chiedere il riesame delle autorizzazioni agli OGM, perché ambiente e salute sono connessi. Il Tribunale dell’Ue dà torto alla Commissione.
Il Tribunale dell’Ue ha annullato la decisione con la quale la Commissione europea aveva respinto la richiesta di un’organizzazione non governativa, la TestBioTech, volta ad ottenere il riesame dell’autorizzazione all’immissione in commercio di prodotti contenenti soia geneticamente modificata. La richiesta dell’Ong era stata avanzata sulla base di un regolamento dell’Unione che consente alle organizzazioni non governative di partecipare ai processi decisionali in materia ambientale, il cosiddetto “regolamento di Aarhus”. La Commissione Ue aveva obiettato che gli aspetti legati alla valutazione sanitaria degli alimenti o dei mangimi OGM non potevano essere esaminati nel contesto del regolamento di Aarhus, dal momento che tali aspetti non riguardavano la valutazione dei rischi ambientali, bensì il settore della sanità. >>